QUANTUM COMPUTING

Il quantum computing diventerà un problema di sicurezza? Le sfide che ci attendono

Gli Stati Uniti si stanno muovendo per sviluppare un futuro nel quale il quantum computing aiuti le tecnologie benevole, senza però avvantaggiare il cybercrime: il rischio, infatti, è di mettere fuori gioco gli attuali algoritmi crittografici. Ma si tratta di un rischio reale?

27 Mag 2022
B
Alessandro Bonzio

Information & Cyber Security Advisor presso P4I - Partners4Innovation

T
Claudio Telmon

Information & Cyber Security Advisor presso P4I - Partners4Innovation

Il 4 maggio, la presidenza degli Stati Uniti ha pubblicato un “National Security Memorandum” sulla promozione della leadership degli Stati Uniti nel quantum computing, mitigando al contempo i rischi di sistemi crittografici vulnerabili. Può essere utile fare un attimo il punto sull’associazione fra quantum computing e crittografia, per capire come mai la presidenza degli Stati Uniti senta il bisogno di esprimere una posizione su un tema dal suono così futuristico.

I computer quantistici sono computer basati su una tecnologia radicalmente diversa da quelli diffusi attualmente, e sfruttano alcune proprietà della fisica quantistica per effettuare alcuni tipi di elaborazioni ad una velocità enormemente più alta rispetto ai computer tradizionali. Non si tratta semplicemente di computer “più veloci” di un fattore costante, per quanto alto (mille volte più veloci, un milione di volte più veloci…). I quantum computer permettono di implementare algoritmi di calcolo diversi, che sono intrinsecamente più efficienti, riducendo la complessità temporale di alcuni problemi, al punto di poter risolvere in tempo utile problemi che con i computer tradizionali non sarebbero risolvibili in tempi realistici. Un esempio sono, appunto, alcuni (non tutti) i problemi alla base della robustezza degli algoritmi crittografici. In particolare, mentre gli algoritmi simmetrici e le funzioni hash non rientrano fra i problemi affrontati in modo più efficiente dai quantum computer, rientrano invece gli algoritmi asimmetrici o a chiave pubblica, che sono alla base di alcuni degli strumenti crittografici più interessanti, come la firma elettronica e i meccanismi di autenticazione come quelli usati per il protocollo TLS, alla base della protezione del traffico web.

Nella pratica, questo vuole dire che un quantum computer potrebbe forzare facilmente le protezioni attuali del traffico web, come anche falsificare le firme attualmente utilizzate. Per risolvere questo problema, è necessario sviluppare una nuova classe di algoritmi, detti “post-quantum” o “quantum-resistant”.

Di qui il memorandum della presidenza degli Stati Uniti: da una parte, lo sviluppo del quantum computing rappresenta un’opportunità per posizionare gli Stati Uniti come leader su una tecnologia, o meglio un insieme di tecnologie, che presentano grandi opportunità.

L’utilizzo per forzare gli algoritmi crittografici è infatti un effetto collaterale, sostanzialmente indesiderato ma inevitabile, non certo l’obiettivo per cui il quantum computing viene sviluppato.

Gli utilizzi più interessanti riguardano attività che richiedono grandi capacità di calcolo (del tipo che il quantum computing può fornire), che per buona parte sono ancora da identificare, ma che hanno la potenzialità di portare a sviluppi importanti, ad esempio, nella ricerca in diversi settori. Il quantum computing è in grado anche di gestire comunque quanto attualmente gestito con computer tradizionali.

In un prossimo futuro, quindi, potrebbe dimostrarsi uno sviluppo epocale quanto e più del passaggio dai computer a valvole a quelli a transistor.

Un decreto per la sovranità tecnologica anche nella cyber: le mosse di Italia ed Europa

Il quantum computing è tra noi

Quanto è vicino il quantum computing? La risposta probabilmente è “abbastanza vicino”: i primi prototipi cominciano a dare dei risultati. Siamo ancora lontani anni da un utilizzo commerciale, ma nello stesso tempo sviluppi inaspettati potrebbero portare ad un’accelerazione e ad una riduzione dei tempi per avere prototipi utilizzabili in laboratorio.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity

Proprio per questo, si pone il tema di garantire che nel momento in cui uno stato sovrano o una grossa organizzazione possano avere nei propri laboratori un quantum computer utilizzabile, gli algoritmi crittografici e gli standard che li utilizzano siano già adeguati a resistere. Gli algoritmi tradizionali saranno infatti “inaffidabili” da quel momento in poi.

