Il provvedimento con cui il Garante privacy ha sanzionato Lidl per la gestione di una richiesta di accesso ai filmati di videosorveglianza va ben oltre il singolo caso. La decisione dell’Autorità chiarisce, infatti, che moduli, procedure interne e canali organizzativi non possono trasformarsi in ostacoli all’esercizio dei diritti riconosciuti dal GDPR.
il provvedimento
Videosorveglianza e diritto di accesso: il caso Lidl ridefinisce la gestione delle richieste GDPR
Il provvedimento con cui il Garante Privacy ha sanzionato Lidl mostra come moduli, canali interni e procedure non possano ostacolare l’esercizio dei diritti previsti dal GDPR. Un caso che offre indicazioni operative su organizzazione, videosorveglianza e gestione delle richieste di accesso
Esperto di Data Protection – CIPP/E

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