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Hotel nel mirino: perché il settore alberghiero è un cyber-bersaglio facile



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Dal furto di documenti d’identità nei check-in italiani alle campagne contro gli hotel di Milano-Cortina, fino alla violazione di Booking.com: tre episodi diversi raccontano la stessa vulnerabilità strutturale, che le regole attuali intercettano solo in parte.

Pubblicato il 10 ago 2026

Dario D'Elia

Giornalista, esperto di tecnologie



Hotel e profilazione dati un approccio




Un passaporto italiano scansionato vale 35 dollari nei mercati sommersi del dark web. Una carta d’identità fisica arriva a 1.800 dollari. Un pacchetto completo di dati anagrafici e documentali, il cosiddetto fullz, si acquista per 90 dollari. Questi numeri arrivano da un’analisi di NordVPN e NordStellar diffusa nell’aprile 2026 e fotografano l’esito commerciale di una vicenda che comincia in un luogo apparentemente innocuo: il bancone della reception di un albergo.

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