MARKETING ONLINE

Aggiornamenti per i cookie e il framework di IAB: meglio valutare tutti i rischi

Il framework TCF di IAB continua a essere uno degli strumenti più diffusi per il marketing digitale, sebbene sia chiaro a tutti che i cookie di terze parti abbiano ormai i mesi contati per la raccolta dei consensi online. Le aziende dovrebbero quindi iniziare a capire se e come utilizzare questo strumenti, in piena accountability

Pubblicato il 23 Gen 2023

M
Andrea Michinelli

Avvocato, FIP (IAPP), LA ISO/IEC 27001:2013

Ci sono aggiornamenti per la sorte di uno degli strumenti più diffusi per il marketing online, il c.d. TCF (“Transparency & Consent Framework”) 2.0 di IAB Europe, standard per il marketing digitale. Si tratta di novità risolutive per il settore? Pare di no e che si dovrà aspetta ancora per averne.

Nonostante sia ormai chiaro a quasi tutti che i cookie di terza parte, come strumento di marketing, abbiano i mesi contati, tuttora infuria la battaglia per la loro gestione. Come sta accadendo con il TCF e dato che è vivo e vegeto ma – soprattutto – immutato fino a questo momento, vediamo che cosa è accaduto e cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Cookie banner e dark pattern, arriva la “black list” di EDPB: ecco tutte le precisazioni

Breve riassunto delle puntate precedenti

Rimandiamo a precedente contributo per un riepilogo esaustivo dell’attività di IAB e di tutte le vicissitudini, lato privacy. Basti qui ricordare che il TCF versione 2.0 è tuttora lo standard più diffuso per la raccolta dei consensi online, per fini di marketing soprattutto profilato, tramite l’uso di cookie e condivisione dei dati personali degli utenti. Condivisione che avviene tramite il c.d. RTB (Real Time Bidding), sistema di aste pubblicitarie aperto agli aderenti al network (inserzionisti, editori o vendor che siano) di IAB.

WHITEPAPER
Cloud pubblico: ecco la strada verso una maggiore sicurezza, scopri di più!
Cloud
ERP

Lo standard mirava, nelle intenzioni dichiarate, a fornire maggiore trasparenza verso gli utenti e maggiore compliance con la normativa europea (cioè GDPR e Direttiva 2002/58, in sostanza). Tuttavia l’ultimo passaggio che ha goduto di una certa eco, nel febbraio 2022, è stato appunto il provvedimento sanzionatorio dell’autorità di controllo belga (c.d. “DPA”).

In sostanza, l’autorità ha dichiarato il framework – utilizzato tuttora dai maggiori operatori del settore, incluso Google – in violazione della normativa europea sotto diversi punti e statuito quanto segue:

  1. IAB è stata qualificata dalla DPA come contitolare – ex art. 26 GDPR – dei trattamenti attuati tramite network – con relativa violazione, da parte sua, di tutti gli adempimenti connessi al ruolo (dalla sicurezza al rispetto dei diritti degli interessati);
  2. il TCF utilizza una c.d. “TC string” – un codice che esprime i dati sulle preferenze di consenso pubblicitario dell’utente -: la DPA l’ha qualificata come dato personale ex art. 4 n. 1 GDPR, avendo un potenziale identificativo (soprattutto visto lo scopo identificativo degli utenti da parte di tutto il network TCF); ne è conseguita oltretutto la qualifica di (con)titolare vista sopra, dato che IAB interviene su tale codice; quanto alla base giuridica di trattamento da parte di IAB, la DPA ha censurato l’uso dell’esecuzione contrattuale o del consenso;
  3. è stato censurato l’uso della base del legittimo interesse – ex art. 6.1 lett. f) GDPR – a supporto di trattamenti a fini di marketing da parte del TCF, tanto più se profilato (e tanto più se “sommato” alla base consensuale);
  4. è stata ordinata a IAB la cancellazione dei dati personali raccolti nell’ambito del c.d. ambito globale (“global scope”), ovvero quando una base giuridica (selezionabile dai partecipanti al TCF) non era applicabile solo al sito web o a un gruppo di siti web in cui viene applicata, ma a tutti i servizi che implementavano preferenze in ambito globale (in termini di network); IAB dichiara di aver già annunciato la sua dismissione a partire da giugno 2021;
  5. è stata comminata una sanzione pecuniaria a IAB (si può definire modesta, di 250.000 euro, tenuto conto di tutto);
  6. è stata ordinata la presentazione da parte di IAB di un action plan rimediale, da predisporre in due mesi dalla decisione e poi da implementare entro sei mesi dalla sua approvazione da parte della DPA.

L’intervento (doppio) prossimo venturo della Corte di Giustizia

In seguito IAB ha impugnato giudizialmente la decisione della DPA, arrivando a ben due procedimenti di fronte alla Corte di Giustizia UE, per acclarare:

  1. se la TC string rappresenti, appunto, un dato personale ai sensi della normativa, specie se combinata con un indirizzo IP;
  2. se IAB sia (con)titolare nei trattamenti, connessi alla TC string o per altri trattamenti ulteriori che siano legati alla gestione del TCF.

