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Rapporto Clusit 2026: il cybercrime mette sotto pressione le imprese


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Il Rapporto Clusit di ottobre 2026 censisce 4.911 incidenti gravi nel mondo e 245 in Italia. Nel Paese cala l’hacktivism, il cybercrime torna prevalente e il manifatturiero è il primo bersaglio: continuità operativa e sicurezza dei fornitori diventano priorità aziendali

Pubblicato il 29 ott 2026

Paolo Tarsitano

Editor Cybersecurity360.it



rapporto-clusit-2026




Il rischio cyber per le imprese italiane cambia composizione: meno azioni dimostrative, più criminalità orientata al profitto. Nel primo semestre 2026 Clusit censisce 245 incidenti noti di particolare gravità in Italia e il manifatturiero diventa il settore più colpito. Il calo rispetto ai 280 casi dello stesso periodo del 2025 convive con una maggiore quota di eventi a impatto elevato.

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