LA GUIDA PRATICA

Continuità operativa: misura di sicurezza dei dati e fattore di competitività ed efficienza aziendale

Tra le misure di sicurezza prescritte dal GDPR vi è la continuità operativa necessaria non solo a proteggere i dati ma anche a reagire in modo tempestivo, efficace ed efficiente a un incidente fisico (terremoto, incendio o alluvione) o tecnico (attacco informatico). Ecco come disegnare e implementare un buon piano di continuità operativa

Pubblicato il 10 Set 2021

A
Giuseppe Alverone

DPO Certificato UNI 11697:2017

Nella maggior parte delle imprese e delle PA, i processi sviluppati per erogare prodotti e servizi sono fondati su sistemi e servizi IT esposti a rischi di diversa probabilità e gravità non solo per i diritti e libertà fondamentali delle persone fisiche ma anche per la capacità produttiva.

Infatti, il verificarsi di un incidente fisico (un terremoto, un incendio o una alluvione) o tecnico (un attacco informatico) può comportare la distruzione, la perdita o l’illecita diffusione dei dati personali gestiti dall’organizzazione, con possibili danni fisici, materiali o immateriali[1] e contestuali rilevanti impatti anche sulla possibilità di continuare ad erogare prodotti e servizi.

È molto interessante constatare come questo aspetto della sicurezza dei sistemi IT di un’impresa o di una PA abbia un duplice contestuale oggetto di tutela:

  • i dati personali ed i correlativi diritti e libertà fondamentali degli interessati;
  • l’operatività dell’organizzazione.

Infatti, il GDPR impone, alle imprese e alle P.A. che processano dati personali, l’obbligo di applicare misure tecniche e organizzative che garantiscano un livello di sicurezza adeguato al rischio connesso ai trattamenti. Tra queste misure vi è “la capacità di assicurare su base permanente la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento” e, conseguentemente, “la capacità di ripristinare tempestivamente la disponibilità e l’accesso dei dati personali in caso di incidente fisico o tecnico”[2].

Si tratta in pratica della c.d. continuità operativa o business continuity, cioè la capacità di un’organizzazione di continuare a erogare prodotti o servizi a livelli predefiniti accettabili a seguito di un incidente[3]. i.e un processo aziendale che consenta di reagire in modo tempestivo, efficace ed efficiente ad eventi dannosi che impattano sull’operatività dell’organizzazione, tanto da poterne causare anche l’uscita dal mercato.

È bene precisare, comunque, che il presente approfondimento fa riferimento solo ad imprese o PA che si trovino al di fuori del Perimetro Nazionale di Sicurezza Cibernetica nel quale sono comprese le organizzazioni pubbliche o private che devono applicare specifiche misure di sicurezza e particolari procedure poiché esercitano una funzione essenziale dello Stato, ovvero prestano un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato e dal cui malfunzionamento, interruzione, anche parziali possa derivare un pregiudizio per la sicurezza nazionale[4].

GDPR, una protezione tra rischi e pericoli per le persone fisiche e per l’economia

Il piano di continuità operativa

Ogni organizzazione è quindi chiamata a predisporre un Piano di Continuità Operativa (BCP -Business Continuity Plan) con il quale vengono definite ed elencate le azioni da intraprendere prima, durante e dopo un incidente, per assicurare la continuità dell’attività produttiva e massimizzare l’efficacia della reazione all’incidente stesso, stabilendo a priori tutti gli adempimenti necessari, soprattutto prevedendo “chi” deve fare “che cosa”, e “quando”.

WHITEPAPER
Cloud pubblico: ecco la strada verso una maggiore sicurezza, scopri di più!
Cloud
ERP

Il BCP è un processo aziendale molto complesso che comporta la risoluzione di preoccupazioni e problemi (process concerns and issues) di carattere economico, organizzativo e tecnico. Per tale motivo l’iniziativa di dare avvio alla predisposizione del Piano è rimessa esclusivamente alla sfera decisionale del “C-Level”. E’ comunque auspicabile che i responsabili tecnici sensibilizzino sull’argomento i Vertici aziendali riuscendo ad evidenziare la rilevanza strategica della continuità operativa.

