Il punto

Infrastrutture critiche, l’approccio dei CISO alla resilienza

Andrea Chittaro di Snam e Valerio Visconti di Autostrade per l’Italia parlano della cyber security alla luce delle recenti normative UE e della necessaria compliance o predisposizione a una maggiore resilienza operativa

Pubblicato il 20 Mar 2023

Alessia Valentini

Giornalista, Cybersecurity Consultant e Advisor

Nel 2020 la Commissione aveva proposto un aggiornamento significativo delle norme dell’UE sulla resilienza delle entità critiche e sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

Il 2022 è stato invece l’anno della effettiva serie di interventi per un approccio di coordinamento a livello di Unione mirato a rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche in cui gli Stati membri sono invitati ad accelerare i lavori preparatori per il recepimento e l’applicazione delle NIS 2 e della direttiva sulla resilienza delle entità critiche (CER).

In questo contesto i professionisti della sicurezza informatica “non stanno a guardare” ma sono parte di un significativo e continuo intervento dinamico di predisposizione e approntamento operativo. Andrea Chittaro, Senior Vice President Global Security & Cyber Defence di Snam spa e Valerio Visconti Group CISO di Autostrade per l’Italia ci parlano del loro approccio alla resilienza.

Direttive NIS 2 e CER: così l’Europa metterà in sicurezza le sue infrastrutture critiche

L’approccio dei CISO ai requisiti normativi UE in materia di cyber security

Consapevolezza delle minacce informatiche e resilienza sono le parole chiave del nuovo cyber framework europeo, nell’ambito della strategia digitale europea.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
Cybersecurity
Data protection

Il framework è composto dalle seguenti normative pubblicate in data 27 Dicembre 2022 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea: la Direttiva (UE) 2022/2555 (nota come “Direttiva NIS2), (che fa seguito ed aggiorna la Direttiva (UE) 2016/1148 ovvero la “Direttiva NIS1”), il nuovo Regolamento 2022/2554, Digital Operational Resilience Act, ovvero il “Regolamento DORA” e la Direttiva 2022/2556 per la resilienza operativa digitale del settore finanziario, e infine la Direttiva (UE) 2022/2557 (chiamata “Direttiva CER” che abroga la precedente direttiva 2008/114 ).

Il framework costituisce quindi, un corpus di norme per sistematizzare e migliorare la capacità di prevenzione, protezione, gestione e risposta agli incidenti informatici introducendo una più ampia e chiara serie di indicazioni e di linee guida per impostare la difesa nella propria organizzazione.

Per supportare le organizzazioni ad una migliore preparazione interna dei professionisti dedicati alla cyber security, l’Europa ha anche predisposto, tramite l’agenzia ENISA, l’European Cybersecurity Skills Framework (ECSF), uno strumento pratico per supportare l’identificazione e l’articolazione di compiti, competenze, abilità e conoscenze associate ai ruoli dei professionisti europei della sicurezza informatica allineato ovviamente con le capacità richieste nelle normative del Cyber Framework Europeo.

I CISO e i CSO delle maggiori organizzazioni di tipo infrastrutture critiche (aziende energetiche, acqua, trasporti, sanità come esempi) in qualità di professionisti della sicurezza informatica e chiamati a garantire standard di protezione digitale, seguono da tempo gli sviluppi normativi, non solo per motivi di compliance, ma soprattutto per ottimizzare i loro piani strategici e tattici in materia di cyber security, per adeguarla e allinearla agli obiettivi di business, in modo sempre più integrato e ovviamente, per delineare budget adeguati e investimenti mirati.

Ma l’importanza degli interventi europei in questi settori mira anche ad innalzare il livello di attenzione dei decisori e dei board di direzione, coloro cioè, che decidono la governance e le priorità degli investimenti in funzione dello scenario di mercato.

