TECNOLOGIA E SICUREZZA

Automotive cyber security: vulnerabilità e interventi per la messa in sicurezza del settore

La crescente digitalizzazione dell’industria automobilistica sta aumentando la complessità dei veicoli moderni: ogni punto di connessione è una potenziale “porta d’ingresso” per i criminal hacker, rendendo così la cyber security una necessità che non può più essere ignorata se si vuole evitare la compromissione delle funzioni critiche di sicurezza e della privacy dei clienti

27 Mag 2022
M
Omar Morando

Chief Technology Officer di Sababa Security

Con l’avanzata delle Smart Technologies, anche l’industria automobilistica ha subito notevoli cambiamenti da un punto di vista tecnologico che hanno portato all’introduzione di numerose innovazioni nel settore dei veicoli autonomi. Supportato dalle preoccupazioni legate alla sicurezza stradale e dall’aumento del traffico, il numero di veicoli connessi è in costante crescita.

Purtroppo, però, l’attenzione ai rischi di sicurezza informatica a essi associati non cresce allo stesso modo. I mezzi di trasporto su cui ci muoviamo oggi – che siano auto, pullman, metropolitane, treni o aerei – sono sempre più connessi e soggetti a rischi cyber.

L’industria automotive ha preso coscienza solo recentemente del fatto che ci fosse un problema legato alla sicurezza. Passato l’entusiasmo di voler inserire sempre più features all’interno dei veicoli ci si è resi conto, infatti, che il tema della cyber security era di fondamentale importanza, specialmente per quei settori che stanno attraversando una fase di trasformazione digitale importante.

ISO/SAE 21434, il nuovo standard di cyber security in ambito automotive: correlazioni e limiti

Le vulnerabilità del settore automotive

Uno dei momenti cruciali di questa presa di coscienza è stato il 2015, quando nel corso di un esperimento controllato, organizzato da Wired US, gli hacker Charlie Miller e Chris Valasek sono riusciti a prendere il controllo di una Jeep Cherokee lanciata in autostrada a 110 km/h.

WHITEPAPER
Come abilitare elevati standard di sicurezza, crittografia e monitoraggio dei dati?
Datacenter
Datacenter Infrastructure Management

In questa occasione sono state messe a nudo le vulnerabilità di questo settore e quasi tutte le aziende che operano in questo ambito hanno iniziato a strutturarsi con dei team di cyber security interni, hanno acquisito altre società o si sono appoggiate a società esterne.

Oggi ci sono 237 milioni di auto connesse in rete sulle strade di tutto il mondo e, secondo proiezioni Statista, saranno oltre 400 milioni entro il 2025.

Interventi legislativi per la automotive cyber security

A fronte di questo scenario sono stati fatti dei passi in avanti anche a livello legislativo. Inizialmente è stata introdotta una norma piuttosto generica, la SAE (Society of Automotive Engineers) J3061, che definiva le buone prassi e le linee guida per le industrie automotive in materia di cyber security.

A seguire, lo standard ISO 21434 (Road Vehicles – Cyber Security Engineering), che copre tutto il ciclo di vita della vettura, dalla fase di progettazione a quella di rottamazione.

Quest’ultimo è stato poi preso in mano da uno degli enti normativi che si occupa di definire i requisiti di omologazione ed è diventata la normativa UNECE R155. Questa prevede che – a partire dal 2023 – tutti i costruttori automobilistici rispettino e debbano farsi certificare determinati requisiti legati alla cyber security.

Quando parliamo di rischi e cyber security, si parla anche di consapevolezza: spesso infatti non si ha la percezione di quanto sia reale il rischio, di quale sia il livello di esposizione, e soprattutto non è sempre chiaro che il pericolo maggiore è legato a potenziali manomissioni della vettura stessa, con conseguenze anche sulle persone.

Un’ampia superficie di attacco

I veicoli moderni interagiscono tra di loro per scambiarsi informazioni sul traffico (V2V – vehicle to vehicle), comunicano con infrastrutture (V2I – vehicle to infrastructures), scambiano informazioni con una qualsiasi entità che possa influenzarli (V2X – vehicle to everything).

