In caso di data breach, quella del silenzio non è mai una strategia corretta. Non lo è neanche improvvisare una comunicazione, dal momento che si devono seguire non solo gli obblighi previsti da talune norme – cui deve corrispondere una capacità organizzativa di aver predisposto misure adeguate a riguardo – ma anche le regole di comunicazione per la gestione della crisi.
meme della settimana
Chi parla del data breach?
Quando c’è un data breach, la strategia del silenzio è fallimentare. Ma lo è anche non aver integrato nei piani di incident response un’attività di comunicazione che tenga conto degli obblighi normativi e delle regole per la gestione della crisi, col rischio di aumentare la magnitudo del danno per le organizzazioni

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

Digital360 e Cybersecurity360 Awards 2026: tutti i vincitori e le sfide dell’innovazione
19 Ott 2026 -

La cyber security non si costruisce punendo chi scopre le vulnerabilità
19 Ott 2026 -

Shadow AI in azienda: perché le policy tradizionali falliscono e come difendersi
16 Ott 2026 -

CRA, pubblicato lo schema di decreto italiano: controlli, certificazioni e sanzioni
16 Ott 2026 -

NIS2, finito il tempo degli adeguamenti: ora la sicurezza va dimostrata
15 Ott 2026











