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Cyber security, l’Europa investe 96 milioni: AI, resilienza e NIS2 tra le priorità


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La call ECCC del Digital Europe Programme mette a disposizione una dotazione complessiva fino a 96 milioni di euro destinata a sette ambiti di intervento per il rafforzamento delle capacità cyber europee. Ecco quali e cosa prevedono: la roadmap in vista della scadenza di gennaio 2027 entro cui presentare le candidature

Pubblicato il 15 set 2026

Luisa Franchina

Presidente Associazione Italiana Infrastrutture Critiche (AIIC)

Tommaso Diddi

Analyst, Hermes Bay



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Nuove opprtunità di finanziamento ECCC del Digital Europe Programme (DEP) prevedono sette ambiti strategici.

La call Digital-ECCC-2027-Deploy-Cyber-11 del DEP, nel dettaglio, mette a disposizione una dotazione complessiva fino a 96 milioni di euro destinata a sette ambiti di intervento per il rafforzamento delle capacità cyber europee.

La call è stata pubblicata dal Centro europeo di competenza per la cyber sicurezza (ECCC) e si inserisce nella cornice della Specific Objective 3 Cybersecurity and Trust del regolamento DEP (UE) 2021/694, finanziato dal Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 dell’Unione europea.

Le candidature possono essere presentate a partire dal primo settembre 2026 fino al 14 gennaio 2027, alle ore 17:00 CET, esclusivamente tramite il portale Funding and Tenders, dove sono disponibili anche il testo ufficiale della call e la relativa documentazione di dettaglio.

I 7 ambiti di intervento

Il primo ambito di intervento, con una dotazione di 15 milioni di euro, è dedicato allo sviluppo di strumenti, tecnologie e servizi di cyber sicurezza basati sull’intelligenza artificiale, inclusa l’IA generativa.

L’azione si rivolge ad autorità nazionali, autorità competenti, Cyber Hub nazionali e transfrontalieri, CSIRT, enti pubblici, entità NIS 2 e altri stakeholder rilevanti.

L’obiettivo è sostenere lo sviluppo e la diffusione di sistemi basati su IA per il rilevamento delle minacce, l’individuazione di vulnerabilità, la mitigazione delle minacce, il recupero da incidenti, l’analisi e la condivisione dei dati, ponendo al contempo attenzione alla sicurezza, alla robustezza e all’affidabilità delle soluzioni di intelligenza artificiale stesse, in linea con le esigenze di enti chiamati a gestire volumi crescenti di segnalazioni e minacce.

Rafforzamento della resilienza: il secondo punto

Il secondo ambito, che prevede una dotazione di 20 milioni di euro, si concentra sul rafforzamento della resilienza cyber delle piccole e medie imprese europee attraverso soluzioni basate su IA cyber sicure.

L’azione punta a promuovere l’adozione e la diffusione di soluzioni innovative per le PMI, includendo strumenti facilmente utilizzabili per la gestione del rischio, il rilevamento delle minacce, la risposta agli incidenti e la relativa notifica, con l’obiettivo di colmare il divario di capacità che spesso separa le grandi organizzazioni dalle realtà produttive di dimensioni minori.

Il terzo ambito

Con una dotazione di 15 milioni di euro, il terzo ambito riguarda due azioni previste dal Cyber Solidarity Act nell’ambito del meccanismo di emergenza per la cyber sicurezza.

Si tratta, nello specifico, di test di preparazione coordinati rivolti a soggetti operanti nei settori ad alta criticità nell’Unione, oltre ad altre azioni di preparazione rivolte a soggetti operanti nei settori ad alta criticità e negli altri settori critici.

Le attività supportate includono penetration testing, valutazione delle minacce, monitoraggio delle vulnerabilità e del rischio, divulgazione coordinata delle vulnerabilità, esercitazioni e percorsi formativi, con l’obiettivo di innalzare in modo uniforme il livello di preparazione operativa tra i diversi Stati membri.

I Regional Cable Hubs al centro del quarto ambito

Il quarto ambito, con una dotazione di 5 milioni di euro, riguarda l’istituzione progressiva di Regional Cable Hubs, uno per ciascun bacino marittimo dell’UE, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza e la sicurezza delle infrastrutture di cavi sottomarini.

