Il framework per l’analisi del mercato della sicurezza informatica (ECSMAF) dell’ENISA, pubblicato lo scorso 26 marzo 2026, rappresenta una guida indispensabile su come condurre analisi di mercato, comprese le analisi periodiche e il monitoraggio continuo, nel settore della sicurezza informatica.
Integrando gli insegnamenti tratti dalle precedenti applicazioni, la nuova versione 3.0 dell’ECSMAF rappresenta dunque un’analisi approfondita del mercato della cyber security europeo che rivela un sistema complesso e in evoluzione, con significative implicazioni per la sicurezza digitale dell’Unione.
Ma andiamo per gradi.
Indice degli argomenti
Analisi del mercato cyber: implicazioni strategiche e novità
Dall’analisi emerge anzitutto come, sebbene l’adozione di prodotti, servizi e processi di cyber security risulti attualmente in crescita, persistono “margini di miglioramento in termini di maturità, personalizzazione e integrazione nei cicli di sviluppo”. Così esordisce ENISA.
Da qui, la necessità di avere, attraverso questo documento, una solida base per decisioni strategiche mirate, colmando lacune di settore da un lato e, dall’altro promuovendo la competitività sul fronte europeo.
L’obiettivo primario è quello di fronteggiare la domanda del mercato, irrobustendo trasparenza, affidabilità e competitività di prodotti/servizi/processi ICT.
Ecco che l’analisi in questione diviene un elemento cruciale per la definizione di strategie mirate ed efficaci, con la conseguenza che adottare prodotti, servizi e processi di sicurezza informatica rappresenti un indicatore chiave circa la validità/accettazione/valutazione accurate, elementi tutti fondamentali per spingere l’innovazione azzerando le lacune.
Sul fronte delle novità, l’attuale ECSMAF (versione 3.0) tende ad adattarsi meglio agli obiettivi specifici di ENISA e dei suoi stakeholder. Rispetto poi precedenti framework, vi è un approccio più “snello e intuitivo”, grazie per esempio a template riutilizzabili.
Il quadro di analisi del mercato cyber e i sette step
L’aggiornamento del quadro di analisi in disamina, costituendo la versione 3.0, si è reso necessario in considerazione della rapida evoluzione che il mercato europeo della cyber security sta avendo in questo preciso momento storico.
Tale quadro effettua un’analisi del mercato della cyber security affinché sia più:
- reattivo ai vincoli, consentendo di effettuare analisi in periodi stretti di consegna senza sacrificarne la qualità, grazie a modelli standardizzati, metodi di raccolta dati semplificati e materiali riutilizzabili;
- orientato ai dati ed efficiente, promuovendo l’uso di strumenti modulari, tassonomie riutilizzabili e set di domande specifiche per gli stakeholder al fine di snellire i processi riducendone massimamente la duplicazione;
- flessibile nei flussi di lavoro, grazie a percorsi ad hoc adattabili all’ambito, ai tempi e alla profondità dell’analisi;
- sostenibile nel tempo, consentendo un’analisi di mercato ricorrente e un monitoraggio continuo delle dinamiche di mercato, a supporto di un’analisi cumulativa circa gli sviluppi europei della cyber security;
- attento e in linea con gli sviluppi legislativi recenti, allineando percorsi analitici a priorità normative da un lato, e assicurando dall’altro che le categorie di alta rilevanza politico vengano sistematicamente catturate e valutate.
Ma non è tutto. Il quadro in parola comprende sette step volti a guidare gli analisti nell’esecuzione di un’analisi del mercato della cyber security:
- step 1, avvio dell’analisi;
- step 2, definizione del segmento di mercato per l’analisi;
- step 3, analizzarlo;
- step 4, descrivere il cosa e il come;
- step 5, raccogliere i dati;
- step 6, analizzarli;
- step 7, presentarli, diffondendo i risultati.

Poi, a seconda delle esigenze degli stakeholder, la versione 3.0 di ECSMAF può essere utilizzata per analisi di mercato variabili, cioè a una durata molto breve/corta (che richiede meno di sei mesi) ovvero di lunga durata (più di sei mesi), così come per analisi ricorrenti o monitoraggio continuo.
Gli obiettivi
Gli obiettivi del quadro di analisi di mercato cyber risiedono testualmente nel:
- fornire una metodologia atta ad analizzare e documentare i segmenti di mercato della cyber security;
- aumentare rigore e struttura nell’analisi del mercato, sia dal lato della domanda che dell’offerta, dei nuovi, prodotti, servizi e processi di cyber security;
- consentire una migliore analisi e comprensione delle tendenze della cyber security sia dal lato dell’offerta che della domanda;
- informare le decisioni politiche con dati di mercato solidi, fornendo approfondimenti di mercato strutturati e basati su evidenze;
- identificare i settori emergenti nonché le opportunità di investimento nel campo della cyber security.
Ancora, tra gli obiettivi rientrano non di meno le azioni di promozioni del mercato della cyber security della UE, valutandone le esigenze in termini di certificazione, sorveglianza di mercato, dipendenze, punti di forza e debolezza ecc.; oltre alle azioni tese a facilitare il processo decisionale basato su dati e trasferimenti di conoscenze comparabili.
I due pillar
Di questo quadro di analisi due sono i pilastri portanti e importanti, e cioè:
- l’avvio dell’analisi;
- la durata dell’analisi.
Un’analisi si avvia se “pianificata” ovvero a “seguito di una richiesta ad hoc”. La durata dell’analisi può essere meno di sei mesi ovvero più lunga di altrettanti sei mesi.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda direttamente al testo aggiornato.
Criticità attuali e sfide future
In conclusione, nonostante tutto l’effort compreso, “il livello di maturità in termini di ampiezza e personalizzazione rimane relativamente basso”, così conclude l’Enisa nel quadro di analisi di mercato sulla cyber security.
Una criticità risiede nella “scarsa integrazione dei dati di mercato circa le diverse fasi del ciclo di vita dello sviluppo della cyber security”.
Ciò rappresenta un deficit tale da impedire un approccio davvero “data driven” alla progettazione e all’implementazione delle soluzioni che si profilano nel mercato.













