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Videosorveglianza comunale, il regolamento conta, ma non basta: bocciate le finalità “tuttofare”


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Il Garante privacy sanziona un piccolo Comune valdostano. Nel mirino basi giuridiche generiche, riprese indebite di abitazioni private, informative inadeguate e DPIA ridotta a una riga di Excel. Il provvedimento richiama gli enti locali a distinguere rigorosamente le finalità e a costruire una governance documentata prima di attivare le telecamere

Pubblicato il 9 ott 2026

Christian Bernieri

DPO e Consulente in materia di Protezione dei Dati Personali

Stefano Manzelli

Consulente data protection forze di polizia – enti pubblici e privati



Videosorveglianza comunale




Non basta invocare la sicurezza integrata o richiamare genericamente le competenze istituzionali dell’ente locale per legittimare qualsiasi impianto di telecamere pubbliche.

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