Un buon BCP può essere predisposto prendendo come riferimento la norma tecnica ISO 22301:2019 “Societal Security — Business Continuity Management Systems — Requirements” che è uno standard basato sull’High Level Structure (HLS), i.e. ha una struttura comune a tutti i nuovi standard ISO, al fine di poter realizzare la migliore interazione tra più sistemi di gestione integrati tra loro.

Per tale caratteristica, questa norma tecnica può anche allinearsi/integrarsi con altri standard internazionali che regolano i Sistemi di Gestione quali la ISO 9001:2015 e la ISO/IEC 27001:2017.

Seguendo le best practice si potrà strutturare il BCP su quattro sezioni:

  1. analisi del rischio;
  2. analisi dell’impatto sull’azienda o B.I.A. (Business Impact Analysis);
  3. linee di azione e attribuzione di ruoli e responsabilità;
  4. formazione, manutenzione e collaudo del Piano di Continuità Operativa (BCP).

Analisi del rischio

Il disegno del processo aziendale finalizzato a garantire la continuità operativa deve partire da un’attenta analisi organizzativa volta a riconoscere e classificare, fra tutte le operazioni, le:

  • attività critiche per il business (c.d. MCA);
  • attività importanti;
  • attività secondarie.

Per il BCP devono essere prese in esame solo le attività critiche per il business (le cc.dd. MCA – Mission Critical Activities) cioè quelle attività indispensabili che consentono all’organizzazione di raggiungere i suoi obiettivi di business. Vanno ovviamente esaminati anche i relativi asset o gruppo di asset di supporto (infrastrutture, personale, impianti, componenti tecnologiche ecc.).

Quindi va eseguita un’analisi del rischio, i.e. un processo che consenta di:

  • identificare i fattori di rischio di un incidente, valutandone la probabilità e l’impatto potenziale sulle MCA, in termini sia di limitazione della operatività, sia di compromissione della disponibilità, integrità, o riservatezza dei dati e delle informazioni trattati ai fini dello svolgimento dell’attività di produzione di beni e servizi;
  • trattare il rischio individuando ed implementando idonee misure di sicurezza.

In concreto, occorre stilare un elenco di tutte le minacce note o previste a cui sono esposte le MCA ed i relativi asset. Queste minacce dovrebbero includere sia quelle naturali (terremoti, incendi, alluvioni) che quelle provocate dall’uomo (attacchi informatici). Dopo aver identificato le minacce, l’organizzazione deve valutare i rischi e concentrarsi sulle minacce di massima priorità.

Per questo adempimento, si suggerisce di seguire le linee guida ISO 31000:2018 che suggeriscono di sviluppare un processo di gestione del rischio basato sul modello di DEMING- PDCA (Plan-Do-Check-Act) mediante:

  • un’analisi di contesto;
  • una valutazione del rischio sviluppata attraverso una identificazione, una successiva analisi ed una conseguente ponderazione del rischio stesso;
  • un trattamento del rischio attraverso l’applicazione di misure di mitigazione;
  • un monitoraggio e un riesame.

Analisi dell’impatto sull’azienda (Business Impact Analysis)

Una parte rilevante del BCP è l’analisi dell’impatto sull’azienda degli effetti dell’incidente la c.d. BIA (Business Impact Analysis) che ha lo scopo di determinare le possibili conseguenze derivanti dal verificarsi di ciascun incidente, valutandone l’impatto sull’operatività dell’organizzazione. Tale attività è volta a valutare il periodo di tempo in cui ogni asset o gruppo di asset necessario allo sviluppo delle MCA: (infrastrutture, personale, impianti, componenti tecnologiche etc..) può rimanere non utilizzato con danno nullo, basso o comunque accettabile.

