Nell’ambito della Zero Trust Security (ZTS) un dispositivo fidato (“trusted”) costituisce uno dei requisiti fondamentali per potersi fidare anche del codice. Tuttavia, anche in presenza di un ambiente di esecuzione certificato, c’è ancora molto lavoro da fare per rendere sicuro il codice in esecuzione su di un certo dispositivo.
LA GUIDA OPERATIVA
Zero Trust Security: come gestire e garantire la fiducia delle applicazioni
Nella progettazione di un sistema Zero Trust Security, potersi fidare dei dispositivi è solo uno dei requisiti: bisogna anche potersi fidare del codice sviluppato dai programmatori (fornitori esterni piuttosto che dipendenti della software house in questione) di quel certo software (sito, applicazione o firmware/app operativo all’interno di un dispositivo IoT)
InfoSec / SysEng consultant and instructor

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

Sensoristica IIoT e monitoraggio energetico: strategie per un’integrazione sicura nelle reti industriali
15 Set 2026 -

Simulazioni di phishing: non misuriamo chi sbaglia, ma quanto regge il sistema
15 Set 2026 -

Cloud native, modernizzare al tempo dell’AI: verso una governance incorporata nelle piattaforme
14 Set 2026 -

Cyber resilience e NIS2: DefeniX di AD Consulting porta la governance della sicurezza oltre la compliance
11 Set 2026 -

Droni, la nuova linea del fronte: dall’Ucraina ai cieli d’Europa, cosa cambia con le regole Ue
11 Set 2026








