SICUREZZA INFORMATICA

Doppia estorsione: ecco i trend evolutivi dei ransomware e perché siamo tutti a rischio attacco

Gli attacchi ransomware a doppia estorsione rappresentano uno standard de facto per le organizzazioni criminali e uno dei principali fattori di rischio per la business continuity aziendale. Ecco come si è evoluto questo fenomeno criminale e perché siamo tutti sotto attacco

06 Ott 2021
M
Luca Mella

Cyber Security Expert

Il cyber crimine è confermato come uno dei principali fattori di rischio per la continuità di business delle aziende italiane ed europee. Questo primato è stato possibile grazie al boom delle pratiche di attacco ransomware a doppia estorsione, ormai uno standard de facto per le organizzazioni criminali più pericolose che operano nel cyber spazio.

Oggi, la conduzione di attacchi cibernetici si articola su modelli di intrusione consolidati e redditizi: i programmi affiliazione attirano i “talenti” del cyber crimine, i gruppi organizzati forniscono strumenti, indicazioni tattiche ed alle volte persino le liste dei bersagli da prendere di mira, come ha recentemente fatto la gang Groove con la pubblicazione di 500 mila credenziali Fortigate, e parecchie delle aziende che finiscono sotto scacco non riescono a resistere alle fortissime pressioni dei criminali, e pagano per riavere il controllo della loro vita digitale.

Il modello delle doppie estorsioni è estremamente allettante per i cyber criminali: in nessuna epoca storica precedente si erano allineate tante condizioni favorevoli allo sviluppo di questo business illecito: il boom delle criptovalute, le accelerazioni nei processo di digitalizzazione durante la pandemia, lo smart working, le tensioni internazionali, l’impunità dei crimini, il fortissimo e grave ritardo degli stati nazionali nel promuovere un ecosistema della cyber sicurezza, sono stati catalizzatori di un fenomeno che si è notevolmente diversificato nel tempo.

Doppia estorsione: l’esplosione dei “brand”

Sin dalle origini degli attacchi ransomware moderni uno dei punti saldi che ha caratterizzato il fenomeno è stato l’astuto uso del “brand”. Mai come da due anni a questa parte, il cyber crimine ha dato prova di saper utilizzare gli strumenti della comunicazione per creare entità riconoscibili e riconosciute, che caratterizzino il loro operato.

WHITEPAPER
Come abilitare elevati standard di sicurezza, crittografia e monitoraggio dei dati?
Datacenter
Datacenter Infrastructure Management

Le ragioni dietro al successo di questa oculata scelta sono sostanzialmente due: in primis, il brand del gruppo ransomware ha un ruolo molto importante nell’alimentare il flusso di nuovi affiliati alle operazioni criminali, un po’ come si fa in tante aziende all’avanguardia con l’employer branding per attrarre le nuove risorse, che poi permettono al modello di business delle doppie estorsioni di scalare e generare profitti ingenti.

In secondo luogo, il brand criminale diventa un elemento distintivo anche agli occhi delle vittime: ad esempio, chi sa di essere vittima di particolari gruppi, sa di cosa sono capaci e ha modo di sapere se utilizzano strumenti ransomware realmente decifrabili.

Il tempo lo ha confermato: l’applicazione del “branding” alle organizzazioni cyber criminali è stato un esperimento riuscito. Da inizio 2020, i gruppi che operavano questo genere di attacchi erano pochissimi, una manciata, mentre oggi ci troviamo di fronte ad una vera e propria esplosione di brand: oltre 52 attori hanno fatto la loro comparsa nel cyber spazio.

I dati sugli attacchi e le attività di tutti questi gruppi criminali riservano però altre sorprese.

L’esplosione dei brand non è meramente questione di addizioni. La conferma della rilevanza dell’aspetto reputazionale si legge anche nella rapidità con cui alcuni di questi “marchi” sono svaniti: infatti, vari gruppi criminali hanno portato avanti progetti di re-branding per salvare parte del loro illecito guadagno dopo errori nella gestione degli affiliati o importanti arresti tra le loro fila.

Attività dei principali gruppi ransomware (Fonte:doubleextortion.com).

L’incremento degli attacchi a doppia estorsione

Che il trend degli attacchi ransomware sia in crescita è un dato di fatto corroborato dagli osservatori di tutto il mondo.

Lo stesso vale anche per le pratiche di attacco a doppia estorsione: anche se si tratta di una limitata parte dell’ecosistema criminale che si basa sui modelli di business Ransomware as a Service, la sua crescita rappresenta un fortissimo rischio per le aziende perché, tipicamente, i gruppi che operano questa variante di attacchi cyber sono tra i più pericolosi, organizzati ed esperti in circolazione.