Ecco, quindi, che se lo scenario di business è fortemente influenzato da attacchi informatici e da fenomeni di cybercrime o di cyberwarfare di crescente intensità e frequenza, nessuna organizzazione può pensare di evitare impatti causati da azioni criminali di questo tipo e anzi si rende necessario non solo essere pronti ma rivalutare continuamente questa prontezza operativa (readiness n.d.r.) per essere in grado di restare operativi anche se sotto attacco e mantenere la capacità di business in ogni condizione.

Strategia cyber: ecco gli indicatori di misurazione per il potenziamento del perimetro nazionale

Si ricorda per completezza, che, nel territorio italiano la normativa sul Perimetro Nazionale di Sicurezza Cibernetica ed i suoi decreti attuativi e tutta la governance impostata e perseguita dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), costituiscono già una base significativa di indicazioni e requisiti capacitivi, organizzativi, procedurali a cui proprio le aziende infrastrutture critiche sono chiamate ad adeguarsi non solo per compliance (aderenza al perimetro nazionale n.d.r.), ma anche per una pragmatica capacità di risposta a tutela loro e degli utenti dei servizi finali.

Abbiamo voluto approfondire con due grandi organizzazioni del settore delle infrastrutture critiche, SNAM e Autostrade per l’Italia, l’approccio di Sicurezza e le conseguenze scaturite dalle normative europee per evidenziare come il bilanciamento di tutte le componenti regolatorie e di scenario richieda una continua azione correttiva/adeguativa delle misure di security.

La cyber security roadmap e le sue priorità

Andrea Chittaro, Senior Vice President Global Security & Cyber Defence di Snam spa in tema di esigenza di introduzione di correttivi alla preesistente roadmap di sicurezza spiega: “Snam, come soggetto già destinatario delle previsioni della Direttiva NIS e, all’epoca, della Direttiva 114/2008, ha da tempo implementato un modello di compliance normativa ed una struttura organizzativa e di processo adeguata ora anche a rispondere alle nuove indicazioni provenienti da NIS2 e Direttiva CER.

Peraltro, nel nostro paese esistono normative specifiche, come il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica che hanno svolto un po’ il ruolo di “precursore” rispetto alle nuove norme europee. Tale modello si basa su una gestione integrata dei rischi degli spazi fisico e cyber indirizzato da un’analisi coerente ad un business dove la dimensione industriale rimane prevalente anche se continuamente alimentata da nuove tecnologie ed innovazione”.

Una simile impostazione alle esigenze di cyber security, si riscontra anche dalle parole di Valerio Visconti Group CISO di Autostrade per l’Italia, che chiarisce come “Autostrade per l’Italia abbia già da tempo adottato un modello Risk-based nella gestione della sicurezza informatica e, in tale contesto, abbia approcciato un processo di vulnerability management strutturato che tiene traccia del trade-off tra esigenze di business e resilienza agli attacchi cyber”.

E aggiunge: “la Direttiva NIS2 fornisce maggiori dettagli sulla responsabilità dei fornitori di servizi digitali, nonché sulle misure di sicurezza da implementare per prevenire, rilevare e rispondere ai rischi di sicurezza informatica; inoltre, introduce anche un framework per lo scambio informativo relativo agli incidenti.

La nostra organizzazione, indipendentemente dallo status di infrastruttura critica, ha scelto di seguire le best practice suggerite dai principali framework di sicurezza in modo da avere un livello di compliance accettabile, anche in caso di modifiche delle norme vigenti, attraverso un continuo aggiornamento dei propri processi. In particolare, in collaborazione con la funzione di Risk & Compliance, stiamo modificando i nostri processi di valutazione delle terze parti in modo da essere pronti all’entrata in vigore della NIS2”.

Correttivi alla luce degli attacchi ransomware

I recenti e sempre più frequenti attacchi ransomware  (si veda l’attacco ad Acea quelli relativi alla vulnerabilità su VMWare ESXI n.d.r.) possono richiedere l’introduzione di azioni/implementazioni preventive specifiche.

