I jeans Levi’s nel mirino di un attacco hacker. Ancora una volta il social engineering mette KO una grande azienda come Levi Strauss, i cui dipendenti sono diventati il fattore umano, l’anello più fragile della cyber . Infatti, la stragrande maggioranza degli attacchi avviene sfruttando gli errori umani o traendo gli utenti in inganno senza compromettere i sistemi informatici che rimangono inviolati.
social engineering
Attacco hacker a Levi’s: il dipendente non è l’anello debole, va ripensata la sicurezza
Tre dipendenti colpiti con tecniche di social engineering sono bastati agli attaccanti per accedere ai sistemi Levi’s ed esfiltrare dati aziendali. Il caso dimostra perché la formazione non basta: la sicurezza deve partire dall’errore umano e impedirgli di trasformarsi in un incidente
Giornalista

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

Cost of a Data Breach 2026: l’AI fa esplodere costi e velocità degli attacchi
11 Ago 2026 -

Input validation: perché la sicurezza applicativa comincia dai dati che lasciamo entrare
11 Ago 2026 -

Career evolution per CIO e CISO: i dati dell’Empowerment Program 2026
07 Ago 2026 -

Sovranità digitale e AI: le sfide per la leadership IT
05 Ago 2026 -

Cybersecurity360 Awards 2026: le sfide della leadership antifragile
04 Ago 2026













