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AI agentiche nella cyber e nell’area della cognizione umana: vediamo se siamo preparati



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Secondo un report, il 57% delle aziende si aspetta un miglioramento del rilevamento delle minacce grazie all’AI, mentre il 49% punta su risposte automatizzate agli incidenti. Ecco le opportunità e i rischi legati alle AI agentiche

Pubblicato il 21 mag 2026

Alessia Valentini

Giornalista, Cybersecurity Consultant e Advisor



Come mettere in sicurezza gli agenti AI e prevenire le micro-azioni tipiche delle minacce che li attanagliano; AI agentiche nella cyber security e nell’area della cognizione umana: vediamo se siamo preparati
agentic ai (DALL-E) Immagine creata con DALL-E

Gli orizzonti tecnologici spostano sempre la frontiera dell’innovazione non appena sembrava di aver familiarizzato con l’ultima tecnologia in voga. È il caso AI agentiche che si presentano come strumenti nuovi e già pronti all’uso rispetto alle AI generative (LLM) con cui più o meno tutti hanno già iniziato a interagire o a lavorare, anche se non sempre secondo esplicite policy d’uso emesse dalla propria organizzazione.

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