Chi resterebbe in una posizione lavorativa in cui è sempre sottopressione, per un motivo o per l’altro? Poche persone, in effetti, e le ricerche e gli studi sui professionisti IT, security e privacy lo evidenziano. Gli altri professionisti lasciano le loro posizioni per evitare condizioni di lavoro proibitive e challenge inarrivabili. Che contribuiscono ad aggravare il turnover e ad aumentare il divario di competenze, tanto da incidere sulla capacità delle organizzazioni di competere nel business. Per questi motivi è necessario ripensare e rivedere la cultura aziendale in fatto di security.
l’allarme
Il rischio stress e burnout nelle professioni IT e in cyber security
E’ uno dei motivi scatenanti del deficit di competenze che sta impattando sulle organizzazioni. Una pericolosa tendenza che va gestita. Gli esperti ci spiegano come
Giornalista, Cybersecurity Consultant e Advisor

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

Oltre la trasmissione sicura: acceleratori crittografici per proteggere i dati in uso
19 Mar 2026 -

Attacco a Intuitive: l’ecosistema della chirurgia robotica a rischio per una password rubata
17 Mar 2026 -

Un adesivo colorato che salva la sicurezza nazionale: il ciclo di vita dell’Asset Security
17 Mar 2026 -

La guerra ibrida che non abbiamo chiesto: la minaccia iraniana
16 Mar 2026 -

DORA, regolamento UE per la resilienza operativa: guida alla conformità per banche e fornitori ICT
16 Mar 2026














