La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il settore fotovoltaico. Se fino a pochi anni fa gli impianti solari potevano essere considerati sistemi relativamente isolati, oggi sono parte di un ecosistema digitale complesso: dialogano con piattaforme cloud, reti elettriche intelligenti, sistemi di accumulo e una molteplicità di dispositivi connessi.
Questa evoluzione consente di monitorare e gestirli in modo sempre più efficiente, ma introduce anche nuovi rischi legati alla sicurezza informatica.
Indice degli argomenti
Cyber security nel fotovoltaico: i rischi per la rete elettrica
Secondo studi condotti da associazioni di settore e advisor industriali, come SolarPower Europe e DNV, un attacco coordinato a una determinata quantità di impianti fotovoltaici distribuiti potrebbe avere effetti rilevanti sulla stabilità della rete elettrica europea.
Non si tratta di scenari estremi, ma di ipotesi che riflettono la crescente interdipendenza tra produzione elettrica e infrastrutture digitali. Il tema non riguarda più solo i grandi impianti industriali: anche i sistemi residenziali e commerciali, spesso meno protetti, possono diventare un punto di ingresso per intrusioni su larga scala.
I casi reali degli ultimi anni confermano che il rischio è concreto.
Il 29 dicembre 2025, un attacco informatico “distruttivo” ha danneggiato dispositivi di controllo industriale e sistemi IT in oltre 30 parchi eolici e solari, in un grande impianto di cogenerazione (CHP) e in un’azienda manifatturiera in Polonia. Nel 2024, un attacco ai sistemi di monitoraggio di una utility lituana ha permesso a un gruppo di cybercriminali di bloccare l’accesso a 22 impianti, inclusi ospedali e infrastrutture militari. In Giappone, centinaia di dispositivi di monitoraggio fotovoltaico sono stati compromessi e utilizzati per sottrarre dati sensibili.
Questi episodi mostrano che non sono vulnerabili solo i grandi componenti della generazione elettrica, ma anche i sistemi periferici e i dispositivi di monitoraggio, spesso configurati con livelli di sicurezza insufficienti.
In questo scenario, le conseguenze come già visto, possono essere significative. Oltre alla perdita di dati, si possono verificare fermi operativi, disconnessioni dalla rete, danni ai componenti. Gli effetti economici sono immediati: mancata produzione, perdita di ricavi e incentivi, penali contrattuali e costi di ripristino.
Per investitori e gestori di asset, la sicurezza informatica è diventata una componente essenziale della valutazione del rischio e della continuità del business.
Inverter e cyber security nel fotovoltaico: il punto critico
All’interno di un impianto fotovoltaico, l’inverter rappresenta il punto più critico. È il “cuore” digitale del sistema: gestisce la conversione dell’energia, comunica con la rete elettrica e con le piattaforme di supervisione, riceve aggiornamenti software e parametri di funzionamento.
Se compromesso, può causare lo spegnimento della macchina, la modifica delle impostazioni operative creare un punto di accesso verso le reti informatiche del proprietario.
Sicurezza degli impianti fotovoltaici fin dalla progettazione
Per questo motivo è necessario ripensare al modo in cui progettano e gestiscono le proprie soluzioni, adottando un approccio alla security che nasce fin dalle prime fasi di sviluppo. È il principio del secure by design: la sicurezza non viene aggiunta in un secondo momento, ma integrata nell’architettura dei prodotti. Questo approccio porta a considerare la sicurezza non soltanto come una caratteristica tecnica del singolo dispositivo, ma come un elemento che coinvolge l’intero ciclo di vita della tecnologia: dalla progettazione alla produzione, fino alla gestione operativa.
In un settore strategico come quello energetico, infatti, la resilienza del sistema dipende anche dalla capacità di garantire filiere industriali affidabili, trasparenti e capaci di ridurre le vulnerabilità lungo la catena di fornitura.
Fotovoltaico e cyber security nella supply chain europea
La sicurezza delle infrastrutture energetiche passa, quindi, anche dalla solidità della supply chain.
Una filiera diversificata, verificabile e coerente con gli standard europei in materia di qualità, cyber security e gestione dei dati rappresenta un elemento essenziale per ridurre i rischi tecnologici e geopolitici e garantire continuità operativa nel lungo periodo.
Il modello SMA Solar Technology
In questo contesto si inserisce l’approccio di realtà europee come SMA Solar Technology che applicano al settore criteri tipici dei sistemi industriali critici.
