Lo scenario

Edge Computing in crescita: ecco vantaggi e fronti critici per le aziende

La tecnologia dell’Edge Computing offre benefici per le imprese che la implementano, tuttavia non mancano le problematiche a cominciare dalla scarsa formazione. Mentre questa innovazione si diffonde sempre di più, è acceso il dibattito sul suo futuro

25 Ago 2020
L
Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant


Numerose sono le discussioni e differenti le posizioni degli addetti ai lavori in materia di Edge Computing. Da un lato c’è chi ritiene che questa tecnologia sostituirà a breve il cloud, dall’altro lato, c’è chi invece la considera come integrabile alle infrastrutture esistenti e si limita a valutare i vantaggi derivanti dalla sua implementazione. Vediamo perché questa innovazione si sta imponendo e quali sono sfide e vantaggi per le aziende.

La situazione attuale

Infatti, al momento si sente sempre più parlare di Edge Computing: un’architettura IT distribuita e aperta, con una potenza di elaborazione decentralizzata, utilizzabile per le tecnologie di mobile computing e di Internet of Things (IoT). Attraverso l’Edge Computing i dati vengono elaborati dal dispositivo stesso o da un computer o server locale, invece di essere trasmessi al data center e, pertanto, è possibile accelerare i flussi di dati – che sono elaborati in tempo reale – permettendo alle applicazioni e ai dispositivi intelligenti di rispondere quasi istantaneamente, oltre ad offrire vantaggi altrettanto rilevanti per le aziende. L’Edge Computing consente, di fatto, l’elaborazione efficiente dei dati in grandi volumi e in prossimità dell’origine, riducendo in questo modo l’utilizzo della larghezza di banda Internet, eliminando i costi e garantendo un uso efficace delle applicazioni in posizioni remote.

Secondo Gartner – la società di consulenza strategica americana – l’Edge Computing rappresenta una nuova era, ovvero l’era del “Cloud to Edge”. Se in passato (e ancora oggi) il Cloud Computing ha portato allo sviluppo di grandi strutture Data Center “centralizzate”, distanti centinaia di chilometri dall’utente, l’Edge Computing è invece un modello architetturale opposto, ovvero un’infrastruttura IT decentrata e distribuita, formata da centri di elaborazione dati minori, i cosiddetti micro data center, situati in prossimità dell’utente e preposti all’erogazione dei servizi internet a distanze nettamente inferiori; inoltre la potenza di elaborazione è posta nelle vicinanze di chi richiede il servizio. La caratteristica chiave dell’Edge Computing consiste, pertanto, nella capacità di elaborare i dati critici localmente.

 Scenario Mondiale dell’Edge Computing

La società di consulenza americana Grand View ritiene che l’Edge Computing nel 2022, è destinato a raggiungere un valore di mercato di 6,72 miliardi di dollari, grazie alla diffusione massiva di tecnologie IoT, alla proliferazione dei device connessi e alle tecnologie di rete che abilitano la cosiddetta Real Time Intelligence e spingono le aziende verso l’adozione di soluzioni e servizi di Edge Analytics basati su architetture di Edge Computing. In ambito Industry 4.0 – in particolare nelle aziende manifatturiere – quando un sensore nell’impianto identifica un possibile guasto di una componente specifica, secondo le regole degli Edge Analytics (i.e. gli algoritmi analitici che interpretano il dato a livello di Edge) possono imporre il fermo macchina e l’invio degli alert al personale di manutenzione, riducendo il rischio di guasti e fermi prolungati degli impianti. Secondo Gartner, al momento, solo il 10% dei dati è elaborato al di fuori del data center; percentuale destinata a salire al 50% nel 2022, soprattutto in termini di applicazioni time sensitive, le quali necessitano i record prodotti siano rielaborati in tempo reale (o in near real time) per innescare automatismi e allarmi istantanei.

