L'ANALISI

Cyber security nella PA e nel privato: aumenta il livello di sicurezza, ma serve ancora tanta formazione

Il terzo monitoraggio AgID sul livello di sicurezza dei siti della PA fotografa un netto miglioramento della situazione rispetto allo scorso anno. Ancora criticità, invece, nei settori finanziario ed energetico e in quello privato. Un gap colmabile con più formazione e una maggiore cooperazione

Pubblicato il 28 Dic 2022

A
Davide Agnello

Analyst, Hermes Bay

I dati emersi dal terzo monitoraggio realizzato da AgID sull’utilizzo del protocollo HTTPS e sullo stato di aggiornamento dei Content Management System (CMS) sui siti della Pubblica Amministrazione, hanno evidenziato un aumento dei siti internet della PA che hanno configurato correttamente il protocollo. Si è, infatti, passati da 4.149 a 9.022, con una repentina diminuzione dei siti che ancora utilizzano l’HTTP non sicuro, scendendo a quota 223.

Si tratta di un notevole incremento rispetto al precedente monitoraggio, a conferma del fatto che il livello di sicurezza continua ad aumentare. Ma il lavoro da fare è ancora tanto.

Migliora la sicurezza dei siti della PA

Il monitoraggio, previsto dal Piano Triennale per l’informatica nella PA, ha coinvolto 21.700 portali istituzionali, di cui 18.096 correttamente raggiungibili. Tra questi, per 9.108 siti è stato possibile procedere anche al rilevamento della versione del CMS utilizzato.

WHITEPAPER
Come abilitare elevati standard di sicurezza, crittografia e monitoraggio dei dati?
Datacenter
Datacenter Infrastructure Management

Nella rilevazione del 2022, è stato riscontrato un aumento del 47% dei siti della Pubblica Amministrazione che si possono ritenere sicuri, con l’11% di siti che già utilizzano il protocollo HTTPS. Quelli che invece non utilizzano il protocollo, che vengono considerati “irrecuperabili”, rappresentano solo l’1% del totale, scendendo a 223 rispetto ai 340 dell’anno precedente.

Situazione ancora critica nel settore finanziario

Oltre alla PA, anche il settore finanziario ha riscontrato vulnerabilità nella sicurezza informatica. Negli ultimi anni, a seguito della pandemia da Covid-19, molte aziende hanno iniziato ad adottare lo smart working. che ha portato nuovi rischi e vulnerabilità per la sicurezza, comportando un aumento del 300% degli attacchi informatici solo nel settore finanziario.

L’aumento degli attacchi di phishing, l’uso di dispositivi personali non sicuri, comprese le reti Wi-Fi personali, la scarsa gestione delle password e le distrazioni dei singoli dipendenti hanno fatto sì che le aziende e gli individui siano stati presi di mira con vari tentativi di attacco per sfruttare quelle vulnerabilità emerse da una sempre più diffusa interconnessione.

In uno studio del 2018 su 33 siti Web e servizi, i ricercatori dell’azienda di cyber security britannica Mitigate Cyber hanno scoperto che le banche e gli istituti finanziari erano i più vulnerabili agli attacchi informatici. Le azioni contro siti Web e applicazioni possono non solo portare a interruzioni dell’attività e potenziali lunghi tempi di inattività, ma comportano anche un rischio significativo a livello reputazionale sul mercato qualora tali aziende venissero violate.

La formazione sulla sicurezza informatica sarebbe un modo economico ed efficace per aiutare i dipendenti a proteggere i propri dispositivi e dati. Difatti, conducendo una formazione regolare ed efficace sulla sicurezza informatica, le organizzazioni potrebbero ridurre del 70% il numero di attacchi informatici che utilizzano, ad esempio, tecniche quali l’ingegneria sociale.

Serve ancora tanta formazione

Tuttavia, molte aziende non includono la formazione sulla cyber security nello sviluppo della forza lavoro e nella strategia di sicurezza. È stato rilevato che il 45% dei dipendenti non riceverebbe formazione sulla sicurezza informatica dai propri datori di lavoro e l’80% degli attacchi informatici sarebbe causato da un errore umano.

A causa della natura dei dati trattati dalle organizzazioni bancarie e finanziarie, questo settore è tenuto a uno standard elevato di elaborazione e gestione dei dati.

Proteggere la supply chain nel settore energetico

Un altro settore che negli ultimi anni ha visto aumentare notevolmente gli attacchi informatici è quello energetico. Un elemento particolarmente esposto sarebbero le catene di fornitura.

Secondo uno studio condotto nel 2021 da Security Link e dal Ponemon Institute, il 61% degli intervistati affermava che il programma di gestione delle terze parti delle rispettive organizzazioni non definiva o classificava i livelli di rischio. Inoltre, il 54% degli intervistati affermava che le proprie organizzazioni non disponevano di un inventario completo di tutte le terze parti con accesso alla rete, mentre il 65% degli enti non aveva identificato quelle con accesso ai dati più sensibili.

