SICUREZZA INFORMATICA

Scam finanziario, difendere l’investitore: i consigli per evitare di essere truffati

Le truffe informatiche e lo scam finanziario nella maggior parte dei casi inducono l’investitore a cadere nella rete dei truffatori attraverso promesse di facile guadagno contenute all’interno di portali considerati affidabili. Ecco alcuni accorgimenti che permettono di individuare fin da subito la truffa on line

25 Ott 2021
P
Tiziana Pica

Avvocato - Studium Cives

S
Luca Sanna

Avvocato, Studium Cives

Lo scam, letteralmente tradotto come truffa, è un metodo per ingannare i naviganti sfruttando lo studio e la pianificazione delle abitudini dell’utente, attraverso l’utilizzo di strumenti di ingegneria sociale.

Il metodo più comune per indagare la personalità di una vittima consiste proprio nell’avvicinarla attraverso i social network, utilizzando profili falsi appositamente creati, approfondendo la personalità della vittima, creando con il truffato una relazione affettiva o d’amore oppure d’amicizia, concludendosi nella richiesta di denaro a causa di un evento improvviso e inaspettato, per il quale non si può che provare empatia.

Ma tale tipo di truffa è semplicemente la trasposizione informatica di comportamenti e di condotte della vita reale, trascinati nel mondo del web.

Come i più bravi truffatori dei film neorealisti italiani, le truffe più riuscite sono quelle che vanno ad intrufolarsi nelle abitudini delle persone, che indagano il truffato e che riescono a carpire le debolezze della vittima, contando sulla sua doverosa partecipazione per la riuscita.

Scam, riconoscere e difendersi dalle truffe online: tecniche e consigli

Lo scam finanziario: come difendere l’investitore

Tra le truffe più famose sul web ci sono quelle relative agli investimenti. Vengono promessi al navigante, anche attraverso pubblicità ingannevoli – generate a volte da una truffa informatica ormai definita scam pubblicitario – ingenti guadagni finanziari a fronte di piccoli investimenti che vengono definiti di “alta finanza”.

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Tale truffa si basa sul famoso schema Ponzi, uno schema piramidale che alimenta i grandi rendimenti degli investitori, attraverso l’ingresso di nuovi soggetti pronti ad investire.

Così come fece Bernard Madoff, il truffatore attraverso la rete ha a propria disposizione una vetrina che coinvolge tutta la globalità connessa e inizia la propria attività offrendo rendimenti reali a tutti i soggetti che iniziano con piccoli investimenti.

Il castello di carte, chiaramente, cade quando termina la viralità della truffa e iniziano a scarseggiare le nuove liquidità. A quel punto il truffatore ha già fatto sparire le proprie tracce, celandosi dietro il facile anonimato di internet e di società con sede in luoghi che tutelano la segretezza delle informazioni.

Le principali caratteristiche di questa truffa sono:

  1. la prospettata possibilità di realizzare facili guadagni affidandosi a soggetti detentori dei più alti segreti della grande finanza mondiale;
  2. una documentazione dell’investimento assente e, laddove presente, difficilmente riscontrabile nei siti istituzionali;
  3. investitori diffusi, non appartenenti a generi e tipologie identificabili, generalmente non addetti ai lavori, con poca conoscenza del settore finanziario;
  4. un’attività di investimento poco differenziata, che non prevede comunicazioni ufficiali e indicazioni sull’allocazione finanziaria dei prodotti;
  5. rendimenti elevatissimi e remunerazione immediata del proprio investimento.

Laddove presenti contestualmente tutti questi elementi l’investitore dovrebbe essere indotto a pensare sull’inopportunità di scegliere quel tipo di servizio. Ma non sempre è così, anche perché molto spesso l’utente è portato e indotto a ritenere credibile quel tipo di intermediario, perché scovato all’interno di siti istituzionali oppure all’interno di servizi contenuti in portali credibili o servizi bancari di fiducia.

Così come le pillole magiche dimagranti vendute su internet, anche lo scam che riguarda il settore finanziario, molto spesso, induce all’errore l’utente, che, spinto dal desiderio di guadagnare più denaro, si fa raggirare da promesse assolutamente irrealizzabili.

