l'indagine

Sono 393 mila i dispositivi e le piattaforme sanitarie a rischio cyber



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La situazione – rilevata a livello globale nel mese di luglio 2026 -riguarda macchinari per le risonanze magnetiche, per le radiografie, oltre ai sistemi gestionali di ospedali, regioni e Stati. L’Italia tra i 15 paesi più esposti. E incombe la manipolazione dei dati sanitari

Pubblicato il 26 ago 2026



Sanità sotto minaccia cyber: un problema clinico, ecco come mitigare i rischi




Quanto è facile entrare in possesso di dati sanitari privati? Pochi giorni fa la BBC ha rivelato che l’Nhs – il servizio sanitario nazionale britannico – ha subito un data breach: l’emittente ha rivelato che alcuni ospedali continuano a usare i “teledrin” (detti anche “cicalini” in ambito ospedaliero italiano) per le comunicazioni interne. Si tratta dei vecchi cerca persone, molto popolari durante gli anni Ottanta ma ormai obsoleti, e che, secondo direttive governative britanniche, avrebbero dovuto essere abbandonati nei nosocomi del Paese entro il 2021 perché non pensati per proteggere la riservatezza dei dati.

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