SICUREZZA INFORMATICA

Vulnerability assessment, scovare i propri punti deboli: i vantaggi dell’outsourcing

Eseguire un vulnerability assessment vuol dire mettere alla prova tutto il perimetro aziendale per individuare eventuali punti deboli. È un’attività che può essere svolta da chi si occupa della sicurezza IT interna, ma un servizio esterno può essere molto più efficace e veloce

Pubblicato il 16 Mar 2022

Fabrizio Pincelli

Giornalista

vulnerability assessment

Se un responsabile della sicurezza IT aziendale dovesse chiedersi perché mai fare un vulnerability assessment, troverebbe un’inequivocabile risposta nel Rapporto Clusit sulla sicurezza ICT in Italia” datato marzo 2022: gli attacchi da parte dei criminali informatici crescono in quantità e in qualità. “E nessuno si deve sentire al sicuro”, aggiunge Francesco Arruzzoli, Responsabile Centro Studi Cyber Defense di Cerbeyra, un esperto in tema di vulnerabilità.

Attacchi cyber, sarà un anno terribile: i segnali nel rapporto Clusit 2022

Sempre più attacchi, sempre più raffinati

Quello che dipinge il nuovo Rapporto Clusit è un panorama a tinte fosche dove il cyber crime si dimostra sempre più protagonista. Clusit rileva che nel 2021 gli attacchi nel mondo sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente e sono sempre più gravi. Le nuove modalità di attacco evidenziano come i cyber criminali siano sempre più sofisticati e in grado di fare rete con la criminalità organizzata. Prova ne è che l’86% degli attacchi (+16% rispetto al 2020) ha avuto come motivazione il cyber crime. E ciò che è peggio è che nel 2021 il 79% degli attacchi rilevati ha avuto un impatto “elevato”, contro il 50% del 2020.

Per la prima volta dopo diversi anni i ricercatori di Clusit rilevano che l’obiettivo più colpito a livello globale non è più quello dei “Multiple targets”. Questo significa che i cyber criminali non colpiscono più in maniera indifferenziata obiettivi molteplici, ma mirano a bersagli ben precisi. L’obiettivo più colpito è il settore governativo/militare, con il 15% degli attacchi totali, in crescita del 36,4% rispetto all’anno precedente; segue il segmento informatico, colpito nel 14% dei casi (+3,3% rispetto al 2020), e la sanità, che raggiunge il 13% del totale degli obiettivi colpiti, in crescita del 24,8% rispetto ai dodici mesi precedenti. Segue l’istruzione, pari al 9% del totale, sostanzialmente stabile rispetto al 2020.

In Italia, i settori più colpiti sono stati Finance/Insurance e Pubblica Amministrazione, che insieme raggiungono circa il 50% dei casi. Al terzo posto si colloca l’industria, che con il 7% supera la sanità per numero di attacchi e fa registrare una preoccupante crescita del 18% rispetto al 2020.

Nessuno è al sicuro

I dati del Rapporto Clusit sono chiari: gli attacchi sono sempre di più e sempre più raffinati. E non si tratta di qualche hacker che agisce per mostrare le proprie abilità a individuare eventuali falle in un sistema di sicurezza IT che si pensava inviolabile. Ora praticamente in 9 casi su 10 si tratta di azioni criminali indirizzate a obiettivi mirati e con scopi precisi. Sempre più spesso l’attacco porta alla richiesta di denaro. In questo senso, il malware, con i ransomware in testa, secondo i dati Clusit fa registrare un +58% anno su anno in termini di server compromessi.

La tendenza è chiara e non deve far pensare che solo grandi aziende e Pubblica Amministrazione siano gli obiettivi degli attacchi. Infatti, spesso alle grandi strutture i cyber criminali arrivano attaccando quelle più piccole che per motivi commerciali o per la fornitura di servizi hanno un rapporto con le grandi organizzazioni e quindi possono collegarsi alla loro rete. Perciò, quando si pensa alla sicurezza IT si dovrebbe sempre partire dal presupposto che nessuno è al sicuro.

