la riflessione

AI Act: non conta se la macchina pensa, ma cosa può fare


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Per applicare l’AI Act non serve stabilire se una macchina pensi o comprenda come un essere umano. La nozione di artificial agency introdotta dal filosofo Luciano Floridi aiuta a spostare l’attenzione sulle capacità operative dei sistemi: inferenza, autonomia, adattabilità e capacità di produrre effetti nel mondo

Pubblicato il 5 ott 2026

Benedetto Paolucci

Esperto di Data Protection | CIPP/E, AIGP



Luciano Floridi agency artificiale




L’AI Act non è chiamato a stabilire se una macchina pensi, comprenda o possieda un’intelligenza analoga a quella umana.

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