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Caso Revolut, il giallo dei dati istituzionali italiani sottratti dai criminali


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Il caso Revolut porta dentro le infrastrutture istituzionali italiane: una PEC riconducibile alla Prefettura di Reggio Calabria sarebbe stata compromessa e gli attaccanti rivendicano 147 GB di dati sottratti alle forze dell’ordine. Un dato ancora da verificare, ma che sposta l’indagine dalla fintech alla sicurezza dei sistemi dello Stato

Pubblicato il 16 set 2026

Pierluigi Paganini

Cyber Security Analyst, CEO CYBHORUS



Revolut dati italiani




La vicenda Revolut potrebbe avere una dimensione molto più ampia di quella inizialmente emersa. L’azienda ha confermato che i propri sistemi non sono stati violati: un soggetto non autorizzato avrebbe, invece, utilizzato una comunicazione proveniente da un dominio istituzionale legittimo per ottenere informazioni sui clienti.

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