Esistono dunque diverse tecnologie che permettono ad un mezzo di trasporto di interagire con il mondo esterno e ciò può avvenire secondo due modalità: short range – che implica l’essere in prossimità del veicolo per poter comunicare – o long range – comunicazione 4G/5G. Inoltre, all’interno di un autoveicolo troviamo dalle 100 alle 130 centraline che consentono aggiornamenti da remoto e che comunicano con reti interne che dovrebbero essere protette, ma che spesso non lo sono. Ecco perché la sicurezza non è più qualcosa che si concentra unicamente sulla protezione dei dati, ma riguarda la protezione dell’accesso al mezzo stesso.

Ci troviamo quindi di fronte ad una superficie di attacco molto ampia e i fattori di rischio sono poco percepibili dall’utente medio esterno al settore della cyber security. Non a caso, un obbligo di legge impone, dal 2023, la necessità da parte del costruttore di rispondere a determinati requisiti di cyber security dando prova effettiva che ciò che è stato fatto consente di avere un mezzo in grado di essere sufficientemente sicuro, stante il livello tecnologico di conoscenza del momento. Inoltre, qualora i ricercatori di sicurezza dovessero rilevare una vulnerabilità, hanno l’obbligo morale e professionale di informare il costruttore, affinché possa porre rimedio.

Le misure di cyber sicurezza del veicolo saranno estese anche ai provider che forniscono, ad esempio, la centralina elettronica, i sensori radar e così via, i quali dovranno adeguarsi affinché il veicolo venga omologato.

Il problema, in questo caso, è che la supply chain è estremamente lunga e il coinvolgimento dal punto di vista delle responsabilità degli altri anelli di questa catena è, ad oggi, lasciato alla sensibilità di chi fornisce il servizio. Esistono ad esempio dei prodotti after-market che esulano dalla responsabilità del costruttore e non rientrano nella certificazione dell’omologazione del mezzo, ma possono di fatto rappresentare l’anello debole.

Automotive cyber security: interventi per la messa in sicurezza

A fronte di questo contesto, è opportuno intervenire con una Gap Analysis sullo standard ISO/SAE 21434, espressamente dedicato alla cyber security in ambito automotive, seguendo un percorso di assessment e verificando quanto questo sia distante dai requisiti riportati nella normativa.

Inoltre, è utile realizzare un servizio di vulnerability assessment e penetration testing della rete veicolare e sulle singole ECU/TCU del veicolo. Le unità di controllo elettronico del veicolo possono essere infatti sottoposte a un penetration test prima di essere messe a bordo del veicolo, verificando che rispettino i requisiti indicati nelle normative ISO 21434 e UNECE R155/156.

Importante sottolineare, infine che, in aggiunta al penetration test veicolare e delle singole ECU, è importante effettuare le verifiche di sicurezza anche sull’infrastruttura automotive: esistono, infatti, molteplici modalità in cui un veicolo si connette al mondo esterno, per esempio tramite tecnologie V2G (Vehicle to Grid). Dunque, è possibile testare la rete di colonnine di ricarica delle auto elettriche, connesse ad un sistema di backend che si collegano all’automobile.”

Conclusioni

In definitiva, ciò che andrebbe fatto è anticipare i tempi, fare formazione per trasmettere questo messaggio importante: ci sono informazioni che sono davvero critiche e aspetti di sicurezza che non sono più rimandabili o procrastinabili.

Questi temi devono essere diffusi, bisogna prendere consapevolezza dei fattori di rischio con modelli che siano realmente chiari.

Un’ulteriore complicazione è proprio legata al fatto che questo tema spesso non viene preso in considerazione perché troppo complicato e quindi non capito.

Sicuramente si tratta di un argomento molto delicato, sofisticato, che richiede competenze specifiche e un linguaggio semplice e comprensibile a tutti per rendere chiara quale sia l’esposizione reale e quali soluzioni pratiche e relativamente semplici si possono trovare.

WHITEPAPER
Scopri come risolvere in autonomia i problemi quotidiani legati all’IT
CIO
Manifatturiero/Produzione
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4