Questo approccio si traduce anche in una value chain fortemente radicata in Europa: le soluzioni dedicate al segmento utility-scale vengono prodotte esclusivamente nello stabilimento di Kassel, in Germania, dove la nuova Gigafactory, dotata delle più avanzate tecnologie digitali, dispone dello spazio e l’assetto industriale necessari per raggiungere, a pieno regime, una capacità produttiva annuale superiore a 60 GW, secondo le stime attuali.
Questa capacità consente di rispondere in modo affidabile alla crescita della domanda europea e di rafforzare la resilienza della filiera attraverso una supply chain diversificata.
Ridurre le dipendenze critiche da fornitori concentrati in specifiche aree geografiche rappresenta infatti un elemento sempre più rilevante per la sicurezza energetica europea. Il tema non riguarda la contrapposizione tra mercati o origini produttive, ma la necessità di garantire che tecnologie strategiche per la rete elettrica rispettino requisiti elevati di sicurezza, qualità e governance dei dati.
Cyber security nel fotovoltaico: standard e monitoraggio
I dispositivi e le piattaforme digitali sono sviluppati seguendo standard internazionali riconosciuti quali la IEC 62443 per la cybersecurity industriale, la EN 303 645 per la sicurezza dei dispositivi connessi e la ISO/IEC 27001 per la gestione della sicurezza delle informazioni.
Le soluzioni adottano misure avanzate come la cifratura delle comunicazioni, gli aggiornamenti software sicuri e sistemi di autenticazione evoluti. I dati vengono gestiti su infrastrutture europee conformi alla normativa sulla protezione dei dati GDPR e i sistemi sono sottoposti regolarmente a verifiche di sicurezza.
Accanto alla tecnologia, è fondamentale anche l’organizzazione. Anche in questo fronte, SMA ha stabilito strutture dedicate alla sorveglianza continua e alla gestione degli incidenti che consentono di rilevare rapidamente eventuali anomalie, contenerne gli effetti e informare in modo trasparente clienti e autorità competenti.
Questo modello contribuisce a garantire la continuità operativa degli impianti anche in presenza di cyber attacchi.
Fotovoltaico e cyber security: il quadro normativo europeo
Sul fronte normativo, l’Unione Europea sta rafforzando il proprio quadro regolatorio: la Direttiva NIS2 introduce requisiti stringenti per le infrastrutture critiche, ma molte installazioni commerciali e residenziali rimangono al di fuori del suo perimetro di applicazione.
Il Cyber Resilience Act, invece, estende gli obblighi ai prodotti IoT, senza tuttavia affrontare in modo specifico le vulnerabilità tipiche degli inverter e delle piattaforme di monitoraggio.
Per questo, le associazioni di settore, ad esempio, Solar Power Europe chiedono standard mirati e una maggiore attenzione alla sovranità tecnologica e alla gestione dei dati.
Cyber security nel fotovoltaico e resilienza della rete
Il fotovoltaico è ormai una componente strutturale del sistema elettrico. La sua protezione non riguarda più soltanto gli aspetti tecnici, ma coinvolge la stabilità delle reti, la continuità dell’approvvigionamento energetico, la fiducia degli investitori e la resilienza complessiva del sistema Paese.
BESS e infrastrutture energetiche critiche
La rapida diffusione degli impianti di produzione da fonti rinnovabili e dei sistemi di stabilizzazione della rete, come i BESS basati su tecnologia inverter, conferma quanto queste infrastrutture siano destinate ad assumere un ruolo sempre più centrale in Europa e nel mondo.
Nei grandi impianti, nell’ordine di decine di megawatt, si parla a tutti gli effetti di asset energetici fondamentali per l’equilibrio della rete elettrica nazionale. Un attacco informatico a queste infrastrutture può quindi generare conseguenze rilevanti, fino allo spegnimento di intere porzioni di rete.
Cyber security nel fotovoltaico: una responsabilità condivisa
In un contesto in cui la sicurezza dell’approvvigionamento energetico è diventata un tema strategico per l’economia e per la società, la direzione intrapresa dall’Unione Europea appare necessaria: rendere più stringente il quadro normativo sulla cyber security e rafforzare i controlli tecnici sulle tecnologie connesse significa ridurre il rischio che vulnerabilità, backdoor o soluzioni non adeguatamente verificate possano trasformarsi in punti deboli per l’intero sistema. Integrare la cyber sicurezza fin dalla progettazione diventa quindi una condizione essenziale per accompagnare la crescita del settore.
La responsabilità, tuttavia, non può ricadere su un solo attore: produttori, installatori, operatori e proprietari degli impianti sono chiamati a condividere standard, competenze e buone pratiche per proteggere infrastrutture ormai decisive per la transizione energetica.













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