Su questo punto Andrea Chittaro chiarisce che “si potrebbe discutere a lungo sulle misure ed è evidente che, anche qui, non si possono e non si debbono immaginare strategie “reattive” ma piuttosto modelli di resilienza basati su una prevenzione capace di individuare tempestivamente vulnerabilità da sanare.

Nel caso citato, peraltro, tale vulnerabilità era piuttosto risalente ed è evidente che un mancato intervento di mitigazione deve considerarsi legato a inefficienze di processo. Per quanto riguarda la “response”, anche questa non si può improvvisare ma è necessario sviluppare sempre di più esercizi di simulazione e reazione ad aventi come quelli di cui stiamo parlano”.

Valerio Visconti aggiunge che “i ransomware di nuova generazione hanno alcune caratteristiche che li rendono più difficili da rilevare e contrastare, sono progettati per eludere i sistemi di sicurezza esistenti (come gli Endpoint Detection & Response- EDR) e sfruttano il machine learning per customizzare l’attacco sulle vulnerabilità che trovano durante la fase di ricognizione dei target adattandosi ad esse e ad i presidi di difesa implementati; inoltre, utilizzano tecniche di crittografia avanzate per aumentare la velocità di cifratura e, contestualmente, distribuirsi più rapidamente.

Tale scenario non permette di abbassare la guardia, indipendentemente dagli eventi più o meno eclatanti che possono avvenire all’esterno della propria organizzazione, non esiste una formula segreta per essere invincibili. La difesa deve essere organizzata in maniera tale che una eventuale compromissione generi danni accettabili che non vadano ad inficiare pesantemente sulla continuità del servizio.

Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso l’implementazione di architetture IT ben segregate che adottino un approccio Zero Trust reale per l’accesso alle proprie risorse informative e, parallelamente, dalla formazione continua del personale a tutti i livelli per limitare la superficie di attacco basata sulla debolezza dell’utente finale”.

La sicurezza delle infrastrutture critiche, tra normativa e buone prassi

Compliance normativa ed efficacia implementativa

Se l’adeguamento alle norme garantisce un appropriato livello di compliance normativa, per attuare davvero la resilienza allo scenario attuale della minaccia, si rende necessario un ulteriore sforzo.

Andrea Chittaro sottolinea come le normative, per loro natura costituiscano dei “riferimenti”, delle basi, su cui elaborare e costruire i modelli di protezione. Di per sé sono elementi “statici” legati all’epoca della loro emanazione con tempi di emendamento successivo, non certo coerente con la velocità che connota l’evoluzione del quadro di rischio. Ecco perché sono i processi di risk assessment delle organizzazioni che devono assumere caratteristiche dinamiche e spingere le azioni conseguenti in un’ottica di “continuous improvement”.

Valerio visconti osserva come “nonostante le norme NIS2 e CER siano ben strutturate e coprano tutti gli aspetti della cyber security per le entità critiche europee, è sicuramente un criterio valido l’adozione di un criterio multi-compliance che cerchi di ottemperare a tutte le carenze possibili, che possono essere approcciate con enfasi differente nelle varie norme regolatorie. Questo approccio consente sia di essere pronti ad eventuali cambiamenti normativi sia di implementare una strategia di difesa realmente efficace ed efficiente.

Autostrade per l’Italia è alla continua ricerca di spunti di miglioramento per traguardare un macro-processo di cybersecurity che includa la pianificazione, l’identificazione delle minacce, l’implementazione di soluzioni, la preparazione e la reazione rapida. Tale processo, basato sulla resilienza, richiede un’attenta valutazione dei rischi e una strategia di gestione che consenta alla nostra organizzazione di resistere e reagire alle minacce informatiche”.

WHITEPAPER
Sei sicuro della conformità ESG dei tuoi prodotti? Elimina ogni dubbio scaricando l'eBook!
ESG
Legal
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4