L'analisi

Il problema non è il fattore umano. Perché il modello cyber va ripensato



Indirizzo copiato

Il nodo della cyber security non è la persona che sbaglia, ma un modello di sicurezza non allineato ai flussi di lavoro reali. Quando i processi sono complessi e poco usabili, la sicurezza viene aggirata invece di essere adottata. Ma anche la formazione deve cambiare

Pubblicato il 19 ago 2026

Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant, BCI Cyber Resilience Committee Member, CLUSIT Direttivo



rischio ICT


Il fattore umano rappresenta ancora oggi il principale anello debole nella catena della sicurezza informatica, soprattutto quando si tratta di posta elettronica, abuso di identità e gestione impropria dei dati. Come identificare, misurare e ridurre, in modo continuativo e data-driven, le vulnerabilità scaturite dalle persone?

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x