il rapporto

Non‑Human Identity (NHI) e sicurezza dell’IA. Quanto si rischia



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L’adozione accelerata dell’IA sta trasformando le Non‑Human Identity nel principale punto cieco della cyber security. Il report CSA mostra come governance, automazione e ownership siano oggi il vero fattore critico.

Pubblicato il 29 lug 2026

Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant, BCI Cyber Resilience Committee Member, CLUSIT Direttivo



gestione delle identità e degli accessi
(Immagine: pixabay/geralt)


Secondo un nuovo sondaggio “State of NHI and AI Security” di Cloud Security Alliance (CSA), l’adozione accelerata dell’intelligenza artificiale sta amplificando criticità storiche nella gestione delle identità e degli accessi. In particolare, la crescita delle Non‑Human Identity (NHI) sta trasformando questi account in uno dei principali punti ciechi della cyber security, esponendo le organizzazioni a rischi sempre più complessi e difficili da governare.

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