sicurezza nazionale

Privacy sotto assedio: anche in guerra i dati dei civili non devono diventare armi



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Nel nuovo dominio della guerra ibrida, la protezione dei dati civili si colloca all’incrocio tra GDPR, Diritto Internazionale Umanitario e sicurezza nazionale. Serve una cornice tecnico-giuridica integrata per prevenire l’abuso dell’identità digitale in tempo di guerra

Pubblicato il 23 mar 2026

Marco Toiati

Ingegnere, IT Security Manager



Il riarmo della Nato: le sfide per la cyber in Europa; Privacy sotto assedio: anche in guerra i dati dei civili non devono diventare armi


La digitalizzazione del conflitto armato ha trasformato i dati personali in vettori strategici di intelligence, coercizione e controllo territoriale.

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