Riceviamo un messaggio da un contatto fidato che ci invita ad aggiornare WhatsApp attraverso un link esterno, spiegandoci che la versione del Play Store ha un problema mentre quella suggerita è più sicura. Gli diamo fiducia, ma da quel momento qualcuno che non sappiamo chi sia ha accesso ai nostri messaggi, alla fotocamera, al microfono e alla nostra posizione.
l'analisi tecnica
WhatsApp falso made in Italy: il caso Asigint non è un incidente isolato, è un sistema
Meta ha denunciato l’italiana Asigint per aver sviluppato un clone di WhatsApp usato per spiare circa 200 persone, in gran parte in Italia. La vicenda si intreccia con lo spyware Spyrtacus e riaccende il dibattito sull’industria italiana della sorveglianza. Il problema non è solo tecnologico, ma politico, giuridico e culturale. Il parere di Pierluigi Paganini
Editor Cybersecurity360.it

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

La mutazione del GRU nella dottrina russa della guerra cibernetica
15 Mag 2026 -

Assunzioni nella cyber: pesa il divario di competenze nell’era AI
14 Mag 2026 -

Fragnesia, la nuova falla nel kernel Linux che regala privilegi di root: come difendersi
14 Mag 2026 -

Data ethics e GDPR: il valore della fiducia nell’era digitale
13 Mag 2026 -

Il caso S3: come evitare che il cloud diventi un colabrodo
12 Mag 2026













