SOLUZIONI DI SICUREZZA

Il futuro dei Comuni è in cloud, ma la sicurezza non deve essere solo un adempimento normativo

Con il PNRR la Pubblica Amministrazione locale si prepara per una massiccia migrazione al cloud: i Comuni possono e devono fare scelte consapevoli in tema di sicurezza, andando oltre il mero adempimento normativo. Ecco perché è importante avere una visione di lungo periodo

Pubblicato il 05 Giu 2023

B
Marcello Bova

Operations Manager Deda Next

Investita dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di un ruolo centrale per il rilancio della competitività del Paese, negli ultimi due anni la Pubblica Amministrazione locale ha intrapreso un percorso di digitalizzazione scandito da un ritmo incalzante e ambiziosi traguardi da raggiungere.

Un percorso che ha come fine ultimo la costruzione di una PA moderna, più vicina ai cittadini e alle imprese, che metta davvero al centro le loro esigenze. Tra i passi individuati per raggiungere questo scopo, uno dei più centrali è la migrazione al cloud.

All’interno della misura 1.2 del PNRR, infatti, il principio del cloud first per la PA – già introdotto dal Piano Triennale – diventa obiettivo e opportunità, con un investimento previsto di un miliardo di euro per sostenere la migrazione verso ambienti cloud qualificati di quasi 16.500 enti fra locali, sanitari e scolastici.

In questo scenario, emerge chiaramente come la sicurezza sia uno degli aspetti più cruciali della trasformazione digitale: un aspetto che, in un momento storico in cui gli attacchi informatici alle istituzioni sono in continua crescita, non può essere dare per scontato.

Sebbene il cloud rappresenti un’alternativa più sicura delle soluzioni on premise, installate cioè in locale, questo non significa infatti che sia esente da minacce e vulnerabilità.

Cloud security: cos’è e come implementarla per mettere in sicurezza dati, applicazioni e infrastrutture

La PA al centro del mirino

Nel 2022 si è registrato il più alto numero di sempre di attacchi informatici e un aumento della loro gravità, evidenzia il Rapporto Clusit 2023. E proprio il settore governativo e quello della sanità sono tra i principali bersagli, con una percentuale che supera il 24% del totale.

WHITEPAPER
Sicurezza informatica: NIS2 e Regolamento DORA, cosa devono fare banche e aziende Fintech
InsurTech
Open Banking

Ad essere vittima dei cyberattacchi, però, non sono soltanto le grandi istituzioni. Sebbene, ripensando al 2022, vengano subito alla mente episodi come il colpo subìto dalla rete di Ferrovie dello Stato, che ha causato disservizi e ritardi in tutto il Paese, anche gli Enti locali sono entrati più volte nel mirino di operazioni malevole.

La sicurezza delle infrastrutture tecnologiche e dei sistemi informatici della PA è quindi oggi un obiettivo prioritario, a cui puntano le più recenti evoluzioni del quadro normativo.

Un nuovo paradigma per garantire la sicurezza del cloud

Già prima della nascita dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), istituita nel 2021, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) aveva emanato le misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni, contenute nella prima edizione del Piano Triennale per l’informatica nella PA.

Inoltre, nel 2018, aveva introdotto i “Criteri per la qualificazione dei Cloud Service Provider per la PA” e i “Criteri per la qualificazione di servizi SaaS per il Cloud della PA”, con cui aveva indirizzato chiaramente le scelte e gli investimenti dei fornitori della Pubblica Amministrazione, prevedendo il rispetto di specifici requisiti di sicurezza ai fini della qualificazione.

Con la Strategia Cloud Italia, però, il paradigma è cambiato. La normativa diventa più puntuale, dettagliata e tecnica, tanto da impattare inevitabilmente e in modo significativo sulle infrastrutture e gli strumenti tecnologici già in uso presso gli enti pubblici.

Realizzata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dall’ACN, la strategia prevede, tra le altre cose, un nuovo percorso di qualificazione dei fornitori di Cloud pubblico e di servizi Software as a Service (SaaS), al via dal primo agosto 2023, sulla base di criteri di verifica aggiornati per garantire che le caratteristiche e i livelli di servizio dichiarati siano in linea con i requisiti necessari di sicurezza, affidabilità e rispetto delle normative.

Per i fornitori di servizi SaaS si è quindi aperta una fase di riflessione su come affrontare al meglio questo percorso.

Attendere l’estate 2023 e le linee guida per la nuova qualificazione, per poi adeguare velocemente i software, o riconoscere la validità del disegno tracciato dalla Strategia Cloud Italia e dall’ACN, lavorando fin da subito in quella direzione per rafforzare ulteriormente le proprie soluzioni?

La risposta a questa domanda dipende da come viene considerato il tema della sicurezza: un puro adempimento normativo, o una necessità primaria, a cui rispondere non solo attraverso un’evoluzione tecnologica, ma anche attraverso un approccio più ampio, che riguarda tutto il modo di lavorare di un’azienda?

Cloud e sicurezza: andare oltre l’adempimento normativo

Come suggerisce la parola stessa, il Software as a Service è un software ma soprattutto un servizio, e uno degli aspetti più vantaggiosi di questo modello per un Ente locale è proprio quello di delegare al proprio partner tecnologico i costi e la responsabilità legati alla gestione e alla manutenzione dell’infrastruttura, dal punto di vista del suo aggiornamento e della sua sicurezza.

Questo significa che i Comuni non devono fare nulla per proteggere i propri sistemi? Certamente no. Questo significa che la scelta del fornitore per la migrazione al cloud è una questione di fiducia? Non soltanto, ma in parte sì.

La qualificazione AgID, quella futura al vaglio di ACN, e più in generale la normativa, hanno lo scopo di definire i requisiti e gli standard che ogni azienda deve rispettare per poter collaborare con la PA.

Tuttavia, la sicurezza informatica non può essere ridotta ad una mera questione di conformità alla legge. È anche intrinseca nel modo di lavorare di un’organizzazione, nel modo in cui questa si approccia all’innovazione e all’evoluzione normativa, percependola come uno stimolo per potenziare e migliorare le soluzioni che mette a disposizione dei propri clienti: è anche da questi aspetti che può nascere la fiducia di cui stiamo parlando.

Che cosa significa avere un SaaS sicuro

La sicurezza di un Software as a Service è il risultato di una strategia ampia e sistemica, capace di indirizzare i molteplici aspetti che contribuiscono alla sua protezione.

Innanzitutto, un SaaS, per essere sicuro, deve essere protetto dagli attacchi informatici. Non esiste però un’unica soluzione in grado di assicurarne la protezione: essa è frutto di un approccio fondato su conoscenza, strumenti, competenze, monitoraggio.

Un SaaS basato esclusivamente su servizi di tipo Platform as a Service (PaaS), per esempio, offre diverse garanzie, tra cui l’assenza di macchine fisicamente attaccabili e l’accesso, senza disservizi, alle ultime versioni dei software di sistema con i fix gestiti dal Cloud Service Provider (CSP).

La verifica regolare delle vulnerabilità, l’autenticazione multi-fattore e la possibilità di integrare sistemi terzi di accesso sono altri importanti elementi che concorrono nel potenziare la sicurezza dal punto di vista informatico.

Anche se la difesa dai cyber attacchi è un aspetto di assoluta rilevanza, la sicurezza di un Software as a Service deve però andare oltre: significa protezione dei dati e trattamento conforme al GDPR, continuità del servizio, anche in caso di incidenti o disastri, e pieno controllo sulle operazioni effettuate.

I Comuni custodiscono un’enorme mole di informazioni, spesso sensibili, relative al territorio, ai cittadini e ai servizi: un patrimonio di grande valore, che sta alla base dell’attività amministrativa.

Questo vasto capitale di dati, di cui – vale la pena sottolinearlo – gli Enti restano titolari anche dopo la migrazione in SaaS, è proprio è uno degli aspetti più importanti da tutelare, sotto molti punti di vista: dalla sicurezza del database e dello storage che lo ospita, alla accessibilità attraverso apposite API di integrazione, fino alla privacy e alla protezione dalla sua perdita.

Per questo motivo la conformità al GDPR è fondamentale, non solo per l’utilizzo del software, ma anche nel suo sviluppo.

Cruciali sono, inoltre, il controllo degli accessi e delle operazioni effettuate e l’introduzione di sistemi di back up nativi e di funzioni di disaster recovery, che liberano gli Enti dalla preoccupazione di perdere dati o di subire interruzioni del servizio grazie alla possibilità di ripristinare l’operatività anche in situazioni di emergenza.

Infine, uno dei principali vantaggi dati dal cloud è la continuità operativa, garantita sia dalla disponibilità del servizio, che deve essere certificata tramite appositi Service Level Agreement (SLA), sia dalla sua scalabilità. Per aumentare la capacità di storage, infatti, il cloud non obbliga all’installazione di un nuovo hardware di archiviazione presso l’Ente, ma prevede solo un aumento del canone in base al carico richiesto.

Una visione di lungo periodo

Ora che la massiccia migrazione al cloud è in corso, i Comuni devono fare scelte consapevoli dal punto di vista della sicurezza, verificando l’aderenza alla normativa delle soluzioni scelte, che deve essere dimostrabile, e valutando l’affidabilità del proprio partner tecnologico anche in base al suo modo di porsi verso l’evoluzione del mercato.

WHITEPAPER
Infrastruttura IT senza rischi: ecco come una realtà finance ha azzerato la complessità
Software security
Contabilità
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2