
Lo “shall” del GDPR: il dovere di protezione che obbliga a progettare il futuro
Dietro il verbo "shall” del GDPR c'è l'idea antica del dovere come debito. Un debito di protezione che la norma impone al titolare senza prescrivere una soluzione predefinita: spetta a lui tradurre principi e risultati obbligatori in misure adeguate, assumendosi la responsabilità di progettare il futuro
07 Ago 2026
di Giuseppe Alverone







































