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Rapporto CRIF 2026: il cybercrime non ruba più solo credenziali, costruisce identità digitali


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Il vero rischio non è più il singolo dato rubato, ma ciò che i criminali possono costruire aggregandolo agli altri. Il rapporto CRIF 2026 mostra come infostealer, dark web e AI stiano trasformando credenziali e informazioni personali in identità digitali utilizzabili per frodi sempre più credibili. E l’Italia è tra i Paesi più esposti

Pubblicato il 22 set 2026



I nuovi strumenti criminali basati sull’intelligenza artificiale: Dal phishing ai deepfake; Il Crif traccia l'identikit delle vittime di deepfake vocali e chatbot: ecco come proteggersi dalle truffe online generate dall'AI; CRIF 2026: preoccupa la qualità dei dati esposti




Secondo l’Osservatorio CRIF 2026, l’Italia si piazza al 6° posto a livello internazionale per l’esposizione di indirizzi email compromessi. Inoltre il 32,3% degli utenti ha ricevuto almeno un’allerta.

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