Non parliamo naturalmente delle comunicazioni day-by-day di tanti cittadini e aziende, per le quali probabilmente per molto tempo nessuno riterrà di investire le risorse, ma delle comunicazioni più di valore e delicate. Forse ancora più critico è il tema della firma, sia per i documenti, che ad esempio per la firma dei pacchetti software, alla base di molti meccanismi di sicurezza.

La lunga strada dell’approvazione

Lo sviluppo di algoritmi crittografici, specialmente con un requisito così importante e nuovo come quello di essere quantum-resistant, non è una cosa che si faccia in breve tempo, perché la verifica della resistenza agli attacchi è un processo lungo. Non è veloce neanche, una volta disponibile un algoritmo, assicurarne l’integrazione nei protocolli e negli standard in uso, e poi implementare questi standard nei prodotti utilizzati. Nel 2017, il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha avviato un processo di standardizzazione di algoritmi crittografici “post-quantum” che dovrebbe portare alla pubblicazione di una bozza entro il 2024.

Il passo successivo, ovvero l’integrazione dei nuovi requisiti crittografici all’interno di protocolli di comunicazione standard come l’HTTPS, si stima possa richiedere tra i 15 e i 20 anni.

Il memorandum della Presidenza degli Stati Uniti dà un obiettivo chiaro, mitigare il più possibile i rischi per gli Stati Uniti entro il 2035, sottolineando anche la necessità di “cryptographic agility”, ovvero la capacità di cambiare rapidamente gli algoritmi crittografici utilizzati, sia per adottare quelli quantum-resistant, sia per sostituire quelli adottati se si dimostrassero vulnerabili ad attacchi.

Il problema, quindi, come sottolinea la presidenza degli Stati Uniti, deve essere affrontato da subito e con i modi e le risorse adeguati. Non a caso, il memorandum parla di “balanced approach to technology promotion and protection”, perché la situazione più critica, per qualsiasi stato sovrano, sarebbe se un altro stato riuscisse a sviluppare sufficientemente il quantum computing prima che siano sviluppate protezioni adeguate.

Per contro, arrivare per primi in questa corsa darebbe un vantaggio importante in termini di attacco alle protezioni crittografiche degli altri paesi.

Proteggere le tecnologie dal quantum computing

Il memorandum, quindi, indica una serie piuttosto numerosa di azioni per mettere in atto questa strategia. Molte di queste azioni devono essere avviate per la maggior parte nei prossimi tre mesi, alcune in sei mesi o al più entro un anno, e vanno dall’avvio di gruppi di lavoro per la collaborazione con l’industria fino alla predisposizione degli standard all’adozione di algoritmi quantum-resistant.

Poche azioni hanno una deadline che arriva a fine 2023, ad esempio il censimento di sistemi che rimangono vulnerabili e per i quali devono essere adottate e delle soluzioni di mitigazione del rischio.

Il tema della protezione delle tecnologie, e quindi del vantaggio competitivo, è infine il tema della quarta sezione del memorandum. Si parla esplicitamente di azioni di counter-intelligence, ma anche di controlli “ben mirati” all’esportazione.

La situazione in Europa

Cosa sta facendo l’Europa in questo settore? Sarebbe infatti spiacevole se, dopo essere rimasta terribilmente dipendente su ambiti critici come il cloud e i microprocessori (è di questi giorni la pubblicazione di un working document relativo all’European Chips Act con il quale l’Europa cercherà di intervenire sulle proprie debolezze nell’area dei semiconduttori), si muovesse poco e in ritardo su quest’area, che potrebbe diventare quella più rilevante in termini di capacità computazionali avanzate nei prossimi decenni.

L’Unione Europea ha delle iniziative nel settore, di particolare rilievo la “Quantum Technologies Flagship”. È importante però che queste iniziative siano abbastanza rilevanti da garantire non certo un ruolo di leadership per l’Unione Europea, ma almeno un po’ più di autonomia rispetto ad altre iniziative su cui è rimasta indietro e quindi dipendente da tecnologie principalmente degli Stati Uniti.

