L'analisi

Dentro la NIS 2, più obblighi e regole per la cybersecurity europea

La nuova direttiva UE prevede anche armonizzazione, cooperazione e coerenza con il regolamento sulla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (DORA) e la direttiva sulla resilienza delle entità critiche (CER)

Pubblicato il 20 Dic 2022

Alessia Valentini

Giornalista, Cybersecurity Consultant e Advisor

La Commissione Europea ha sostituito la direttiva NIS, il primo atto legislativo a livello dell’UE in materia di cyber sicurezza, con la Direttiva NIS 2 al fine di rispondere alle crescenti minacce poste dalla digitalizzazione e all’ondata di attacchi informatici e contestualmente rafforzare la sicurezza in azienda e nelle catene di approvvigionamento, semplificare gli obblighi di comunicazione e introdurre norme più rigorose misure di vigilanza e requisiti di applicazione più severi, comprese sanzioni armonizzate in tutta l’UE.

Direttiva NIS2 approvata: ecco cosa cambia in materia di sicurezza di dati, reti e sistemi

L’ampliamento proposto dell’ambito di applicazione delle NIS2 obbliga più entità e settori ad adottare misure di sicurezza e contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza informatica in Europa a lungo termine. Il nuovo testo punta a migliorare la frammentazione di attuazione della Direttiva NIS che era stata riscontrata a diversi livelli nel mercato interno per ogni stato membro.

Introduzione alla direttiva NIS 2

Dall’introduzione nel 2016 della Direttiva NIS (Directive 2016/1148/EC) con l’obbligo di recepimento ed attuazione a partire dal 2018 la commissione Europea ha valutato la necessità di ampliarne ulteriormente l’ambito di applicazione includendo altri settori e servizi critici che non sono coperti dalla legislazione settoriale specifica.

WHITEPAPER
Cyber Risk : la guida per gestire il rischio in banca
Sicurezza
Cybersecurity

A valle di una serie di riunioni del consiglio europeo, una significativa consultazione pubblica (OPC), l’analisi ENISA sugli investimenti in cybersecurity (NIS investments report) e l’analisi di Impatto, si è arrivati ad una proposta della NIS 2 presentata il 16 dicembre 2020.

Gli ulteriori periodi di valutazione, negoziazione, verifiche, compreso l’Iter legislativo, sono terminati il 28 novembre 2022 giorno in cui il Consiglio Europeo ha votato l’adozione della Direttiva NIS2 in sostituzione della NIS.

La nuova direttiva è attesa in pubblicazione nell’ “Official Journal of the European Union” ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo a tale pubblicazione. Da tale data di entrata in vigore gli Stati membri hanno 21 mesi per recepire le disposizioni della direttiva NIS 2 nella legislazione nazionale.

Come la NIS, la nuova Direttiva stabilisce le misure di gestione dei rischi e gli obblighi di cybersicurezza, le sanzioni per garantirne l’applicazione e gli obblighi di comunicazione in tutti i settori individuati ed elencati nella Direttiva stessa.

Ma diversamente dalla NIS mira a rimuovere le divergenze nei requisiti e nell’attuazione delle misure nei diversi Stati membri e a tal fine, stabilisce regole minime per un quadro normativo e meccanismi per un’efficace cooperazione tra le autorità competenti in ciascuno Stato membro.

Tre sono i suoi obiettivi generali:

aumentare il livello di resilienza informatica di un insieme completo di imprese che operano nell’Unione europea in tutti i settori pertinenti, mediante l’adozione di norme e adeguate misure di sicurezza informatica;

ridurre le incoerenze nella resilienza nel mercato interno nei settori già contemplati dalla direttiva, allineando ulteriormente l’ambito di applicazione (de facto) i requisiti di sicurezza e di segnalazione degli incidenti, le disposizioni che disciplinano la vigilanza e l’esecuzione nazionali e le capacità delle autorità competenti pertinenti degli Stati membri;

migliorare il livello di consapevolezza comune (situational awareness) e la capacità collettiva di prepararsi e rispondere adottando misure per aumentare il livello di fiducia tra le autorità competenti condividendo maggiori informazioni e stabilendo regole e procedure in caso di incidente o crisi su vasta scala.

AAA cercasi cyber security per le infrastrutture critiche

Cambiamenti evolutivi ed estensioni

Una caratteristica importante della NIS 2 è rappresentata dall’espansione dei settori di mercato ritenuti di “elevata criticità” (11 in totale), nonché ulteriori settori definiti “importanti”.

Oltre ai settori altamente critici già compresi nella NIS originaria ovvero Trasporti (aerei, ferroviari, marittimi, stradali), Banche, Infrastrutture del mercato finanziario, Salute, Acque (da bere), Infrastruttura digitale (ampliata per includere fornitori di servizi di data center, fornitori di reti per la distribuzione di contenuti, fornitori di servizi fiduciari, fornitori di reti pubbliche di comunicazione elettronica e servizi di comunicazione elettronica disponibili al pubblico) compaiono anche i settori delle Acque Reflue, la Gestione dei servizi ICT (business-to-business), la Pubblica Amministrazione, l’ambito Spazio.