L’iniziativa sostiene la creazione di processi, strumenti e servizi per il rilevamento e l’analisi delle minacce emergenti, la consapevolezza situazionale in tempo quasi reale, la segnalazione degli incidenti e la condivisione delle informazioni tra le autorità nazionali competenti, in un settore sempre più centrale per la continuità delle comunicazioni e dei servizi digitali europei.

Il quinto ambito

Il quinto ambito, con una dotazione di 11 milioni di euro, è finalizzato al rafforzamento della rete dei Centri nazionali di coordinamento, al fine di offrire maggiore supporto alla comunità della cyber sicurezza, incluse le PMI, nella diffusione di soluzioni tecnologiche avanzate e nel potenziamento delle capacità cyber.

L’iniziativa sostiene inoltre le attività della Cybersecurity Competence Community, promuove la consapevolezza in materia di cyber sicurezza e comportamenti digitali sicuri, favorisce lo sviluppo di competenze specialistiche e contribuisce alla crescita di startup, PMI e soluzioni innovative nel settore, rafforzando il ruolo dei Centri nazionali come punto di riferimento operativo per gli Stati membri.

Sesto ambito

Il sesto ambito, che prevede una dotazione di 20 milioni di euro, sostiene l’ecosistema europeo nel rafforzamento delle proprie capacità cyber e nell’attuazione del quadro normativo, con riferimento specifico al Cyber Resilience Act, alla direttiva NIS2, al GDPR, a DORA, al Cybersecurity Act, ai requisiti specifici dell’AI Act e ad altra normativa rilevante in materia.

L’azione supporta gli stakeholder nell’affrontare le nuove responsabilità e i nuovi obblighi derivanti dalla legislazione europea sulla cyber sicurezza, anche attraverso forme di supporto finanziario e organizzativo laddove necessario, in un momento in cui numerosi obblighi previsti da questi testi normativi stanno progressivamente entrando in vigore.

Cooperazione tra ambito civile e ambito della difesa: il settimo intervento

Il settimo e ultimo ambito, con una dotazione di 10 milioni di euro, mira a rafforzare la cooperazione operativa tra ambito civile e ambito della difesa, attraverso lo sviluppo di prototipi funzionanti, prodotti pronti per il mercato e infrastrutture operative dual use legate a tecnologie, applicazioni e strumenti di cyber sicurezza rilevanti sia in contesto civile sia in contesto di difesa.

Il Digital Europe Programme

Tutte le iniziative previste dalla call sono soggette all’articolo 12, paragrafo 5, del regolamento sul Digital Europe Programme, che consente al programma di lavoro, per motivate ragioni di sicurezza, di escludere da determinate azioni dell’Obiettivo specifico 3 soggetti stabiliti in Paesi terzi associati al Programma o soggetti stabiliti nell’Unione ma controllati da Paesi terzi, secondo le condizioni previste dalla norma.

Il Digital Europe Programme si articola in programmi di lavoro pluriennali e sostiene gli investimenti in quattro ambiti principali: supercalcolo ad alte prestazioni, cloud, dati e intelligenza artificiale, cyber sicurezza e competenze digitali avanzate.

In tale contesto, l’ECCC attua la Specific Objective 3 Cybersecurity and Trust prevista dal regolamento DEP e il relativo Work Programme Cybersecurity 2025-2027 e i suoi emendamenti completano il programma di lavoro principale del Digital Europe Programme e sono approvati dal Governing Board dell’ECCC, l’organo che definisce gli indirizzi strategici del Centro e ne sovrintende l’attuazione.

L’ACN apre la call

In Italia, l’Agenzia per la cyber sicurezza nazionale, nella sua veste di Centro Nazionale di Coordinamento italiano, ha segnalato l’apertura della call, sottolineando come essa punti al rafforzamento delle tecnologie, delle capacità e della preparazione operativa in materia di cyber sicurezza a livello europeo.

Per conoscere nel dettaglio i requisiti di ammissibilità, le percentuali di finanziamento applicabili, le condizioni specifiche e la documentazione richiesta per ciascun ambito, è necessario fare riferimento al testo ufficiale della call, disponibile sul portale Funding and Tenders insieme al programma di lavoro sulla cyber sicurezza per il periodo 2025-2027.

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