L'APPROFONDIMENTO

Attacco hacker alle reti informatiche delle Nazioni Unite: ecco cosa ci insegna

L’analisi dell’attacco hacker alle reti informatiche delle Nazioni Unite ci insegna che le attività di cyber espionage stanno crescendo rapidamente in tutto il mondo, condotte anche attraverso attività malevoli non necessariamente sofisticate. Con notevoli rischi per la sicurezza e la privacy di tutti

24 Set 2021
G
Selene Giupponi

Cyber Threat Intelligence & Digital Forensics Consultant

Dall’inizio del 2021, le reti informatiche delle Nazioni Unite hanno subito ripetuti attacchi informatici durante i quali gli hacker hanno preso di mira i dati sensibili relativi alle numerose agenzie dell’organizzazione intergovernativa e ai loro progetti.

La strategia dei criminali informatici in questi casi è stata poco sofisticata: hanno avuto accesso utilizzando la coppia nome utente-password di un dipendente delle Nazioni Unite, probabilmente acquistata sul Dark Web.

“Possiamo confermare che aggressori sconosciuti sono stati in grado di violare parti dell’infrastruttura delle Nazioni Unite nell’aprile del 2021”, ha dichiarato Stéphane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite. “Le Nazioni Unite sono spesso prese di mira da attacchi informatici. Possiamo anche confermare che sono stati individuati ulteriori attacchi collegati alla violazione a cui stiamo facendo fronte”.

Ransomware, la crisi del cybercrime in Russia e l’ombra del Cremlino dietro gli attacchi: i nuovi scenari

Attacco hacker alle Nazioni Unite: i dettagli

Le credenziali appartenevano ad un account per accedere ad Umoja, il software di project management proprietario delle Nazioni Unite. Resecurity, la società di sicurezza informatica che ha scoperto la violazione, sostiene che da lì gli hacker sono stati in grado di ottenere un ampio accesso alla rete delle Nazioni Unite. Gli hacker, il cui primo accesso ai sistemi delle Nazioni Unite risale al 5 aprile scorso, erano ancora attivi sulla rete alla data dell’8 agosto.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati

“Organizzazioni come le Nazioni Unite sono un obiettivo di alto valore per l’attività di spionaggio informatico”, ha affermato l’amministratore delegato di Resecurity, Gene Yoo, secondo cui “l’attore dell’attacco ha condotto l’intrusione con l’obiettivo di compromettere un gran numero di utenti all’interno della rete delle Nazioni Unite in modo da raccogliere ulteriori informazioni sul lungo termine”.

L’attacco segna un’altra intrusione di alto profilo in un anno, quello in corso, in cui gli hacker sono diventati più sfacciati. JBS SA, il più grande produttore di carne al mondo, è stato colpito da un attacco informatico che ha portato alla chiusura degli stabilimenti statunitensi.

Colonial Pipeline Co., operatore del più grande oleodotto statunitense, è stato anch’esso compromesso da un cosiddetto attacco ransomware. A differenza di quegli attacchi, chiunque abbia violato l’ONU non ha danneggiato nessuno dei suoi sistemi, ma ha invece raccolto informazioni sulle reti di computer dell’ONU.

Secondo Resecurity, i suoi incaricati hanno informato le Nazioni Unite della sua ultima violazione già prima, nel corso dell’anno, ed hanno lavorato con il team di sicurezza dell’organizzazione per accertare la portata dell’attacco. Il portavoce delle Nazioni Unite Dujarric ha affermato che l’organizzazione internazionale aveva già rilevato l’attacco.

Attacco a Colonial Pipeline, il prima e dopo che stanno cambiando lo scenario del cyber crime

I funzionari delle Nazioni Unite avevano informato Resecurity che l’attacco si era limitato alla ricognizione e che gli hacker avevano solo scattato screenshot mentre erano all’interno della rete. Stranamente, dopo aver ricevuto le prove sul furto di dati, l’ONU ha smesso di corrispondere con la società di sicurezza, ha quindi fatto sapere il CEO Yoo.