In relazione alle MCA, devono essere stabiliti i requisiti di continuità operativa considerando i seguenti parametri:

  • MTDT – Maximum Tollerance Down Time: massimo intervallo di tempo di interruzione del servizio tollerato (risponde alla domanda: per quanto tempo l’organizzazione può permettersi di tenere ferma l’operatività?);
  • MTDL – Maximum Tollerance Data Loss: massima perdita di dati tollerata (risponde alla domanda: quanti dati l’organizzazione può permettersi di perdere?);
  • MBCO – Minimum Business Continuity Objective: livello di operatività minima sostenibile dall’organizzazione per raggiungere i propri obiettivi di business dopo l’incidente;
  • RPO – Recovery Point Objective: istante (i.e. punto nel tempo) nel quale i dati sono congruenti e possono essere ripristinati;
  • RTO – Recovery Time Objective: periodo di tempo entro il quale, dopo un’interruzione dell’operatività, devono essere ripristinati i sistemi di supporto, le funzionalità principali ed i livelli minimi di servizio. Generalmente è il periodo entro il quale le citate MCA devono essere ripristinate.

RTO e RPO, i limiti nella pianificazione della continuità operativa: ecco le soluzioni

Quindi ogni funzione aziendale deve individuare le proprie MCA ed i relativi asset per il funzionamento. Si dovrà quindi prevedere un recupero ed una riallocazione delle risorse in caso di incidente, valutando anche gli incroci delle MCA con altri processi aziendali e gli SPOF (Single Points of Failure) cioè quelle parti di un sistema HW o SW il cui malfunzionamento potrebbe determinare un’interruzione del servizio.

È molto importante rilevare le dipendenze delle MCA con altre reti, sistemi informativi, servizi informatici o infrastrutture fisiche di pertinenza di altri soggetti, ivi compresi quelli utilizzati per fini di manutenzione e gestione Qualora l’organizzazione si avvalga di outsourcers nella veste di responsabili del trattamento dei dati personali (ad esempio cloud providers) è necessario verificare se questi abbiano predisposto piani o procedure per un recupero dei sistemi e dei servizi in caso di incidente ed inserire negli SLA (Service Level Agreements) tutte le circostanze che possano dare garanzia di ripristino dell’operatività.

Linee di azione e attribuzione di ruoli e responsabilità

Per definire le linee di azione nel processo di continuità operativa, è necessario considerare le entità (persone fisiche), i locali e la tecnologia necessari allo sviluppo delle MCA.

Quindi bisogna:

  • stabilire precisamente i livelli minimi di personale necessari per soddisfare i citati requisiti di continuità operativa;
  • individuare siti di ripristino di emergenza, descrivendo e catalogando tutti gli asset ivi presenti e le relative funzioni (e.i. postazioni di lavoro, server, PC, stampanti ecc.);
  • garantire la disponibilità di sistemi ridondanti e spazi di lavoro di backup, valutando anche la possibilità di eseguire periodicamente il backup remoto dei dati senza collegamenti di rete;
  • archiviare i backup più recenti fuori dalla sede operativa, in linea con le buone prassi;
  • attribuire specifici ruoli e responsabilità al personale individuato. I compiti previsti dal BCP potranno essere integrati nelle designazioni scritte individuali suggerite dal § 12.1 della UNI PdR 43.1:2018.

Formazione, manutenzione e collaudo del piano di continuità operativa

Sarà poi necessario programmare specifici momenti di formazione per educare il personale circa il BCP e quali attività in concreto dovranno essere svolte. Bisognerà quindi curare un vero e proprio “addestramento” del personale.

Peraltro è noto che senza una formazione continua a sostegno di politiche e procedure il personale non saprà cosa fare in caso di incidente. Potranno risultare utili appositi seminari sia in presenza che on line e anche lezioni da erogare in modalità e learning.

È molto importante effettuare periodici test per controllare l’efficacia del BCP. L’esecuzione di periodici test dei backup possono garantirne l’affidabilità.

Per uno stress test dell’organizzazione in relazione all’efficacia del BPC, suggerisco di eseguire delle vere e proprie esercitazioni che danno la possibilità di misurare il tempo effettivo impiegato per recuperare ciascun sistema, servizio o funzione.

I dati ottenuti dall’esercitazione potranno confermare l’adeguatezza delle linee di azione definite o fornire preziose indicazioni per modificare/integrare i requisiti di continuità operativa o le stesse linee di azione.

 

NOTE

  1. Considerando 83 GDPR.

  2. Art. 32, par.1, lettere b) e c) GDPR.

  3. Così la ISO 22301: 2019.

  4. Art.1 D.L. 105/2019.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr