Gestione strategica della cyber security: il ruolo del CISO - Cyber Security 360

TRASFORMAZIONE DIGITALE

Gestione strategica della cyber security: il ruolo del CISO

L’attuale scenario emergenziale e il boost digitale hanno contribuito al proliferare degli incidenti informatici, ma la strada è segnata e i cambiamenti introdotti negli ultimi mesi sembrano essere irreversibili: è quindi indispensabile una gestione strategica della cyber security in cui il CISO gioca un ruolo essenziale

07 Mag 2021
C
Veronica Capelli

Information & Cyber Security Advisor presso P4I - Partners4Innovation

P
Marco Pozzoni

Managing Director di P4I - Partners4Innovation

In un contesto come quello attuale che vede crescere costantemente il numero e la complessità degli attacchi informatici, unitamente alla sempre maggiore dipendenza delle organizzazioni dagli strumenti digitali, la gestione strategica dell’Information & Cyber Security costituisce uno strumento fondamentale per la tutela aziendale e per il raggiungimento degli obiettivi di business.

Se già nell’era pre-Covid la necessità di affidare il presidio di questa tematica ad una figura professionale dotata di specifiche competenze era in forte crescita, ora che si fa largo uso della tecnologia anche per far fronte alle conseguenze della pandemia dotarsi di un Chief Information Security Officer (CISO) è una decisione che poche realtà organizzative possono permettersi di rinviare.

Gestione strategica della cyber security: lo scenario attuale

Lo scenario italiano e globale della cyber security negli ultimi anni è stato segnato da due tendenze in crescita costante, fortemente correlate tra di loro: l’innovazione digitale e il numero di attacchi informatici che, come riportato nelle ultime edizioni del Rapporto Clusit, aumentano in modo consistente anno dopo anno con percentuali a doppia cifra; sempre più sofisticati ed eterogenei, ormai non risparmiano nessun settore di mercato.

Nonostante il ritardo rispetto alla media europea, come ben sappiamo, il nostro Paese ultimamente ha compiuto ampi passi avanti in fatto di digitalizzazione.

Abbiamo assistito allo sviluppo di diversi trend tecnologici, come il cloud, l’Internet of Things o lIntelligenza Artificiale, che hanno avuto un impatto rilevante sul business aziendale e, di conseguenza, sulla gestione della sicurezza.

Il processo di Trasformazione Digitale, infatti, se da un lato rappresenta una grossa opportunità, dall’altro intensifica la dipendenza dalla tecnologia, modificando profondamente gli elementi fondanti la continuità delle attività operative, la gestione del patrimonio e le relazioni con gli stakeholder, che richiedono un contributo da parte della cyber security in qualità di “fattore abilitante”.

La sempre maggior complessità dell’era tecnologica impatta in modo considerevole sulla sicurezza delle informazioni, a livello organizzativo, legale e di processo, introducendo con sorprendente velocità una serie di nuovi rischi che necessitano di risposte rapide, efficaci, ma soprattutto sostenibili in termini di competenze e costi.

Il ruolo del CISO: responsabilità e competenze

Sebbene ricopra una funzione imprescindibile in ottica di tutela aziendale, la sua recente introduzione e l’assenza di punti di riferimento, ad esempio normativi, che supportino la definizione delle specifiche responsabilità, hanno contributo a far sì che all’interno delle organizzazioni non vi sia ancora piena contezza del ruolo del CISO.

In quanto responsabile della sicurezza delle Informazioni, si occupa di:

  1. delineare una strategia di breve e lungo periodo;
  2. implementare programmi per la protezione del patrimonio informativo;
  3. disegnare e attuare processi per mitigare i rischi correlati all’adozione delle tecnologie digitali.

Il suo obiettivo è quello di garantire che le informazioni siano opportunamente protette e, allo stesso tempo, disponibili.

Contribuisce, inoltre, a far in modo che l’organizzazione possa raggiungere i propri obiettivi in modo sicuro ed efficace. La gestione strategica ed integrata della sicurezza costituisce, infatti, uno strumento di mitigazione dei rischi a garanzia della continuità del Business ma senza intaccare l’operatività aziendale.

Affinché possa svolgere in modo strategico il suo compito di gestione della sicurezza è auspicabile che riporti direttamente al Board, così da avere un adeguato livello di autonomia e potere decisionale.