Per ciò che concerne le connessioni alle reti interne, circa il 63% degli intervistati affermava che la propria azienda non aveva visibilità sul livello di accesso e sulle autorizzazioni per gli utenti interni ed esterni. Infine, per ciò che riguarda i sistemi di monitoraggio, il 54% delle organizzazioni non verificava le pratiche di sicurezza e privacy delle terze parti. ()

Secondo un report dell’Atlantic Council del luglio 2022, i pericoli legati alle catene di fornitura sarebbero amplificati nel settore energetico in cui le infrastrutture sono costose e distribuite in località distanti tra loro. Anche se venissero scoperte delle vulnerabilità, la loro mitigazione potrebbe essere costosa e complessa.

Un altro problema è rappresentato dal numero elevato di terze parti. In base ad un’indagine di Deloitte del 2016, in media ogni azienda energetica possiede 3.647 fornitori attivi totali, 39 relazioni strategiche e 140 fornitori che rappresentavano l’80% delle spese esterne totali.

Gli aggressori che trovassero il core business difeso come sistemi di cybersecurity appropriati potrebbero prendere di mira un partner commerciale e/o un fornitore compromettendo la catena di approvvigionamento. In assenza di quadri di riferimento concreti e duraturi, le aziende sarebbero lasciate nell’incertezza per quanto riguarda gli standard sui dispositivi fisici, la sicurezza digitale e l’igiene informatica.

Importante raggiungere una postura comune di cyber security

Per far fronte a queste criticità, Rosa Kariger e Christophe Blassiau, rispettivamente Responsabile della sicurezza informatica di Iberdrola e Vicepresidente Senior e CISO di Schneider Electric, sostengono che le aziende dovrebbero creare metodologie di sicurezza per le terze parti che regolino il modo in cui coinvolgono i fornitori in una postura comune di cyber security.

Una volta avviata una collaborazione, durante tutto il periodo contrattuale e in occasione del rinnovo, un’impresa dovrebbe infatti creare opportunità per eseguire valutazioni continue sulla sicurezza informatica del fornitore (ad esempio, attraverso piattaforme di punteggio) e, se necessario, aggiornare i requisiti contrattuali.

Infine, le aziende dovrebbero monitorare le vulnerabilità dei loro prodotti durante l’intero ciclo di vita e allinearsi agli standard e alle normative più recenti per garantire un adeguato livello di protezione.

Rischi cyber: scarsa consapevolezza nel settore privato

Il problema della mancanza di consapevolezza di fronte ai rischi cyber riguarda altresì il settore privato. Nel 2017, l’International Information System Security Certification Consortium (ISC)2 aveva previsto che la carenza di professionisti della cybersicurezza a livello mondiale avrebbe raggiunto 1,8 milioni entro il 2022. Tuttavia, si stima che il numero attuale sia di circa 2,72 milioni. Il futuro appare ancora più incerto dato che circa la metà della forza lavoro complessiva dovrebbe andare in pensione nel prossimo decennio.

Lucia Milică, Membro del consiglio della rivista Forbes, individua nella maggiore inclusione di forza lavoro femminile una possibile soluzione a questa carenza. I pregiudizi nelle assunzioni e le disuguaglianze retributive, insieme alla mancanza di modelli di ruolo femminili, di leader e di opportunità di avanzamento, rappresentano i fattori principali che limitano le giovani professioniste dal perseguire una carriera nel campo della cybersecurity.

Per colmare tale divario, l’Executive Women’s Forum, organizzazione nata per promuovere la partecipazione femminile nella sicurezza informatica e nella gestione del rischio, offre programmi di tutoraggio, leadership e borse di studio per formare le donne che lavorano in questi settori. Altri enti, come CybHER, cercano di sviluppare l’interesse femminile a livello di istruzione primaria.

Altrettanto importante secondo la Milică sarebbe la diffusione della cultura della cyber security negli istituti scolastici.

Serve maggiore cooperazione tra pubblico e privato

Per garantire la cooperazione con il settore governativo, nell’ottobre 2022 l’Agenzia per la Sicurezza Informatica e delle Infrastrutture (CISA) del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d’America ha pubblicato un documento contenente alcuni obiettivi di prestazione in materia di sicurezza informatica (CPG) volontari e intersettoriali.

Il loro fine è quello di contribuire a stabilire un insieme comune di pratiche fondamentali di cybersecurity per le infrastrutture critiche e di aiutare le organizzazioni di piccole e medie dimensioni a sviluppare un settore di sicurezza informatica interno.

Questi indicatori sono stati elaborati sulla base delle linee guida esistenti in materia di cybersicurezza, nonché delle minacce reali e delle tattiche, tecniche e procedure (TTP) osservate dal CISA e dai suoi partner governativi e industriali.

I CPG non implicano obblighi di adozione in carico agli operatori e comprendono indicazioni di base per la mitigazione delle minacce.

WHITEPAPER
Cyber Risk : la guida per gestire il rischio in banca
Sicurezza
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5