
Servizi di ascolto e GDPR: perché il consenso non basta a proteggere i soggetti vulnerabili
Il consenso non è necessariamente la base giuridica più sicura quando si trattano i dati di persone vulnerabili. Tra categorie particolari, comunicazioni a soggetti terzi e informazioni relative a possibili reati, la liceità dei servizi di ascolto richiede scelte documentate. E nell’art. 10 GDPR emerge il vero collo di bottiglia
di Giuseppe Alverone e Monica Perego



