Dobbiamo tenere bene a mente, infatti, che il CISO non si occupa di sicurezza informatica ma di sicurezza delle informazioni.

Il CISO e le relazioni con le altre funzioni aziendali

Per tutelare le informazioni a 360° il CISO deve spaziare da aspetti di natura prettamente logica a tematiche organizzative e legali. È facile comprendere, quindi, come la sua area di competenza si intersechi spesso con quella di altre funzioni aziendali.

La cooperazione con la funzione IT, con il CIO in particolare, è fondamentale affinché sia implementato un processo di security by design per lo sviluppo del business e il top management sia messo nelle condizioni di investire in modo efficiente e sicuro in soluzioni innovative.

Il bilanciamento del potere decisionale tra CIO e CISO, auspicabilmente paritetico, dovrebbe quantomeno garantire una concreta separazione degli obiettivi delle due figure, spesso non convergenti.

Il CISO, inoltre, lavora sempre più spesso a stretto contatto con la funzione di compliance e con il DPO, sia per la gestione degli aspetti normativi relativi al rapporto con clienti, fornitori e partner sia per la gestione degli audit.

Da questo punto di vista, anche la collaborazione con l’ufficio acquisti risulta molto importante: si preoccupa di definire i necessari criteri di sicurezza per la scelta dei fornitori così come di includere nei relativi contratti adeguati parametri per monitorarne gli indicatori di rischio nel tempo.

Gestione strategica della cyber security: dalla teoria alla pratica

Quanto descritto poco sopra rispecchia l’organizzazione di un’azienda virtuosa, ideale, da cui la realtà italiana si discosta non poco.

È necessario precisare, infatti, che le organizzazioni italiane risultano essere piuttosto immature da questo punto di vista: ancora molte realtà non sono dotate di una specifica funzione di Information Security e le responsabilità proprie del CISO sono attribuite in prevalenza al CIO, in modo più o meno formalizzato. I casi in cui il CISO, indipendente dall’IT, riporta a una diversa divisione aziendale o direttamente al Board non sono elevati.

Anche per quanto riguarda la gestione integrata del rischio cyber all’interno del processo di risk management, la situazione non è soddisfacente: molte aziende lo gestiscono ancora come un rischio a sé stante, all’interno della funzione IT o di un’altra singola funzione. Nel peggiore dei casi non risulta essere nemmeno monitorato in modo costante.

L’importanza della cyber security (e del CISO) per la trasformazione digitale

Il 2020, nonostante sia stato un annus horribilis a livello sociale ed economico, ha incentivato il processo di trasformazione digitale già in corso. Tecnologia e innovazione sono divenute le parole chiave per superare la crisi, basti pensare al ricorso allo smart working e all’e-commerce o alla quantità di dati, applicazioni e infrastrutture migrati verso gli ambienti cloud.

Lo scenario emergenziale e il boost digitale hanno inevitabilmente contribuito al proliferare degli incidenti informatici. Il 2020, infatti, è stato anche l’anno del record di attacchi subiti a livello globale, che rispetto al 2019 sono aumentati del 12%.

La strada è ormai segnata: i cambiamenti introdotti negli ultimi mesi sembrano essere in parte irreversibili. Aumentando la dipendenza dalla tecnologia, di conseguenza, cresce anche la dipendenza dalla security.

Nella società moderna la cyber security costituisce un importante fattore di successo o di “insuccesso” per il business. Mai come ora, la gestione della sicurezza rappresenta un tassello imprescindibile nella trasformazione digitale delle organizzazioni e la presenza di un CISO nell’organigramma aziendale è sempre più necessaria.

È questo il percorso da intraprendere per far sì che le opportunità legate alla digitalizzazione non siano sopraffatte dai rischi che inevitabilmente portano con sé.

Il CISO garantisce, infatti, il presidio di temi fondamentali, tra cui: la gestione dei contratti con i fornitori e il monitoraggio del relativo livello di sicurezza, la valutazione di ogni aspetto di sicurezza in ottica di security by design, la gestione delle identità e degli accessi ai dispositivi, il rispetto dei requisiti normativi in materia di protezione dei dati e la formazione del personale aziendale.

Ogni Organizzazione dovrebbe attuare strategie concrete ed efficaci per la sicurezza delle informazioni, che tengano conto di strumenti, processi e persone, sotto al coordinamento di un esperto: il CISO.

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