Attacco hacker alle Nazioni Unite: il punto di accesso

L’account Umoja utilizzato dagli hacker non era abilitato con l’autenticazione a due fattori, una caratteristica di sicurezza fondamentale. Secondo un annuncio sul sito web di Umoja, uscito a luglio, il sistema è migrato su Microsoft Azure, che fornisce invece questo importante sistema di protezione. Questa azione “riduce il rischio di violazioni della sicurezza informatica”, si legge nell’annuncio.

I retroscena dell’attacco all’ONU

C’è da dire, inoltre, che già in precedenza l’ONU e le sue agenzie erano state prese di mira dagli hacker.

Nel 2018, le forze dell’ordine olandesi e britanniche hanno sventato un attacco informatico russo contro OPWC, l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, mentre indagava sull’uso di un agente mortale del gas nervino sul suolo britannico.

Poi, nell’agosto 2019, “l’infrastruttura principale” delle Nazioni Unite è stata compromessa da un attacco informatico che ha preso di mira una vulnerabilità nota nella piattaforma SharePoint di Microsoft, secondo un rapporto di Forbes. La violazione non è stata divulgata pubblicamente fino a quando non è stata segnalata dall’agenzia di stampa New Humanitarian.

Invece, Resecurity ha riscontrato che nell’ultimo attacco all’ONU gli hacker hanno raccolto ulteriori informazioni inerenti la mappa e la costruzione delle reti informatiche delle Nazioni Unite e hanno cercato di compromettere le credenziali di 53 account utente. Bloomberg News non è stato in grado di identificare gli hacker o lo scopo della loro violazione delle Nazioni Unite.

La stessa Bloomberg News ha esaminato gli annunci del Dark Web in cui gli utenti di almeno tre marketplace vendevano le stesse credenziali di recente, lo scorso 5 luglio.

Cosa potrebbe succedere adesso

La ricognizione effettuata dagli hacker potrebbe consentire loro di condurre attacchi futuri o di vendere le informazioni ad altri gruppi che potrebbero cercare di violare le Nazioni Unite.

“Tradizionalmente, organizzazioni come le Nazioni Unite sono state prese di mira da attori state-sponsored ma, poiché i criminali informatici stanno trovando modi per monetizzare in maniera più efficace i dati rubati e poiché l’accesso a queste organizzazioni è più frequentemente disponibile per la vendita da parte di broker degli accessi iniziali, ci aspettiamo di vederli sempre più prese di mira e infiltrate dai criminali informatici”, ha affermato Allan Liska, threat analyst senior presso Recorded Future. Liska ha dichiarato di aver visto le credenziali di accessi di dipendenti delle Nazioni Unite in vendita sul dark web.

Le credenziali sono state offerte da più criminali informatici di lingua russa, secondo Mark Arena, amministratore delegato della società di intelligence e sicurezza Intel471. Le credenziali delle Nazioni Unite venivano vendute come parte di un pacchetto di dozzine di nomi utente e password a varie organizzazioni per soli 1.000 dollari.

“Dall’inizio del 2021 abbiamo visto più criminali informatici vendere l’accesso al sistema Umoja gestito dalle Nazioni Unite a scopo di lucro”, ha affermato Arena. “Questi attori vendevano contemporaneamente un’ampia gamma di credenziali compromesse di una moltitudine di organizzazioni. In diverse occasioni precedenti, abbiamo assistito alla vendita di credenziali compromesse ad altri criminali informatici, i quali hanno intrapreso attività di intrusione continuative all’interno di queste organizzazioni”.

In conclusione, l’analisi di quanto accaduto nell’attacco hacker alle reti informatiche delle Nazioni Unite ci insegna che le attività di cyber espionage stanno crescendo rapidamente in tutto il mondo, ed il tradizionale spionaggio strategico (messo in atto dai corpi diplomatici) viene sempre più sostituito dalla versione cyber, o quantomeno, supportato da essa.

Un nuovo scenario che, potenzialmente, espone ad attacchi informatici qualunque democrazia o organizzazione pubblica o privata che sia, con notevoli rischi per la privacy di tutti.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2