Oltre a questo, anche l’Unione Europea dovrebbe affrontare lo stesso problema di rischio di vulnerabilità degli algoritmi crittografici: se potremmo esserci ormai quasi assuefatti a essere intercettati dai nostri alleati, qui il rischio è anche ad esempio che possa essere messo in discussione il valore delle firme elettroniche. In ogni caso, è opportuno muoversi rapidamente, dato che agire in Europa richiede tempi decisamente più lunghi di un memorandum presidenziale che indica azioni da compiere nel giro di pochi mesi.

È anche opportuno che si stimoli la ricerca nel campo della crittografia quantum-resistant. Nei prossimi anni ci si potrebbe trovare infatti in una situazione che non si vede nella sostanza da decenni, ovvero nuove classi di vulnerabilità in nuovi algoritmi utilizzati (per necessità) senza la confidenza sulla robustezza che hanno quelli attuali, con stati sovrani che non necessariamente condividono le proprie conoscenze con la comunità internazionale e che possono essere gli unici a poter sfruttare le debolezze degli algoritmi, grazie a risorse di calcolo non disponibili ad altri stati o alle aziende.

Nella sostanza, se alcune potenze (Stati Uniti e Cina per primi) sviluppassero da una parte delle capacità di quantum computing senza darne notizia pubblicamente, e nello stesso tempo individuassero delle vulnerabilità negli algoritmi di uso comune, anche in questo caso senza condividere l’informazione con la comunità internazionale, paesi come quelli Europei sarebbero esposti in modo importante senza neppure saperlo.

Sviluppare delle competenze proprie, anche nell’ambito degli algoritmi quantum-resistant, può aiutare a mitigare questo rischio, ma anche le altre azioni indicate nel memorandum (es. “cryptographic agility”) devono necessariamente essere indirizzate. L’Unione Europea affronta effettivamente il tema del quantum computing nell’ambito della propria strategia di cyber security. Prevede inoltre la realizzazione di tecnologie di rete resistenti al quantum computing, basata però anche su tecnologie di quantum cryptography, che hanno un utilizzo molto specifico, tipicamente la distribuzione di chiavi di crittografia simmetrica, ma non sono utilizzabili al momento in tutti i contesti e non risolvono problemi come quello della firma.

La dipendenza tecnologica

Il problema dell’attuale dipendenza tecnologica dell’UE nello sviluppo di tecnologie emergenti è affrontato anche nella Strategia Nazionale di cybersicurezza italiana, approvata dal governo italiano il 17 maggio 2022. Il conseguimento di un’autonomia strategica in ambito tecnologico viene indicato come una delle principali sfide da affrontare attraverso iniziative di rafforzamento della capacità di ricerca e innovazione tecnologica del sistema-paese.

Tra queste, la strategia pone l’accento sul ruolo del Centro Nazionale di Coordinamento (NCC) nel promuovere le attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con il Centro europeo di competenza per la cybersicurezza nell’ambito industriale, tecnologico e della ricerca (ECCC). Un altro obiettivo da perseguire al fine di favorire lo sviluppo di tecnologia nazionale ed europea viene identificato nella creazione di un “parco nazionale della cybersicurezza” che permetta la condivisione di competenze e risorse del settore pubblico e privato e renda disponibili le infrastrutture tecnologiche necessarie per attività di ricerca e sviluppo in materia di cyber security.

Insomma, il quantum computing pone un problema delicato e il suo avvento, per quanto più lontano di quanto si possa pensare, avrà un impatto dirompente sulla nostra società.

Se l’UE saprà coglierne le opportunità e mitigarne i rischi, molto dipenderà dalla sua capacità di intervenire con la necessaria tempestività e in maniera coordinata su più fronti: dal finanziamento della ricerca a una regolamentazione più tutelante nei confronti delle aziende europee fino alla capacità di fare sistema mettendo a fattor comune le risorse disponibili a livello nazionale.

Purtroppo, la rapidità di azione non è un punto di forza dell’Unione ma le eccellenze non mancano e l’apertura che contraddistingue l’eco-sistema scientifico europeo potrebbe rivelarsi un importante fattore abilitante per favorire la necessaria collaborazione.

Come per molte altre sfide epocali dei giorni nostri, dalla pandemia di Covid-19 alla crisi ucraina, l’UE potrà essere all’altezza solo muovendosi come un’entità unica, mettendo da parte visioni miopi che hanno alimentato l’attuale gap tecnologico con i propri competitor, in nome di una politica comune e con una prospettiva di lungo periodo.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5