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Truffe sulle piattaforme di dating: come funzionano, le tipologie, i consigli per difendersi

Le cosiddette truffe “romantiche” perpetrate sulle piattaforme di dating rappresentano una minaccia molto subdola: l’obiettivo dei criminali è quello di perseguitare o ricattare gli utenti, sfruttandone i sentimenti, e rubare loro soldi e dati personali. Ecco come riconoscerle e difendersi

02 Set 2021
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Salvatore Lombardo

Funzionario informatico, Esperto ICT, Socio Clusit e autore

Sono milioni in tutto il mondo le persone che utilizzano app e siti di incontri, le cosiddette piattaforme di dating, per trovare la propria anima gemella, ma purtroppo molto spesso quello che trovano non è l’amore ma truffe sentimentali di vario genere.

I criminali, infatti, sfruttano questi servizi perché consapevoli che puntare su chi si iscrive a un sevizio di dating alla ricerca di legami interpersonali sia un fattore su cui fare leva per raggiungere facilmente i propri obiettivi malevoli (perseguitare o ricattare e rubare non solo soldi ma anche dati e identità) in quanto è, fondamentalmente, disposto ad aprirsi e a rivelare informazioni personali.

Truffe dating: modus operandi ed elementi comuni

Seppur diverse tra loro, le truffe perpetrate sulle piattaforme di dating mostrano alcuni elementi comuni:

  • fondano il loro operato sulle capacità di convincimento degli autori e sulle conseguenti reazioni delle vittime, secondo lo svolgimento di copioni determinati e basati sulle interazioni tra il truffatore e il potenziale truffato. Infiltrandosi nelle piattaforme di incontri gli scammer stabiliscono una relazione con le proprie vittime fingendo un ipotetico vero amore;
  • tutto ha inizio con il cosiddetto “match” (like) da parte del profilo del truffatore;
  • l’autore della truffa, una volta incrociato il profilo target, inizia una conversazione che cerca di spostare su altre app di messaggistica;
  • il truffatore con lusinghe cerca di instaurare una certa dipendenza emotiva, costruendo una relazione virtuale, per poi al momento giusto, perpetrare l’inganno senza alcuna remora nello sfruttare solitudine e valori affettivi della vittima (cercando di ricattare con foto e video compromettenti e inviare e-mail con allegati malevoli o che dirottano verso delle pagine web di phishing). Qualunque siano le modalità, il colpo qualora andasse a segno comporta solitamente un danno non solo economico ma anche sentimentale;
  • il profilo falso maschile corrisponde solitamente con quello di una persona distinta con un lavoro e una formazione prestigiosi e residente all’estero, mentre il profilo falso femminile corrisponde spesso con quello di donne straniere in cerca di sostegno economico/sentimentale, bellissime in foto, disoccupate o con una professione precaria.

Truffe online: le più diffuse, come riconoscerle e i consigli per difendersi

I profili fake e il catfishing

Coloro che frequentano social network e piattaforme per incontri online, possono cadere nel tranello del catfishing, attraverso cui gli scammer utilizzano identità fittizie o rubate da profili pubblici reali e corredati da fotografie ed estremi personali, allo scopo di colpire per fini illeciti.

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Nei casi dubbi, per verificare anzitempo l’identità delle persone conosciute, l’interessato potrebbe, ad esempio, fare una ricerca web per immagini oppure alternativamente o in modo congiunto utilizzare servizi online che consentono data una determinata foto, prelevata dal profilo dell’interlocutore, di rilevare eventuali corrispondenze anomale su diversi social network.

Le truffe dating estorsive: sextortion e revenge porn

Molte conversazioni che si svolgono all’interno di chat private, dove spesso si confidano i propri sentimenti più intimi, possono trasformarsi in veri e propri ricatti per gli utenti, qualora si condividano con superficialità video e foto.

Tutto il materiale, volontariamente consegnato al presunto spasimante, potrebbe essere utilizzato dallo stesso per umiliare o per vendette (revenge porn) oppure a scopo estorsivo sconfinando verso un vero e proprio ricatto sessuale (sextortion).

Le false offerte di acquisto di criptomonete

Talvolta, sfruttando l’interesse sentimentale/romantico della vittima, sufficiente a far abbassare la guardia nei confronti di questo tipo di raggiri, il malintenzionato potrebbe tentare di convincerla a iscriversi su piattaforme per lo scambio di criptovalute offrendo anche il proprio supporto lungo tutto il processo.

In realtà, i soldi eventualmente depositati sui portafogli virtuali verranno consegnati agli impostori.

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Altre truffe d’amore a scopo di lucro

Facendo sempre leva sull’aspetto sentimentale, gli autori delle truffe dating possono, una volta ottenuta la fiducia della vittima, simulare degli scenari di presunte eredità, guadagni facili, offerte di lavoro che prevedono il pagamento anticipato per le commissioni, oppure, con un assillo quotidiano, cercare di persuadere le vittime a prestare loro del denaro per i più svariati motivi (perché derubati, arrestati o per sostenere cure costose per parenti malati).

Ovviamente, dopo il pagamento su conti bancari esteri, i contatti s’interrompono.

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Come proteggersi dalle truffe dating

Se finora le app e i siti di settore come Tinder e Meetic (solo per citarne alcuni) sembravano essere i mezzi prediletti attraverso cui allestire queste trappole online, il lancio di Facebook Dating ha fornito una ulteriore freccia all’arco dei criminali informatici.

Abbattendo, infatti, il pudore e la remora a iscriversi a servizi esplicitamente dedicati al dating (iscriversi al servizio integrato di Facebook garantisce una certa privacy con un profilo separato da quello principale) decine di milioni di utenti, poco consapevoli del rischio di raggiri sentimentali, hanno finito con l’aumentare, di fatto, il bacino d’utenza esposto a queste potenziali tipologie di truffe.

Restano, pertanto, sempre validi alcuni consigli di buon senso:

  • controllare sempre le impostazioni sulla privacy dei propri account, per assicurarsi che i dati sensibili (domicilio, luogo di lavoro, contatti telefonici) non siano resi pubblici e conseguentemente possano essere estrapolati dai propri profili social. Per ridurre la minaccia della pratica del doxing si possono eseguire alcuni controlli in rete cercando di vedere tramite i motori di ricerca se i nostri dati risultano disponibili sul web a nostra insaputa;
  • cercare di utilizzare le piattaforme di messaggistica integrate nei servizi di dating, finché non si è realmente sicuri di potersi fidare dell’altra persona e trasferire, eventualmente, le conversazioni su altre chat;
  • non pagare mai e diffidare di coloro che si dichiarano subito pronti a instaurare un rapporto sentimentale e una relazione virtuale.

Denunciare per scongiurare altre vittime

Se frequentando siti e app di incontri online si dovesse finire nelle maglie di una qualsivoglia truffa, sarebbe sempre consigliabile, per evitare che possa accadere anche a qualcun altro, segnalarla alla Polizia Postale recandosi presso le sedi delle stazioni locali distribuite su tutto il territorio nazionale e/o portare i fatti riscontrati all’attenzione del Commissariato di PS, per verificarne l’illiceità, attraverso il relativo servizio di sportello web.

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