Negli ultimi mesi, all’interno delle istituzioni europee, si è intensificato un dibattito destinato a incidere profondamente sul rapporto tra tecnologia, sovranità pubblica e diritto dell’integrazione europea: la Commissione europea, infatti, nell’ambito del cosiddetto Tech Sovereignty Package, previsto quale architettura normativa orientata a rafforzare l’autonomia strategica digitale dell’Unione, starebbe valutando l’introduzione di misure idonee a limitare l’utilizzo, da parte delle amministrazioni pubbliche degli Stati membri, di piattaforme cloud appartenenti a fornitori extra UE – e segnatamente statunitensi per il trattamento di dati governativi considerati sensibili.
la riflessione
Dati pubblici e potere infrastrutturale: verso un costituzionalismo europeo del cloud?
La Commissione UE va verso restrizioni ai cloud provider americani per dati pubblici finanziari, sanitari e giudiziari. Il cloud non è servizio neutro, ma un’infrastruttura di potere e chi controlla la capacità computazionale governa funzioni pubbliche essenziali. Ecco i possibili scenari e le criticità
Consigliere direttivo di Internet Society Italia

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