“Va poi considerato che un ransomware, come tutti i malware, non può agire in modo autonomo, ma è necessario che ci sia una causa scatenante, solitamente un’azione compiuta da una persona a fronte di una mail di phishing – precisa Arruzzoli –. Tuttavia, se il ransomware si attiva vuol dire che è entrato nella rete e ha superato il sistema di sicurezza. Quindi, con tutta probabilità, ha sfruttato una vulnerabilità che non era conosciuta, ma che poteva essere sicuramente individuata se si fosse eseguito un vulnerability assessment”.

Scovare i propri punti deboli con il vulnerability assessment

Come detto, il vulnerability assessment ha l’obiettivo di individuare i punti deboli di tutte le difese messe in atto per contrastare gli attacchi. Per raggiungere tale obiettivo risulta perciò chiaro che si deve mettere alla prova tutto il perimetro aziendale, compresi quindi i computer di eventuali lavoratori remoti o i dispositivi di persone anche non dipendenti ma che per qualche motivo hanno la possibilità di accedere alla rete aziendale.

In pratica si devono lanciare degli attacchi per identificare come rispondono le difese della rete. Siccome si agisce come agirebbero dei cyber criminali, il vulnerability assessment fa parte di quelle attività di indagine dette di ethical hacking.

“Oltre a controllare la sicurezza – sottolinea Arruzzoli – il vulnerability assessment è un ottimo metodo per fare un inventory degli asset e verificare la composizione dell’infrastruttura IT. Infatti, il primo passo da compiere è avere una chiara visione sia sulla parte interna sia su quella esterna della rete in termini di hardware e software. Attraverso poi il vulnerability assessment si verifica l’hardening di questi sistemi controllando se le configurazioni sono corrette e quindi funzionali, se sono state applicate tutte le patch disponibili e qual è il livello delle funzionalità dei servizi che vengono esposti”.

Una volta completato il vulnerability assessment, si ottiene un report in cui sono elencate le eventuali vulnerabilità riscontrate in funzione del grado di gravità. Spetta poi all’azienda decidere se e quando porre rimedio.

Perché è vantaggioso l’outsourcing

Il vulnerability assessment può essere eseguito da personale aziendale, ma molto più di frequente si preferisce avvalersi di un servizio in outsourcing.

I motivi sono diversi. In primo luogo, è un procedimento che richiede competenze specifiche e strumenti adatti, due cose che solitamente è difficile reperire in azienda.

Inoltre, per un’azienda avviare un vulnerability assessment può voler dire agire manualmente e quindi dedicare persone e sforzi al test per un periodo di tempo che può non essere breve.

Infine, “il risultato ottenuto è una fotografia della situazione nel momento in cui è stato completato il test – afferma Arruzzoli – che però quando si consulta il report può essere già cambiata perché magari si è concesso di accedere alla rete aziendale a un nuovo consulente o perché è stata rilasciata una nuova patch. Un provider invece non solo può effettuare il test in automatico, ma può anche eseguirlo ininterrottamente h24, fornendo quindi un risultato decisamente più preciso e che contempla ogni possibile variazione che può subire il perimetro aziendale”.

Meglio all’esterno, ma attenzione a chi si sceglie

È evidente come sia ben più vantaggioso sia in termini di impegno sia di risultati affidare in outsourcing l’esecuzione di un vulnerability assessment. Tuttavia, non va mai dimenticato che si sta consentendo a un esterno l’accesso a tutta la rete e che quindi può arrivare senza difficoltà al bene aziendale più prezioso: i dati. Va da sé, quindi, che la società che si occupa del test deve essere un MSSP (Managed Security Service Provider) assolutamente affidabile e di comprovate competenza ed esperienza.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Cerbeyra

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati