LA RIFLESSIONE

Attacco a Colonial Pipeline, il prima e dopo che stanno cambiando lo scenario del cyber crime

L’attacco ransomware a Colonial Pipeline ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta: pochi pensavano che un operatore così critico fosse colto tanto impreparato e ancor meno si sarebbero aspettati una risposta della politica così netta da tracciare una linea da non oltrepassare. Ecco i possibili scenari

20 Mag 2021
M
Luca Mella

Cyber Security Expert

Di attacchi alle infrastrutture critiche se ne parla da molto tempo, ma sicuramente l’attacco ransomware che ha costretto la Colonial Pipeline ha chiudere il proprio oleodotto ha destato molto scalpore. Negli ultimi dieci anni sono diverse le startup della Silicon Valley e di Israele che sono nate con il solo fine di mettere in sicurezza gli ambienti industriali, le infrastrutture critiche, le reti di controllo SCADA e DCS specializzate nei controlli di complessi e delicati processi e macchinari fisici.

Tante grandi organizzazioni, anche italiane, si sono mosse per tempo e si sono dimostrate all’altezza delle nuove sfide di cyber security: gli attacchi ransomware a doppia estorsione. Ad esempio, Enel nel 2020 ha fronteggiato con successo un pericoloso attacco cibernetico da uno dei più pericolosi gruppi criminali moderni: Netwalker, poi smantellato a gennaio 2021 dopo una complessa operazione di polizia coordinata dall’FBI americana.

Attacco a Colonial Pipeline: un caso emblematico

Non tutti gli operatori di infrastrutture critiche sono stati altrettanto efficaci: benché molto spesso le grandi aziende americane vengano idolatrate quando si parla di digitale e sicurezza cibernetica, il caso Colonial Pipeline è stato emblematico.

WHITEPAPER
Le fasi del mining: stabilire un obiettivo e la criptovaluta. Scopri di più
Blockchain
Criptovalute

Mai si sarebbe atteso che un operatore così critico fosse colto tanto impreparato, tanto da permettere all’attacco a doppia estorsione di “spegnere” novemila chilometri di oleodotto, dal Texas a New York, lasciando per giorni un grave ammanco di carburante in tutta la costa orientale: circa il 45% degli approvvigionamenti transitano proprio da lì.

L’emblematicità del caso è molto più profonda di quanto emerge, quello che è successo dopo l’attacco ha lasciato un segno molto netto. L’attacco ha rappresentato un punto di svolta: c’è infatti un prima e c’è un dopo, un futuro dove utenti e aziende sono proiettate.

Risposta e reazione mai viste prime

Pochi giorni dopo il 6 maggio 2021, dopo l’esecuzione dell’attacco a doppia estorsione, l’effetto della crisi cyber di Colonial Pipeline era fuori controllo: il prezzo medio per un gallone di gas negli USA non era mai salito così in alto dal 2014.

Effetti tanto marcati, che non solo hanno visto FBI e CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) direttamente coinvolte nelle operazioni di coordinamento e risposta all’attacco, ma tanto sono stati marcati i danni che persino Casa Bianca ed NSA sono stati costretti ad intervenire con azioni mirate.

Il danno non era solo economico: era a rischio la tenuta del tessuto socio-economico di intere aree.

Sembra eccessivo, lo so, ma nei fatti l’impatto è stato realmente così grave: il governo degli stati uniti ha infatti emanato provvedimenti di emergenza per rilassare le restrizione sul trasporto di carburante via gomma, abilitando autotrasportatori di 18 Stati ad aumentare il più possibile il trasporto di derivati dal petrolio.

Di fatto, si può dire che il caso Colonial Pipeline è stato un incidente di sicurezza che tra le azioni di risposta può “vantare” la modifica ad una legge a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza (ESC-SSC-WSC – Regional Emergency Declaration 2021-002 – 05-09-2021). Situazione che, oltre che per la pandemia CoVid-19, abbiamo solamente visto accadere durante il terremoto dell’Aquila o in disastri naturali di questa portata.

È facile immaginare perché gli operatori del gruppo criminale DarkSide, autori del codice ransomware che è stato usato per condurre l’attacco, si siano immediatamente dissociati dall’attacco: non si aspettavano affatto un escalation di questa portata, il loro malware ha messo alla prova la tenuta del sistema socio-economico di una vasta area di una delle nazione più influenti al mondo. Avevano già compreso quanto le cose si sarebbero potute aggravare per loro.

Le preoccupazioni dei criminali sono state estremamente fondate. Il 10 maggio 2021 l’FBI ha confermato l’attribuzione dell’attacco al gruppo DarkSide e da lì a poco sono partiti i sequestri: i server di pagamento, il blog e le infrastrutture di attacco DoS sono state smantellate e i 75 Bitcoin del riscatto, perduti. Tutte le operazioni dei criminali sono state bruscamente distrutte.

