Fino a che punto, oggi, si può ritenere accettabile un errore umano nella gestione della sicurezza cyber? Piuttosto, si dovrebbe parlare di errori disumani dal momento che una corretta postura di sicurezza deve prevedere anche una mitigazione di quel mitologico fattore umano che non può costituire una facile scusante per il fallimento delle proprie strategie di protezione.
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Errare disumanum est
Si parla molto del fattore umano, nonché degli errori umani che intervengono nella gestione della sicurezza cyber. Il problema è che il loro emergere – o ancor peggio il ricorrere – è una cartina al tornasole della mancata capacità di aver assunto una postura di sicurezza adeguata

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