Analizzando le curve cumulative degli attacchi pubblicati nei canali underground utilizzati agli attori delle double extortion ci troviamo di fronte ad un costante incremento dei casi che, anche se rappresentano una piccola parte degli attacchi portati a termine, si può quantificare con una linearizzazione con pendenza positiva a fattore 6.

In altre parole, significa che di questo passo, a fine 2022, gli attacchi noti potrebbero essere oltre 5.000, sempre che non vi siano derive esponenziali nel corso dei prossimi mesi. Il rischio di deriva esponenziale è concreto e rappresenta un problema serio per il tessuto produttivo.

Già oggi si fatica a tenere testa al fenomeno e le aziende che non hanno il supporto adeguato per gestire al meglio la situazione subiscono conseguenze anche nel medio-lungo termine.

Questo trend va tenuto sotto stretta osservazione proprio per monitorare le deviazioni esponenziali, perché gli attacchi di cui si è composto sono stati, sono e saranno estremamente dannosi per le filiere produttive, per gli ecosistemi locali e nazionali. Non solo per il mondo privato.

Cumulativa degli attacchi ransomware pubblicati dagli attori (Fonte:doubleextortion.com).

I rischi per le infrastrutture critiche

L’attacco a Colonial Pipeline dello scorso mese di maggio 2021 fa parte di questi dati e rappresenta in maniera inequivocabile l’impatto che i gruppi di attacco ransomware a doppia estorsione possono avere sulla tenuta della società stessa.

A seguito dell’attacco, una buona fetta della east coast degli Stati Uniti di America è rimasta per giorni senza approvvigionamento di carburanti, condizione che ha fatto scattare le allerte massime sino alla Presidenza, che ha dovuto attivare protocolli emergenziali mai visti prima per un attacco cyber.

Attacco a Colonial Pipeline, il prima e dopo che stanno cambiando lo scenario del cyber crime

La supply chain nel mirino dei criminal hacker

L’attacco a Kaseya di luglio 2021 è l’esempio più drammatico dell’impatto che gli operatori ransomware a doppia estorsione possono avere: migliaia di organizzazioni in tutto il mondo sono state colpite tramite l’inoculazione di codice malevolo nei prodotti software di Kaseya.

Qualcosa di simile era già successo nel 2020 con il caso SolarWinds, ma mai a firma di attori cyber criminali.

Altro caso notevole che ha fatto tremare le supply chain di tantissime gruppi industriali in Europa è stato il caso Accenture. La nota compagnia di consulenza ha infatti subito la violenza delle attenzioni della gang Lockbit che ha prelevato oltre 2300 documenti interni di progetti riservati da una delle sue subsidiarie.

Lockbit, chi è e come agisce la gang del ransomware

Grandi multinazionali sotto attacco

Nelle statistiche delle estorsioni ransomware ci sono organizzazioni di ogni tipo, non solo piccole e medie imprese. A riprova del rischio concreto e del livello di minaccia che questi attori pongono ci sono casi di estorsioni cyber che hanno coinvolto grandi organizzazioni multinazionali.

La tedesca Puma, ad esempio, un colosso di modernità e innovazione nel mondo della moda è stata colpita dagli operatori dell’organizzazione criminali Marketo, o ancora il delicato caso di Olympus, la multinazionale giapponese specializzata in apparecchiature ottiche e tecnologie per la chirurgia che ha letteralmente spento i datacenter dell’intera area EMEA a causa della potente cyber estorsione di cui è stata vittima.

USA e cyber guerra: ecco le misure di sicurezza per proteggere il sistema Paese

Anche la PA italiana vittima della doppia estorsione

Nei numeri dei trend ci sono dentro anche attacchi che abbiamo dolorosamente subito proprio come cittadini italiani.

A partire dal caso più eclatante della Regione Lazio, colpita duramente dalla gang RansomExx con ripercussioni persino sulla campagna vaccinale covid19, le stesse sorti sono toccate anche alla Regione Toscana, che proprio poche settimane dopo gli eventi di Regione Lazio è stata anch’essa vittima di pesanti estorsioni cyber.

Il coinvolgimento italiano in questi fenomeni non si ferma qui. Il Consiglio Nazionale Forense e il Consiglio Nazionale del Notariato sono anch’essi finiti nelle mire dei criminali di Conti e RansomExx.

Per non parlare delle ondate di attacchi che tra aprile e maggio 2021 hanno investito i comuni di Comune di Porto Sant’Elpidio, Brescia, Città di Caselle Torinese e il Comune di Rho, a firma degli operativi del gruppo DoppelPaymer.

Attacchi ripresi anche a settembre con le estorsioni ai danni dell’unione dei comuni del Reno Galliera, nel bolognese.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr