LA GUIDA PRATICA

La sicurezza informatica nello sviluppo del software: le buone regole da seguire

La sicurezza informatica è il punto cardine nello sviluppo del software: è importante effettuare una valutazione dei rischi per la sicurezza delle informazioni e una valutazione d’impatto per garantire la privacy dei dati sensibili trattati dall’applicativo in progetto. Ecco le regole da seguire

17 Apr 2019
L
Salvatore Lombardo

Funzionario informatico, Esperto ICT, Socio Clusit e autore

La sicurezza informatica deve essere il punto cardine del processo di sviluppo del codice software. Risulta di fondamentale importanza, infatti, garantire i requisiti di sicurezza in ogni fase del suo ciclo di vita. Fin dalla fase embrionale del progetto bisogna intraprendere un percorso che abbia come filo conduttore la sicurezza delle informazioni.

Secondo questo modus operandi occorre applicare delle regole di sviluppo ed avvalersi di professionisti con specifiche competenze. È necessaria una valutazione dei rischi per la sicurezza delle informazioni e una valutazione d’impatto per garantire la privacy dei dati sensibili trattati dall’applicativo in progetto.

È indispensabile, infine, un test ripetuto nel tempo in tutte le fasi del ciclo di vita del software.

La sicurezza informatica nello sviluppo del software: i rischi

Prestare attenzione alla sicurezza informatica in fase di sviluppo è importante per ridurre al minimo le vulnerabilità, legate a possibili errori di programmazione, che possono essere sfruttate dai sempre più efficaci ed in costante aumento attacchi informatici, ma anche inficiare la qualità del prodotto finale.

WHITEPAPER
Migrare l'ERP nel cloud pubblico: scopri la strada verso una maggiore sicurezza
Cloud
ERP

Proteggere il codice e i dati gestiti dall’applicativo in sviluppo nonché garantire i parametri di protezione della sicurezza informatica (integrità, riservatezza e autenticazione) devono rappresentare gli obiettivi principali della sicurezza software.

Sicurezza informatica nello sviluppo del software: le fasi

Descriveremo, di seguito, le varie fasi del ciclo di vita del software, secondo un comune denominatore: garantire i requisiti di sicurezza del dato, delle funzioni e del linguaggio di programmazione.

La precisa definizione di queste fasi e della loro organizzazione costituisce un modello di sviluppo: il cosiddetto modello del ciclo di vita del software. Il modello a cui faremo riferimento è per semplicità un modello in cascata che, come suggerisce il nome stesso, altro non è che una successione sequenziale in cui, solo dopo aver completato una fase, si passa alla successiva.

Ciò non toglie che ciascuna fase possa essere rivista per essere eventualmente revisionata e corretta: esistono infatti modelli alternativi e meno rigidi di quello proposto, per rendere più affidabile l’intero processo di produzione e di gestione del software.

Ciascuna fase dovrà essere verificata ed approvata nel rispetto di determinate linee guida coerenti con i principali standard di sicurezza.

Studio di fattibilità

È la fase in cui si valutano possibili costi e benefici del prodotto da sviluppare. Viene prodotto un documento che deve contenere:

  • la definizione del progetto;
  • le possibili soluzioni e le relative motivazioni;
  • per ognuna delle soluzioni proposte, la stima dei benefici, dei costi, delle risorse richieste e dei tempi di consegna.

Analisi e specifica dei requisiti

Questa fase ha lo scopo di determinare le funzionalità richieste dal cliente e le proprietà del software in termini di performance, sicurezza, facilità d’uso, portabilità e manutenzione.

La raccolta dei requisiti deve tenere conto del contesto tecnologico e di quello normativo. Anche queste proprietà vengono verbalizzate in un documento, che permetterà al cliente di verificare le caratteristiche specificate e consentirà al progettista di procedere allo sviluppo dell’architettura del software. In questa fase si può prevedere di stilare un manuale d’uso ed una definizione delle modalità di test del sistema.

L’analisi e la specifica dei requisiti di sicurezza rappresenta un elemento importante e condizionante per la soluzione che si deciderà di adottare.

Particolare attenzione bisognerà prestare per quanto concerne la scelta delle modalità di sicurezza operative dell’applicazione, dell’infrastruttura e dell’ambiente di sviluppo.

Progetto dell’architettura del sistema

Scopo di questa fase è la produzione di un documento contenente una descrizione dell’architettura del software sia a livello globale che a livello dei singoli moduli integrati e interagenti.

Andranno analizzate le funzioni e le soluzioni proposte in fase di fattibilità, pianificati tempi e risorse per l’attuazione dei requisiti e la conduzione dei test, e stabilire le regole di sicurezza definendo con gli sviluppatori il linguaggio di programmazione da usare e le caratteristiche dell’applicativo.

È questo il momento in cui svolgere delle istruttorie per la stesura di un documento di valutazione dei rischi a cui l’applicazione è esposta, e di valutazione d’impatto sul trattamento dei dati, per la salvaguardia rispettivamente della sicurezza delle informazioni (ISO 27034, ISO 29151) e della protezione dei dati personali (GDPR – General Data Protection Regulation, regolamento EU 679/2016).

Realizzazione delle singole componenti e loro verifica

È la fase in cui i programmi vengono effettivamente realizzati applicando regole di buona pratica per la stesura sicura del codice ed effettuando test di funzionalità e di ricerca di eventuali vulnerabilità.

Per ogni componente si fornisce:

  • codifica
  • documentazione
  • specifica dei test effettuati

Ai fini della sicurezza, occorre che gli ambienti di sviluppo siano dotati di sistemi di audit, backup, controllo accessi e mantenuti aggiornati e protetti da appositi moduli di sicurezza software sulla base di linee guida condivise e impartite da soggetti erogatori di servizi di supporto, formazione e informazione.

Integrazione e verifica del sistema

Questa fase ha lo scopo di assemblare il codice prodotto, verificarne l’effettiva compatibilità, risolvendo eventuali errori d’interazione e sicurezza, e potrebbe non essere considerata concettualmente distinta dalla fase precedente.

È consigliabile predisporre un piano di testing con casi di prova e relativi criteri di accettabilità, simulando intrusioni con vari scenari di attacco, tenendo separato l’ambiente di test rispetto a quello di sviluppo.

Gli obiettivi dei test devono consentire di evidenziare il grado di esposizione del software alle vulnerabilità note e di riesaminare il codice sorgente alla ricerca di anomalie nel corretto funzionamento dei controlli di sicurezza e delle specifiche operazionali.

Consegna

In questa fase, il sistema viene distribuito agli utenti che ne verificano il funzionamento, individuando eventuali anomalie o dissimilarità rispetto alle specifiche di progetto. Per il rilascio del software in produzione occorre aver superato un acceptance test per la verifica del rispetto dei requisiti funzionali e di sicurezza, aver realizzato una documentazione di sistema e pianificata una formazione destinata agli utenti utilizzatori.

La consegna avviene in due fasi:

  • Beta test: il sistema viene distribuito ad un selezionato insieme di utenti allo scopo di effettuare test in casi reali. Gli errori riscontrati dovrebbero essere corretti prima della distribuzione effettiva del prodotto.
  • Distribuzione: il software viene definitivamente rilasciato agli utenti. Gli errori che vengono riscontrati dopo tale rilascio vengono solitamente corretti nelle versioni successive o tramite l’utilizzo di appositi software correttivi.

Manutenzione

Questa fase racchiude in sé tutta l’evoluzione del sistema dalla consegna in poi. Essa comprende perciò modifiche ed evoluzioni di vario tipo. Inoltre la fase di manutenzione, racchiudendo ogni attività che segue la consegna del prodotto, può incidere per ben più della metà dei costi complessivi dell’intero ciclo di vita.

Conclusioni

Il costo per la correzione di una vulnerabilità o errore è tanto più alto quanto più tardi viene rilevato nel ciclo di vita. Per tale motivo i requisiti di sicurezza andrebbero acquisiti e verificati prima dello sviluppo e messa in produzione.

Un test pianificato, verificando la completezza e la coerenza delle funzioni, la qualità, la sicurezza e la funzionalità del software, può aiutare infatti ad individuare eventuali anomalie quando il costo per la correzione non incide in modo significativo.

Anche nella fase di post consegna (manutenzione) i test periodici possono essere utili. Infatti possono prevenire gli esiti di eventuali nuove vulnerabilità e/o tecniche di attacco e monitorare la funzionalità applicativa in seguito a cambiamenti significativi del prodotto consegnato.

Fondamentale per ottenere un buon risultato è quello di strutturare un team di progetto definendo con chiarezza ruoli e responsabilità quali il responsabile di progetto, il responsabile della sicurezza, i programmatori, i sistemisti, i collaudatori, i clienti, i fornitori e gli utenti finali.

In taluni casi potrebbe essere necessario prevedere una formazione preventiva per tutto il personale preposto allo sviluppo specificando 5 macro aree:

  • politiche e linee guida per la sicurezza nel ciclo di vita del software;
  • best practice per la compilazione sicura del codice;
  • problematiche della sicurezza in funzione delle tecnologie utilizzate;
  • vulnerabilità del codice che potrebbero essere sfruttate da attacchi informatici;
  • standard di riferimento sulla sicurezza del software.

Qualora si decidesse di optare per fornitori e professionisti esterni questi andranno scelti sulla base di competenze specifiche ed affidabilità formalizzando contratti che prevedano vincoli di sicurezza e requisiti di protezione dei dati sensibili secondo le normative al momento in vigore.

WHITEPAPER
Perché impostare una strategia di manutenzione dei server?
Datacenter
Sicurezza
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr