Nei servizi di ascolto per soggetti vulnerabili l’informativa privacy non è un adempimento formale, ma il documento che definisce il patto con la persona vulnerabile: che cosa accadrà ai suoi dati, che cosa l’Ente non potrà fare se resta anonima, in quali situazioni sarà obbligato a parlare anche senza il suo consenso.
accessibilità e privacy
Soggetti vulnerabili e GDPR: i limiti di anonimato e riservatezza nei servizi di ascolto
Un’informativa privacy non protegge una persona vulnerabile se è incomprensibile o promette una riservatezza che l’Ente non può garantire. Anonimato, segnalazioni, minori e obblighi di comunicazione mostrano perché la trasparenza deve chiarire, fin dall’inizio, anche ciò che il servizio non potrà mantenere segreto
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