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Servizi di ascolto e GDPR: perché il consenso non basta a proteggere i soggetti vulnerabili


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Il consenso non è necessariamente la base giuridica più sicura quando si trattano i dati di persone vulnerabili. Tra categorie particolari, comunicazioni a soggetti terzi e informazioni relative a possibili reati, la liceità dei servizi di ascolto richiede scelte documentate. E nell’art. 10 GDPR emerge il vero collo di bottiglia

Pubblicato il 8 set 2026

Giuseppe Alverone

Consulente e formatore Privacy e Cybersecurity. DPO certificato UNI CEI EN 17740:2024

Monica Perego

Consulente, Formatore Privacy & DPO



Servizi di ascolto e GDPR; Servizi di ascolto e di segnalazione per soggetti vulnerabili: informativa, anonimato e i limiti ai sensi del GDPR;




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