L'ANALISI TECNICA

Kyivstar, i filorussi di Sandworm dietro il grave attacco alla telco ucraina? Cos’è successo e cosa impariamo

Ci sarebbero i filorussi di Sandworm o suoi affiliati dietro l’attacco informatico che lo scorso 12 dicembre ha interrotto i servizi telefonici forniti dal colosso Kyivstar a circa 24 milioni di utenti ucraini. Un incidente che suona come un “grande avvertimento” sul fatto che nessuno è intoccabile. Ecco i dettagli di quanto successo

Pubblicato il 05 Gen 2024

Paolo Tarsitano

Editor Cybersecurity360.it

attacco a Kyivstar cosa impariamo

Ci sarebbe il gruppo hacker filorusso Sandworm dietro il massiccio attacco informatico che ha violato i sistemi tecnologici del colosso delle telecomunicazioni ucraino Kyivstar almeno dal maggio dello scorso anno e che, a partire dal 12 dicembre 2023 e per diversi giorni, ha interrotto i servizi forniti a circa 24 milioni di utenti ucraini, con ripercussioni anche sull’accesso a Internet.

È quanto rivelato da Illia Vitiuk, capo del dipartimento di cyber security del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU), secondo cui l’attacco ha causato una distruzione “disastrosa” e mirava a infliggere un duro colpo psicologico e raccogliere informazioni.

L’attacco, uno dei più drammatici da quando la Russia ha invaso l’Ucraina quasi due anni fa, dovrebbe suonare come un “grande avvertimento” per l’Occidente, ha dichiarato a Reuters il capo della cyber intelligence ucraina: “Questo attacco è un grande messaggio non solo per l’Ucraina, ma per tutto il mondo occidentale: nessuno è realmente intoccabile”.

“Le rivelazioni fatte da Illia Vitiuk evidenziano, qualora ve ne fosse bisogno, le enormi capacità dei gruppi APT russi come Sandworm”, ci dice Pierluigi Paganini, analista di cyber security e CEO Cybhorus.

“Come correttamente evidenzia Vitiuk”, prosegue Paganini, “l’attacco deve essere da monito per tutto l’occidente. Gli hacker russi hanno colpito un’infrastruttura critica ucraina nel corso del conflitto e sono riusciti ad eludere le difese dispiegate per mesi”.

Secondo il nostro analista, “il capo dell’SBU ha sottolineato questo aspetto enfatizzando l’attenzione alla sicurezza dell’azienda colpita, non minore della maggior parte delle organizzazioni occidentali”.

Il principale operatore mobile ucraino colpito da un grave attacco informatico: quali implicazioni

Attacco a Kyivstar, sono stati i filorussi di Sandworm

La conferma che dietro l’attacco al principale operatore di telecomunicazioni ucraino ci siano i filorussi di Sandworm arriva anche da Adam Meyers, Head of Counter Adversary Operations di CrowdStrike, secondo cui le tecniche impiegate nell’attacco contro Kyivstar siano probabilmente attribuibili alla cyber gang Voodoo Bear (come è anche conosciuto il gruppo Sandworm), che opera sotto la persona dell’hacktivista pro-russo Soltnsepek.

Meyers sottolinea, inoltre, che “le segnalazioni riguardanti la distruzione dell’infrastruttura virtuale di Kyivstar coincidono con segnalazioni di malfunzionamenti delle sirene di allarme aerea a Kiev, nonché di interruzioni di terminali di pagamento e di molteplici banche, e di problemi segnalati con il pagamento dei trasporti pubblici”.

Altri dettagli sull’attacco arrivano oggi direttamente dal capo della cyber intelligence ucraina, Vitiuk, che ha sottolineato il fatto che Kyivstar sia una ricca azienda privata che investe molto nella cyber security. Eppure, gli attaccanti sono riusciti a cancellare “quasi tutto”, compresi migliaia di server virtuali e PC.

Probabilmente, dunque, l’incidente di sicurezza che ha coinvolto la telco ucraina Kyivstar potrebbe essere il primo esempio di un attacco informatico distruttivo che “ha completamente distrutto il nucleo di un operatore di telecomunicazioni”.

Secondo quanto riportato da Vitiuk, durante le indagini dell’SBU è emerso che i criminal hacker avevano probabilmente tentato di penetrare in Kyivstar già a marzo dello scorso anno o forse anche prima. “Per ora, possiamo dire con certezza che erano nel sistema almeno dal maggio 2023″, ha affermato il capo della cyber intelligence ucraina, secondo cui non è possibile al momento dire da quando i filorussi avessero pieno accesso all’infrastruttura della telco: probabilmente almeno da novembre 2023.

Alla luce del livello di accesso ottenuto, i criminal hacker avrebbero quindi potuto rubare informazioni personali, registrare la posizione dei telefoni di tutti gli utenti coinvolti nell’attacco e intercettare messaggi SMS.

Da parte sua, il colosso delle telecomunicazioni ucraino Kyivstar ha dichiarato che l’azienda sta lavorando a stretto contatto con l’SBU per indagare sull’incidente di sicurezza e prenderà tutte le misure necessarie per eliminare i rischi futuri, aggiungendo.

La buona notizia è che, al momento, non sembrerebbero esserci indizi su possibili fughe di dati personali e degli abbonati ai servizi offerti da Kyivstar. Le indagini, però, sono ancora in corso e avrebbero rilevato altri tentativi mirati a infliggere ulteriori danni all’operatore telefonico. La situazione, dunque, potrebbe avere ulteriori evoluzioni.

Gli impatti dell’attacco alla telco ucraina Kyivstar

Ricordiamo che Kyivstar è il più grande tra i tre principali operatori di telecomunicazioni dell’Ucraina e offre servizi a circa 1,1 milioni di ucraini che vivono in piccole città e villaggi dove non ci sono altri fornitori.

La prima conseguenza del massiccio attacco all’operatore telefonico è stata che la gente si è precipitata ad acquistare altre SIM card, creando lunghe code e disservizi in tutto il paese. Così come anche gli sportelli automatici che utilizzavano le SIM card di Kyivstar per internet hanno smesso di funzionare.

Ma la conseguenza forse più grave per l’incolumità di tutti i cittadini ucraini è stata che, subito dopo l’attacco, la sirena d’allarme aereo utilizzata durante gli attacchi russi con missili e droni ha smesso di funzionare correttamente in alcune regioni. Sembrerebbe, però, che l’attacco non abbia avuto grandi impatti sulle attività militari dell’esercito ucraino che, per ovvi motivi di sicurezza, non si affida agli operatori di telecomunicazioni facendo uso di algoritmi e protocolli di comunicazione differenti.

Purtroppo, al momento non è possibile ricavare altri utili dettagli tecnici sull’attacco a Kyivstar a causa della cancellazione dell’infrastruttura di Kyivstar. Tra gli investigatori si sta comunque facendo strada l’ipotesi che l’attacco sia stato facilitato dalle somiglianze tecniche e tecnologiche con l’operatore mobile russo Beeline, costruito con un’infrastruttura simile.

Le indagini stanno inoltre cercando di chiarire come Kyivstar sia stato penetrato o quale tipo di malware trojan possa essere stato utilizzato per violare l’infrastruttura del colosso delle telecomunicazioni.

Il punto di ingresso potrebbe essere stato un’e-mail di phishing oppure un insider che, dall’interno della stessa organizzazione, ha aperto le porte agli attaccanti.

Cosa impariamo

Alla luce di quanto accaduto, Pierluigi Paganini ci ricorda che nessuna rete è inviolabile e le modalità dell’attacco alla società di telecomunicazioni ucraina lo dimostrano.

Secondo l’analista, “la capacità evasiva espressa è stata estremamente efficace e ha consentito una permanenza degli attaccanti nella infrastruttura dell’azienda Kyivstar per mesi. Anche l’azione distruttiva è stata estremamente efficiente e nulla han potuto le misure disposte a difesa dei sistemi colpiti”.

Paganini ci ricorda, quindi, la necessità di “lavorare costantemente alla definizione di nuovi modelli e tecnologie di difese per far fronte a minacce di crescente complessità, come quelle apportate da attori nation-state”.

Adam Meyer di CrowdStrike, invece, mette in guardia sul fatto che “dall’inizio del conflitto, gli operatori informatici russi hanno condotto operazioni di intrusione per spionaggio e operazioni informative e hanno realizzato scopi distruttivi contro obiettivi ucraini”.

Secondo l’esperto di CrowdStrike, “una motivazione generale dell’avversario è contribuire a operazioni psicologiche che mirano a danneggiare, delegittimare o influenzare altrimenti la fiducia pubblica nelle istituzioni statali e nei settori come governo, energia, trasporti e media”.

“L’Ucraina rimane il laboratorio del conflitto informatico poiché vari gruppi pro-Russia continuano a sfruttare operazioni informatiche e psicologiche, disinformazione e misinformation per dimostrare l’impatto della guerra fisica e digitale”, conclude Mayers.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 5