SICUREZZA INFORMATICA

Il SOC: cos’è, i suoi compiti e il ruolo nella risposta agli incidenti di sicurezza

Di fronte all’accelerazione evolutiva della minaccia digitale, il SOC è diventato un asset primario per ogni organizzazione ai fini del contenimento del tempo di risposta agli incidenti. Analizziamone le caratteristiche e le sue capacità operative

Pubblicato il 06 Apr 2022

Alessia Valentini

Giornalista, Cybersecurity Consultant e Advisor

SOC

Il SOC (Security Operation Center) è spesso considerato come la realizzazione più tangibile e visibile della real-time security situational awareness (consapevolezza situazionale in tempo reale in tema di sicurezza informatica n.d.r.) e, data l’accelerazione evolutiva della minaccia digitale, è ancora oggi un asset importante per ogni organizzazione, sia che lo utilizzi per la propria protezione, sia che lo offra come servizio di outsourcing.

Al pari delle evoluzioni digitali, anche i SOC hanno subito evoluzioni progressive trasformandosi nel tempo. Da centri di solo allertamento per eventi di network (NOC), sono stati progressivamente dotati di capacità reattive e proattive, fino a raggiungere il livello di centri operativi di monitoraggio e risposta proattiva, spesso supportati da processi automatizzati.

Ne analizziamo le caratteristiche principali per una migliore comprensione della loro rilevanza ai fini del contenimento del tempo di risposta agli incidenti.

Perché il SOC è un asset importante

Spesso riferito come un “fusion center” per l’esigenza di fondere insieme capacità diverse in termini di persone, skill, prodotti e processi, il SOC può essere organizzato mediante un modello centralizzato o distribuito. Prevede sempre la collezione e gestione di dati, informazioni e input di intelligence in un repository utilizzato dagli analisti per interpretazione, correlazione, visualizzazione, archiviazione e decisione. Talvolta l’elaborazione e la deduzione possono essere automatizzate da strumenti evoluti.

Il SOC rappresenta il centro di coordinamento di tutti i processi di emergenza scatenati da una minaccia esterna per ridurne gli impatti, ma è anche legato a tutte le casistiche di evento di sicurezza che possono essere causate da personale interno.

In aggiunta, il SOC si occupa di servizi di difesa preventiva e di protezione. Gli incidenti di sicurezza sono legati ad attori malevoli che volutamente si introducono in una rete per danneggiarla, mentre gli eventi di sicurezza possono essere legati a “cattive abitudini digitali” che portano ad errori (es. password sbagliate e blocco dell’account a titolo preventivo).

Giordano Zambelli, socio e CTO di Verxo, spiega che quando una azienda crea il proprio SOC interno e lo offre per servizi, lo fa solitamente ponendosi come un partner, perché mette in gioco la competenza delle proprie divisioni interne, che accompagnano alla risoluzione delle casistiche critiche presso le organizzazioni che vi si rivolgono: “in generale, stiamo osservando che i clienti ci chiamano per la incident response policy che richiede di classificare gli incidenti, ma anche gestirli. La vera differenza il SOC la fa negli attacchi complessi (Advanced Persistent Threats-APT) in cui si verificano movimenti laterali e altre azioni malevole complesse”.

“In questi casi”, continua ancora Zambelli, “è necessaria sia una risposta tecnico/operativa, sia il conseguente sviluppo di un percorso parallelo di “Cybersecurity igiene” o di “security posture”. Questa tipologia di incidenti complessi può colpire sia le aziende di tipo Corporate, sia le Piccole-Medie aziende che di solito non sanno bene come comportarsi. Aggiungerei una considerazione: se un SOC è un asset irrinunciabile per il futuro, forse alcune Corporate potranno crearlo al loro interno, ma è possibile che per motivi di costi e/o di competenze, tanto le Corporate quanto le PMI vogliano esternalizzare il servizio”.

Le capacità del SOC

Le tipiche funzioni operative del SOC, solitamente svolte 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sono centrate sull’interpretazione dei dati da parte degli esperti in tutte le casistiche legate alle emergenze: gestione di incidenti di sicurezza o di evento di sicurezza correlati ad allarmi da sistemi specifici o a sistemi di gestione delle minacce, di rilevamento delle intrusioni, attività di mitigazione e remediation in ottica business continuity e Disaster recovery.

Altre funzioni di supporto possono essere erogate per servizi preventivi di protezione: monitoraggio, threat hunting, threat emergenti, analisi vulnerabilità, awareness, addestramento e formazione.

Infine, si possono annoverare le capacità e attività legate agli aspetti di compliance regolatoria.

Per approfondire le capacità in dettaglio e per comprendere come si costituisce un SOC, l’ENISA ha pubblicato una specifica guida.

Ma, a parte la suddivisione tematica delle capacità, la vera differenza la fanno gli analisti e l’organizzazione di quegli analisti rispetto alle attività di sicurezza. Damiano Bonometti, CEO di Verxo, spiega in questo senso che il valore di un SOC non è solo legato alle tecnologie, bensì sono cruciali le competenze, le professionalità tematiche (verticali) e quelle organizzative (trasversali), ma anche i processi. Il monitoraggio 24x 7x 365 richiede professionalità anche di tipo psicologico perché si deve essere in grado di filtrare lo stress che arriva da un utente nel panico, convertendola nella giusta valutazione del problema.

Per ogni incidente si deve capire chi sia l’attore e il suo grado di esperienza (si va dagli script kiddies agli attaccanti professionisti state sponsored) per poter assegnare l’analista più appropriato al caso, date le suddivisioni funzionali e tematiche del team del SOC.

Infatti, in un SOC standard, si suddividono le competenze a vari livelli. Giordano Zambelli specifica: “i vari livelli di analista sono divisi per seniority in una scala di livelli da uno a tre. In Verxo abbiamo deciso di cambiare questa logica di SOC dotandoci di tecnologie capaci di scremare il livello analista uno e due, dotandoci solo e soltanto di persone di livello tre. Le tecnologie da noi scelte comprendono AI e Machine learning e tecniche di SOAR che abilitano alla auto-remediation di mitigazione per alcune casistiche “standard”, rimandando all’analista solo i “case” di incidente più complessi. Tutto il possibile viene scremato prima eliminando i falsi positivi, automatizzando alcune fasi di analisi e deduzione, in modo da ingaggiare l’analista solo nel momento strettamente necessario. L’analista fa la differenza sempre ed usa tecniche di triage per la valutazione, supportato da tool di Machine learning e AI. In ogni caso l’analista deve collaborare con il cliente per capire l’impatto sul business prima di avviare la remediation, in modo da non interrompere le capacità operative. Copriamo il 96% delle TTPs del MITRE ATT&CK framework, ci rifacciamo alle best practice, usiamo tool evoluti e aggiungiamo la nostra esperienza”.

Differenze fra SOC, CERT e CSIRT

Spesso chi si occupa di attività legate al SOC viene chiamato per attività di Managed Services (MSP) ma poi, altrettanto spesso, il coinvolgimento si estende alle casistiche di gestione degli incidenti di sicurezza per l’esigenza di “risposta agli incidenti”.

I termini CERT (Computer Emergency Response Team), CSIRT (Computer Security Incident Response Team), CIRT (Computer Incident Response Team) e SOC sono usati spesso in relazione alla “risposta agli incidenti”, ma non a tutti è chiara la differenza fra le sigle.

I primi tre termini sono spesso usati come sinonimi per descrivere i team incentrati sulla risposta agli incidenti, mentre l’ultimo ha in genere un significato più ampio legato alle diverse capacità espresse dai team di Security che lo compongono.

In particolare, il CSIRT è formalmente definito dalla Carnegie Mellon University (CMU) come “un’entità organizzativa concreta (cioè uno o più membri del personale) a cui è assegnata la responsabilità di coordinare e supportare la risposta a un evento o incidente di sicurezza informatica”.

Il termine CERT, sebbene utilizzato con leggerezza, è invece un marchio registrato dalla Carnegie Mellon University nel 1997, con tutte le implicazioni del caso. Il suo significato è legato al suo operato indicato come “partner con il governo, l’industria, le forze dell’ordine e il mondo accademico per migliorare la sicurezza e la resilienza dei sistemi e delle reti informatiche…” Un CERT studia “…problemi che hanno implicazioni diffuse sulla sicurezza informatica e sviluppa metodi e strumenti avanzati” (fonte: Tech Target).

Giordano Zambelli sottolinea: “il nostro SOC è stato necessario perché ci era richiesto di erogare servizi managed di security ed attualmente eroghiamo servizi evoluti anche di Incident Response (tecnica operativa o procedurale) per il ripristino post incidente. Eroghiamo anche servizi di early warning, di gap analysis (basato sui controlli del CIS) per la valutazione del rischio della postura di sicurezza e di VCVM (Verxo Continuos Vulnerability Management) per allertamento sulle vulnerabilità di tipo 0-day e gli impatti possibili”.

Quali integrazioni sono necessarie da e verso il SOC

L’erogazione di servizi gestiti di security (Managed Security Services) da parte di un centro SOC non può prescindere da collegamenti sicuri (VPN) verso le infrastrutture digitali oggetto del servizio. In una prima fase di valutazione della sicurezza (gap analysis) è possibile identificare le aree di intervento e dopo l’integrazione di rete è possibile avviare monitoraggio e controllo da remoto, detection e response concordando processi, livelli di priorità, modalità di intervento e di allertamento.

I casi gravi di incidente di sicurezza comportano impatti rovinosi (eventi cigno nero) che richiedono ai team di security di intervenire con metodologie e tecnologie tali da poter “ricostruire” i sistemi di una azienda che intanto riprende a lavorare, in contemporanea alle operazioni di mitigazione e remediation dell’incidente da parte dei team di security. In questi casi, più che una integrazione, il team del SOC collabora alla ricostituzione di una capacità digitale che sia funzionale alla ripresa del business nel momento dell’emergenza. In questi casi il team di security diventa immediatamente owner del contingency plan specialmente per la componente di sistema informativo “ricostruito” per permettere la ripresa operativa piena.

Tutto l’operato di un SOC, sia nell’operatività del day-by-day, sia a valle di un evento incidente, è tracciato e misurato da metriche ed indicatori di prestazione solitamente condivise mediante report periodici e/o presentazioni che visivamente mostrano numeriche e spiegazioni dei maggiori indicatori prestazionali per far emergere i dati gestiti ed il miglioramento progressivo. Lo scambio della documentazione può avvenire mediante l’integrazione a livello di aree digitali condivise o tramite un portale del servizio di sicurezza gestito.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Verxo

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati