Riceviamo un messaggio da un contatto fidato che ci invita ad aggiornare WhatsApp attraverso un link esterno, spiegandoci che la versione del Play Store ha un problema mentre quella suggerita è più sicura. Gli diamo fiducia, ma da quel momento qualcuno che non sappiamo chi sia ha accesso ai nostri messaggi, alla fotocamera, al microfono e alla nostra posizione.
l'analisi tecnica
WhatsApp falso made in Italy: il caso Asigint non è un incidente isolato, è un sistema
Meta ha denunciato l’italiana Asigint per aver sviluppato un clone di WhatsApp usato per spiare circa 200 persone, in gran parte in Italia. La vicenda si intreccia con lo spyware Spyrtacus e riaccende il dibattito sull’industria italiana della sorveglianza. Il problema non è solo tecnologico, ma politico, giuridico e culturale. Il parere di Pierluigi Paganini
Editor Cybersecurity360.it

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