Inoltre, sono considerati settori critici anche i fornitori digitali (mercati online, motori di ricerca online, piattaforme di servizi di social networking), i Gestori di rifiuti, le aree di fabbricazione, produzione e distribuzione di prodotti chimici, quelle di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, l’area Manifatturiera, i Servizi Postali e i Corrieri e le Organizzazioni di Ricerca.

Enti essenziali e importanti

La Direttiva prevede una distinzione tra enti “essenziali” e “importanti”, con differenti regimi di vigilanza e applicazione per questi ultimi. Sfrutta inoltre i concetti legislativi generali dell’UE in materia di micro, piccole e medie imprese per aiutare a chiarire quali soggetti rientrano nel campo di applicazione.

Inoltre, diversamente dalla vecchia direttiva NIS per la quale gli Stati membri erano responsabili di determinare quali entità avrebbero soddisfatto i criteri per qualificarsi come operatori di servizi essenziali, la nuova direttiva NIS2 introduce una regola del massimale dimensionale (Size-cap) come regola generale per l’identificazione delle entità regolamentate.

Ciò significa che tutti i soggetti di medie e grandi dimensioni che operano nei settori o forniscono servizi coperti dalla direttiva rientreranno nel suo campo di applicazione.

Nuova direttiva europea sulle infrastrutture critiche: punti salienti e innovazioni

Chi è escluso dal NIS 2

Esclusioni importanti chiarite dal testo, riguardano gli enti che svolgono attività in settori quali la difesa o la sicurezza nazionale, la pubblica sicurezza e le forze dell’ordine. Anche la magistratura, i parlamenti e le banche centrali sono esclusi dal campo di applicazione della Direttiva NIS 2.

Fra i cambiamenti rispetto alla NIS il consiglio UE nel suo comunicato stampa chiarisce che “la direttiva include ulteriori disposizioni per garantire proporzionalità, un livello più elevato di gestione del rischio e chiari criteri di criticità per consentire alle autorità nazionali di determinare ulteriori entità coperte”.

La rete Ue per le crisi informatiche

Date le differenze di adozione dai paesi membri in tema di report sugli incidenti e successive azioni di rafforzamento, la NIS 2 istituisce formalmente la rete europea di organizzazioni di collegamento per le crisi informatiche (EU-CyCLONe), per supportare la gestione coordinata degli incidenti di sicurezza informatica su larga scala.

Un meccanismo volontario di apprendimento tra pari è finalizzato ad aumentare la fiducia reciproca e l’apprendimento dalle buone pratiche e dalle esperienze nell’Unione, contribuendo così al raggiungimento di un elevato livello comune di cybersicurezza.

Il collegamento con DORA e CER

La nuova direttiva è stata allineata con altre normative settoriali specifiche come la resilienza operativa digitale per il settore finanziario (DORA) e la direttiva sulla resilienza delle entità critiche (CER per garantire chiarezza giuridica e coerenza tra le diverse direttive.

Infine, la direttiva NIS 2 pone una particolare attenzione ai rischi che interessano la catena di fornitura e include un focus sulla compliance della supply chain, con un’attenzione specifica ai fornitori più critici.

La compliance è considerata importante non più solo come documentazione attestante, ma ai fini di una efficacia ed effettiva implementazione delle misure di sicurezza e per questo motivo la NIS 2 stabilisce un aumento dei poteri delle autorità competenti, in particolare per le entità essenziali, che saranno soggette a vigilanza ex ante ed ex post.

Le sanzioni aumentano per i soggetti definitivi “essenziali” fino a 10 milioni di euro, o 2% del fatturato, e per i soggetti “importanti” fino a 7 milioni di euro, o 1,4% del fatturato.

Come procedere per le aziende e chiarimenti

A partire dall’entrata in vigore della Direttiva NIS 2, gli Stati membri hanno 21 mesi per recepire le disposizioni della direttiva NIS 2 nella legislazione nazionale, ma alle aziende si suggerisce di anticipare i lavori per adottare misure di sicurezza e in particolare è necessario:

  1. valutare se l’azienda operi in uno dei settori di applicazione della direttiva, ed in particolare verificare se si rientri nei settori del regolamento sulla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (DORA) o della Direttiva sulla resilienza delle entità critiche (CER),
  2. monitorare e verificare l’attuazione nazionale;
  3. avviare o rivedere e aggiornare la governance e le procedure di sicurezza nell’azienda;
  4. valutare la conformità dei fornitori dal punto di vista della sicurezza e, se necessario, rafforzare le misure contrattuali per ottenere il livello di efficacia concordato
  5. formare il personale dirigente e i dipendenti sulle politiche interne di sicurezza informatica.
  6. Attuare esercitazioni regolari sia procedurali sia verifiche tecniche per valutare concretamente il livello delle misure di sicurezza implementate.

Per qualsiasi chiarimento o ulteriore dubbio sui temi della nuova Direttiva la commissione Europea ha predisposto un documento di domande e risposte inerenti sia l’iniziale direttiva NIS sia la NIS2 che possono essere consultate e che estendono la conoscenza del contesto entro il quale si è sviluppata la strategia digitale europea.

WHITEPAPER
Come abilitare elevati standard di sicurezza, crittografia e monitoraggio dei dati?
Datacenter
Datacenter Infrastructure Management
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5