Ma per quale ragione un utente dovrebbe essere ingannato da un così riconoscibile canto delle sirene? Tale circostanza è riconducibile e interconnessa ad un altro tipo di truffa chiamata online advertising scam: non sempre lo strumento finanziario è pubblicizzato in portali di dubbia riconoscibilità, bensì molto spesso la vittima viene indotta a cadere nella rete dei truffatori grazie al posizionamento della pubblicità all’interno di portali istituzionali, bancari o siti web per i quali il navigante è portato a riporre la propria fiducia incondizionata.

L’online advertising scam connesso ai prodotti finanziari

Due anni fa è assurta alle cronache la truffa dei diamanti pubblicizzati sui giornali finanziari nazionali e venduti tramite i servizi bancari di grandi banche italiane.

La truffa riguardava l’acquisto di una pietra preziosa con interessanti prospettive di apprezzamento nel medio e lungo e termine e un canale facile per la rivendita: in verità le banche non avevano alcun obbligo di riacquisto, non trattandosi di strumento finanziario, e allo stesso modo la valutazione della pietra (e l’incremento di valore nel tempo) non era considerata credibile dall’Antiturst.

Questo tipo di comportamento induceva l’utente a essere fiducioso nei confronti di tale tipo di investimento anche alla luce del fatto che il soggetto proponente era considerato affidabile.

Ebbene, allo stesso modo, lo scam finanziario riesce ad intercettare tale fattispecie di condotta, attraverso l’utilizzo sempre più specializzato delle pubblicità online.

Nel 2010 è divenuta famosa una inchiesta della polizia federale statunitense che è riuscita ad intercettare un gruppo di truffatori informatici dell’Europa dell’est che era riuscito ad infettare milioni di computer attraverso malware per poter permettere al gruppo criminale di trasmettere pubblicità mirata sul computer dei malcapitati, attraverso portali famosi (ESPN, Wall Street Journal ecc.)

La frode aveva due fonti di guadagno: da una parte i siti dirottati generavano traffico internet dal quale veniva prodotto guadagno, anche tramite una commissione riscossa dall’indirizzamento, e dall’altra parte il contenuto delle attività “pubblicizzate” poteva legarsi ad attività finanziarie o all’acquisto di prodotti oggetto di una seconda truffa.

I servizi online per individuare le truffe

Attualmente in commercio esistono alcuni servizi come Scamadviser.com che cercano di individuare i siti internet fake e aiutano i naviganti a riconoscere con facilità il tentativo di frode: pertanto si consiglia sempre di verificare l’attendibilità del sito internet che propone certi tipi di servizi.

Ma c’è di più. Non è un segreto che i social media e altre piattaforme online abbiano reso più facile che mai raggiungere un pubblico altamente mirato con le informazioni che vuoi che vedano. Peraltro il vantaggio acquisito riguarda sia gli inserzionisti, sia gli utenti di internet: ognuno riesce a trovare il target dei propri interessi senza la necessità di ricercare autonomamente il proprio obiettivo di vendita o acquisto e senza scrollare un’infinità di informazioni inutili.

Servizi di pubblicità offerti da Google e da Facebook rendono molto semplice la creazione del proprio annuncio pubblicitario e in breve tempo è possibile raggiungere un numero ragguardevole di impressioni.

In un esperimento condotto lo scorso anno dal giornale online “Which?” è risultato come un marchio fasullo di acqua in bottiglia, con annesso annuncio pubblicitario, abbia raggiunto in pochi giorni 100mila impressioni senza necessità di grande preparazione da parte dell’inserzionista e attraverso l’uso di un semplice indirizzo Gmail.

Pertanto sarà normale per un investitore occasionale e non ricevere una serie di informazioni mirate sugli strumenti finanziari anche attraverso l’uso della propria mail oppure attraverso i propri canali social, laddove deciso ad investire. Una semplice ricerca su Google può accendere il riflettore sul potenziale investitore che si potrebbe trasformare in una potenziale vittima.

Conclusione

Alla luce di quanto visto, chi si occupa di investimenti dovrebbe essere un una persona con una preparazione in termini di studio, conoscenza ed esperienza tale da permettere alla stessa di scegliere un tipo di investimento confacente alle proprie esigenze, bilanciare il rischio e massimizzare il rendimento.

Improvvisarsi in tale settore certamente espone ad un pericolo elevatissimo di perdita economica, ma, seguendo pochi consigli, sarà possibile certamente evitare di essere intrappolati nella rete dei truffatori 2.0.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA

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