Le identità non umane stanno diventando una delle principali sfide per la cyber security aziendale. Account di servizio, applicazioni, dispositivi, processi automatizzati e agenti AI ampliano il numero di identità da gestire e proteggere, rendendo sempre più complesso il controllo degli accessi alle risorse digitali.
Come possono le organizzazioni affrontare questi rischi? E perché i tradizionali modelli di Identity and Access Management (IAM) devono evolvere verso sistemi di governance dinamici, capaci di adattarsi in tempo reale ai cambiamenti del contesto operativo e delle minacce?
In occasione dei Cybersecurity360 Awards 2026, SailPoint affronta il tema della sicurezza delle identità digitali, con particolare attenzione alle identità non umane (Non-Human Identities, NHI), alla gestione intelligente degli accessi e alle strategie per rafforzare il controllo e la governance delle identità aziendali.
In questo video parleremo di:
- Identità non umane e nuovi rischi cyber: che cosa sono concretamente le Non-Human Identities, perché la loro diffusione sta modificando il panorama delle minacce e quali fattori le rendono una delle principali sfide di sicurezza del 2026.
- Gestione dinamica delle identità e degli accessi: perché le organizzazioni devono superare i modelli di controllo statici e adottare sistemi di sicurezza capaci di adattarsi in tempo reale ai cambiamenti delle identità, dei privilegi e dei livelli di rischio.
- La strategia di SailPoint per l’Identity Security: quale approccio adottare per governare dinamicamente i rischi associati alle identità digitali, rafforzare il controllo degli accessi e garantire una gestione più efficace dei privilegi all’interno delle organizzazioni.
Un confronto sull’evoluzione dell’Identity Security e sulla necessità di considerare ogni identità, umana o non umana, come un elemento centrale della strategia di cyber security aziendale.









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