messaggistica e privacy

WhatsApp introduce le impostazioni restrittive dell’account: come attivarle



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Offrendo un ulteriore livello di sicurezza, dedicato a giornalisti e personaggi pubblici, WhatsApp introduce le impostazioni restrittive dell’account, per tutelare i dati personali e le informazioni sensibili. Ecco quali vantaggi fornisce la funzionalità Strict Account Settings e come attivarla su Android e iPhone

Pubblicato il 4 feb 2026



WhatsApp aziendale e privacy; WhatsApp introduce le impostazioni restrittive dell'account: come attivarle su iPhone e Android

La nuova funzionalità di WhatsApp, chiamata Strict Account Settings, permette di “avere delle conversazioni private, proprio come faresti di persona”. Lo scrive Meta in un post sul blog aziendale del servizio di messaggistica istantanea.

Offrendo un ulteriore livello di sicurezza, dedicato a giornalisti e personaggi pubblici, WhatsApp introduce le impostazioni restrittive dell’account, utili nell’era dell’AI agentica, per tutelare i dati personali e le informazioni sensibili.

“La nuova funzionalità di protezione introdotta da WhatsApp va letta come uno specchio molto chiaro dell’evoluzione delle minacce attuali”, commenta Francesco Iezzi, Cybersecurity Specialist NHOA.

Ecco quali vantaggi offre e come attivarla su iPhone e Android.

Le impostazioni restrittive dell’account: i vantaggi

Giornalisti, o personaggi pubblici sono a volte nel mirino di attacchi mirati o di social engineering e hanno bisogno di un necessitano di un ulteriore layer di protezione. L’ultimo caso famoso di bersaglio di offensive ad hoc è quello dello youtuber Andrea Galeazzi.

“I canali di messaggistica sono oggi tra i vettori principali per attività di social engineering, truffe mirate e campagne di attacco su larga scala”, avverte Francesco Iezzi.

La nuova funzionalità di Whatsapp risponde alla sfida del Lockdown Mode di Apple per iPhone e del Programma di protezione avanzata dell’account Google.

Secondo Francesco Iezzi, “non si tratta più solo di spam o telemarketing aggressivo, ma di tecniche sempre più sofisticate che sfruttano chiamate, allegati, link e meccanismi automatici di visualizzazione dei contenuti per colpire l’utente” nel mirino.

I vantaggi della funzionalità di WhatsApp delle impostazioni restrittive dell’account

Questo nuovo scudo protettivo permette di difendersi da potenziali minacce esterne. Va ad aggiungersi alla crittografia end-to-end, disattivando o limitando varie funzionalità del servizio di messaggistica istantanea di Meta.

Una volta abilitate, l’utente non potrà più ricevere messaggi, file multimediali o allegati da persone che non rientrano nella cerchia dei contatti.

“Il blocco preventivo di messaggi, allegati e funzionalità ‘rich’ provenienti da numeri sconosciuti ha un valore preciso”, spiega Francesco Iezzi: “ridurre l’esposizione a contenuti potenzialmente malevoli prima ancora che l’utente possa interagirci. Questo è particolarmente rilevante considerando l’evoluzione degli exploit ‘zero-click’, in cui anche la semplice gestione automatica di un contenuto può diventare vettore di compromissione del dispositivo“.

Inoltre la funzionalità disabilita le anteprime dei link a siti web di terzi e blinda l’indirizzo IP nel corso delle chiamate effettuate dall’app mediante server proprietari che filtrano. Tuttavia queste opzioni potrebbero avere un impatto sulla qualità del servizio.

Prevenzione

In questi anni i casi Paragon e Graphite hanno dimostrato quanto le minacce siano sempre più sofisticate per giornalisti, hacktivisti e personaggi pubblici.

“Non è un rischio teorico”, infatti, continua Francesco Iezzi, “casi di spyware avanzato, inclusi quelli associati a framework di sorveglianza commerciale come Paragon Solutions e al malware Graphite, hanno mostrato come vulnerabilità nella catena di gestione dei contenuti possano essere sfruttate senza un’azione esplicita dell’utente, rendendo decisive le misure che riducono ‘a monte’ ciò che l’app è autorizzata a processare”.

Allo stesso tempo, “le misure che rafforzano la protezione nelle chiamate contribuiscono a ridurre l’esposizione a segnali e metadati tecnici, come l’indirizzo IP, da cui è possibile derivare indicazioni su localizzazione approssimativa e contesto della vittima, facilitando la profilazione e quindi la costruzione di attacchi mirati“, avverte Francesco Iezzi.

Come attivare su Whatsapp le impostazioni restrittive dell’account

Per abilitare la nuova opzione di sicurezza su WhatsApp, sia su iOS per iPhone che sulla piattaforma di Google per i dispositivi Android, basta entrare, dal menu principale, nella sezione Impostazioni, digitare su Privacy e quindi cliccare sulla voce Avanzate, che si trova nella parte inferiore della schermata. Una volta entrato in questa sezione, l’utente potrà potenziare la sicurezza, spuntando le opzioni preferite.

Infine Meta adotta Rust, un linguaggio di programmazione per proteggere video, foto e messaggi da potenziali spyware nelle conversazioni personali.

In sintesi, “questa impostazione conferma un trend chiaro nelle nuove TTP: sfruttamento dei canali di comunicazione personali e attacchi centrati sull’elemento umano. Un rischio ulteriormente amplificato dalla sovrapposizione sempre più completa tra vita personale e lavorativa: le stesse conversazioni e gli stessi strumenti diventano il punto di contatto tra individuo e organizzazione, permettendo che un attacco ‘sulla persona’ si trasformi rapidamente in un incidente aziendale. Le nuove protezioni operano quindi sia in chiave preventiva, bloccando vettori noti di abuso, sia in chiave di riduzione della superficie d’attacco, trattando smartphone e app di messaggistica come asset critici della nostra identità digitale”, conclude Francesco Iezzi.

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