Difficile dire quali leve sul piano geopolitico siano state adoperate dall’amministrazione americana per raggiungere azioni di contrasto così rapide, né quanto siano effettivamente costate all’amministrazione. Tuttavia ci sono alcuni elementi che rimangono impressi:

  1. il sequestro delle infrastrutture ha dimostrato che le azioni di contrasto possono essere efficaci e che la Threat Intelligence, la cooperazione tra strutture e lo scambio di informazioni hanno un ruolo chiave nel abilitarle;
  2. al contempo, le dichiarazioni dell’amministrazione americana puntano chiaramente il dito ad hacker che hanno operato dalla Russia, però su questo frangente le azioni di contrasto sono state meno efficaci.

Da questi due elementi emergono due sfumature che caratterizzano l’immensa complessità del dominio cibernetico: le sfere di influenza sono più marcate che mai. Azioni di contrasto efficaci richiedono pesi e contrappesi politici e geopolitici, collaborazioni internazionali e risorse ingenti, che spesso si decide di utilizzare solamente in casi molto precisi.

La scelta dell’amministrazione americana di attivarsi in azioni nette per contrastare un gruppo cyber criminale è molto significativa. Molto, ma molto più di quello che pare. Di fatti è stata tracciata una linea, un solco nella sabbia che non bisogna oltrepassare.

Attacco a Colonial Pipeline: il prima e il dopo

La linea che è stata tracciata rappresenta un punto di svolta fondamentale. Chi segue da tempo l’evoluzione delle minacce cibernetiche sa molto bene che le risposte della politica sono state tradizionalmente deboli.

Per anni non sono quasi mai stati mandati messaggi decisi alle controparti del panorama cyber. In passato, i furti di proprietà intellettuale ai danni delle aziende occidentali a matrice cinese sono nel tempo divenuti una prassi tollerata, nonostante i gravi danni, anche strategici, arrecati nel lungo periodo, le risposte e le azioni di contrasto non sono mai state troppo nette.

Lo stesso stava accadendo per le pratiche cyber criminali delle Double Extortion, tant’è che nel giro di due anni, gli attacchi distruttivi basati su ransomware sono diventati devastanti ed in molti casi non si tratta più di soli danni economici a privati. Specie dopo l’accelerazione della pandemia, i danneggiamenti stanno avendo sempre più ripercussioni sul funzionamento dei fondamentali della società.

La risposta dell’amministrazione americana ha creato un punto di rottura. È stato mandato un messaggio netto: “da qui, non sarà tollerato”.

Il mondo cyber criminale pare abbia recepito forte e chiaro il messaggio e le mobilitazioni non hanno tardato a mancare.

Negli ultimi giorni sono stati molteplici i gruppi organizzati che hanno dichiarato che adotteranno “cautele particolari” nell’attaccare infrastrutture critiche come Colonial Pipeline, ma anche strutture sanitarie ed organizzazioni governative con implicazioni sociali.

Al contempo, gran parte dell’ecosistema di forum underground che animano le comunicazioni e gli scambi cyber criminali hanno variato le proprie politiche eliminando e bandendo ogni tipo di annuncio legato ai ransomware.

Evidentemente, la preoccupazione dei sequestri è sentita, di denaro in circolazione negli ambienti criminali ce n’è tanto e molti ci vivono e si arricchiscono, ma non per questo dobbiamo sentirci al sicuro: il fenomeno non degli attacchi a doppia estorsione, dei furti di dati e del cyber crimine rimane un pericolo in forte crescita.

Conclusioni

Di certo il cyber crimine non cesserà di esistere dopo gli eventi di Colonial Pipeline. Anche se la risposta ha creato un punto di rottura con il passato ed ha mandato un messaggio netto, la strada è ancora in salita: è molto probabile che l’ecosistema cyber criminale si adatterà a questi nuovi limiti in modo da poter continuare rendere profittevoli le intrusioni informatiche.

La direzione che prenderà non è chiara: tuttavia, nei mesi, negli anni avvenire, è probabile che le azioni di estorsione a fronte di dati rubati cominceranno ad avere vita indipendente dagli attacchi ransomware.

Per quanto riguarda le strategie di sicurezza ad alto livello, quello che è accaduto a Colonial Pipe è molto interessante: il modo con cui è stata gestita la crisi, fino ad arrivare alla Presidenza, è un monito del perché la Direttiva NIS, il Perimetro di Sicurezza Cibernetico – e tutto ciò che ne è annesso – siano fondamentali per reagire con successo a situazioni cibernetiche estreme, ormai non più un lontano miraggio.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr