La Commissione europea ha messo sul tavolo la proposta di riforma del Cybersecurity Act: non un semplice “ritocco” al Regolamento (UE) 2019/881, ma un impianto che amplia il perimetro (certificazione, supply chain, telecomunicazioni) e introduce una logica più assertiva verso i rischi non tecnici e i fornitori ad alto rischio.
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Cybersecurity Act 2: la revisione 2026 è un’evoluzione matura della resilienza digitale UE
La Commissione UE presenta il Cybersecurity Act 2 puntando su certificazione più ampia (anche servizi gestiti e postura delle organizzazioni) e su misure per ridurre i rischi di filiera, inclusi “key ICT assets” e fornitori ad alto rischio. Ecco gli impatti e i consigli pratici per prepararsi
Esperto e divulgatore in cyber security, membro del Comitato Scientifico Cyber 4.0

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