Vi si è arrivati tramite un “interim ruling” della Belgian Market Court datato a settembre 2022, onde per cui l’appello sulla decisione della DPA è stato sospeso – nel merito – in attesa dell’esito delle vicende in seno alla CGUE. Secondo la Corte belga, le motivazioni della DPA sarebbero non esaustive, ritenendo necessario l’intervento dirimente della CGUE.

I procedimenti sono in corso e si dovrà attenderne il traguardo per sapere l’ottica spostata dalla Corte in merito. Pare comunque arduo che il giudizio finale possa discostarsi sensibilmente da quello già espresso dalla DPA, anche alla luce di simili casi già esaminati in passato dalla CGUE. Per il ruolo, si pensi al caso degli amministratori di pagine Facebook.

Per i dati identificativi, si pensi al caso degli IP dinamici. Tuttavia non avendo dettagli ulteriori non resta che pazientare.

Si badi che, però, la decisione di febbraio della DPA non è stata toccata dai provvedimenti successivi, ragion per cui l’autorità sta procedendo con l’iter fissato a febbraio.

Il piano di rimedio per IAB, approvato dall’autorità belga

Eccoci all’immediato: l’11 gennaio la DPA belga – a distanza di quasi un anno dalla sua pronuncia che prescriveva a IAB il primo passo, cioè un piano di rimedio – ha reso noto di aver esaminato il piano d’azione proposto da IAB e di averlo trovato condivisibile. Pertanto ora IAB dovrà procedere alla sua implementazione, nei termini detti di sei mesi.

La domanda è naturale: che cosa prevede tale piano? Il contenuto specifico del piano Idi AB non è stato al momento reso pubblico, a causa della pendenza dei provvedimenti in sede di CGUE. Tuttavia pare che – essendo stato approvato su indicazione della DPA – ne rispetti i risultati della pronuncia del 2022, in particolare:

  1. quanto al ritenere IAB quale contitolare del trattamento, rispetto agli altri contitolari aderenti al TCF network;
  2. quanto al ritenere le TC string come contenenti dati personali.

Al contempo, IAB avverte che l’implementazione del piano – da parte degli aderenti al TCF network – potrebbe essere ritenuta “inadeguata” dalla CGUE, senza altri dettagli. Al momento non è possibile dare alcuna delucidazione sul perché e come ciò possa avvenire, in attesa che le carte vengano scoperte dagli attori coinvolti (DPA o IAB o CGUE che sia). Basti dire che tra le domande poste alla CGUE vi è anche quella relativa alle implicazioni per gli altri (con)titolari coinvolti nel network TCF.

Conclusioni (provvisorie)

A questo punto viene da domandarsi che senso ha implementare, da parte di IAB, un piano se – nel frattempo o in seguito – possono davvero intervenire le pronunce della CGUE a cambiare le carte in tavola? Al più verrebbe da pensare che il piano imposto dalla DPA possa essere non del tutto sufficiente – nella peggior ipotesi – rispetto a quanto desunto dalla CGUE (sebbene si fatichi a capire come).

Anche nel caso, si potrà comunque partire da una base di partenza ben più solida – giuridicamente – di quella attuale.

Comunque sia, si tratta di attuare rimedi a una serie di varie prassi che purtroppo si sono diffuse a macchia d’olio (pensiamo all’uso del legittimo interesse, specie se come doppia base) in maniera diremmo manifestamente illecita.

In prima battuta, possiamo affermare che perlomeno al momento abbiamo una pronuncia sanzionatoria di un’autorità privacy (la DPA belga). La quale ha affermato attualmente l’illiceità di diversi profili nel trattamento realizzato col TCF da IAB. Pertanto, ogni partecipante al TCF si dovrebbe quantomeno porre dei dubbi sui rischi di illiceità che possono derivarne. Ogni titolare dovrebbe valutare in autonomia la situazione esistente, documentandola (in sede di valutazione dei rischi e DPIA), aggiungendo un percorso di monitoraggio e adeguamento.

È ovvio che non tutte le misure potranno essere adottare dai singoli titolari: pensiamo al ruolo di contitolare di IAB, fatto che ricorda il citato caso di Facebook e delle fan page. Fu necessaria una sentenza della CGUE del 2018 (causa C-210/16) per riconoscerne il ruolo e così attendere che Facebook stessa pubblicasse apposito accordo (un addendum) per costituire il rapporto di contitolarità con i propri utenti, per determinati trattamenti.

Invece quanto alle basi di trattamento, il TCF da sempre lascia la possibilità agli utenti di configurarlo ed è ben possibile settarlo evitando le violazioni più macroscopiche. Si spera pertanto di trovare sempre minor utilizzo dell’ingiustificato legittimo interesse nei vari banner (ancor più sulla scorta delle recenti indicazioni EDPB sui cookie banner). Soprattutto se appaiato alla base consensuale.

Infine, se l’esito della valutazione del titolare circa l’utilizzo del TCF dovesse pendere per un rischio eccessivo e non mitigabile, si dovrebbe cessare il trattamento. Un’alternativa simile potrebbe essere Google col suo “first-party consent program” e relativo network, soluzione non certo scevra da altre possibili criticità (basti menzionare l’onnipresente problema del trasferimento extra-UE dei dati).

Vedremo che cosa accadrà nei prossimi sei mesi eppure fin da subito le aziende dovrebbero porsi il problema e comprendere se e come procedere, in piena accountability.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5