ABI Researchsocietà di marketing intelligence americana – prevede, già per quest’anno, una crescita nel volume dei dati raccolti dai sensori e dai dispositivi IoT pari a 6 volte il valore attuale, con proiezioni di 2mila Exabite (2 Zettabyte­) di dati processati “in loco” (Edge Processing). Inoltre, secondo Martin Ryan, analista di ABI Research, il mercato delle analitiche IoT si starebbe espandendo rapidamente dal cloud al perimetro della rete. Sempre secondo l’analista, se all’inizio l’IoT implicava maggiormente il focus sulla connessione dei diversi oggetti, più che sull’aspetto dell’AI grazie alle Edge Analytics, invece, le organizzazioni possono accedere a un nuovo livello di insight, con dati più fluidi e granulari, che permettono di migliorare le operation e abilitare nuovi servizi a valore.

Campi d’impiego dell’Edge Computing

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Numerosi sono i campi in cui l’Edge Computing può rivelarsi una scelta efficace, quali:

  • Il video streaming, considerato il tipico caso di un’applicazione ad alto consumo di banda. L’analisi in tempo reale, e in loco, dei filmati (Edge Analytics) permette di generare allarmi e intervenire tempestivamente nel caso in cui si evidenzino anomalie o situazioni potenzialmente pericolose.
  • Le transazioni finanziarie, dato che fanno riferimento ad applicazioni particolarmente sensibili alla latenza. Di fatto, le banche devono gestire il problema di intercettare e bloccare prontamente le transazioni “non conformi”, quali, ad esempio, gli acquisti operati tramite carta di credito rubata. In questi casi i dati acquisiti dal POS devono essere rielaborati nel giro di pochissimi secondi e, quindi, diventa impensabile attendere di trasferire i dati della transazione al data center centrale per la loro rielaborazione. Pertanto, all’interno di molte filiali di istituti di credito sono stati creati micro data center dove poter processare questi record in tempo reale.
  • I Micro data center implementati nel retail, che consentono ai punti vendita di ingaggiare meglio i clienti sfruttando le notifiche cosiddette “push”, sullo smartphone, gli online coupon e, in molti casi, anche sui nuovi video interattivi: promozioni targettizzate che poggiano su solide basi infrastrutturali e sulle Edge Analytics.
  • Le Telco, che utilizzano queste architetture distribuite per costruire le reti cellulari di ultima generazione (i.e. 5G). Inoltre, le società che operano nel broadcasting di nuova concezione on demand e in tempo reale (come ad esempio Netflix) – possono trarre enormi benefici dall’Edge Computing. La creazione di piccoli data center regionali interconnessi, molto vicini agli utenti, possono soddisfare le richieste in tempi brevissimi, evitando i problemi di latenza. Di fatto, il contenuto video potrà essere distribuito in modo rapido – a chiunque ne faccia richiesta – duplicandolo su diversi Edge Server e indirizzandolo all’utente a partire dalla macchina a lui più vicina. 

I vantaggi dell’Edge Computing

I vantaggi di questa tecnologia sono individuabili in:

  • Velocità: l’elaborazione dei dati più vicino alla fonte e la riduzione della distanza fisica comporta una riduzione notevole della latenza. Pertanto, il risultato finale è velocità più elevate per gli utenti finali, con latenza misurata in microsecondi anziché in millisecondi, tenendo in considerazione che un singolo momento di latenza o di inattività può costare alle aziende migliaia di euro.
  • Sicurezza: nonostante la proliferazione dei dispositivi di elaborazione Edge IoT comporti, da un lato, un aumento della superficie di attacco complessiva per le reti, dall’altro offre importanti vantaggi in termini di sicurezza. Sebbene i dispositivi di Edge Computing IoT potrebbero essere utilizzati come punto di ingresso per attacchi informatici – consentendo a malware o altre intrusioni di infettare una rete da un singolo punto debole – proprio la natura distribuita dell’architettura di elaborazione perimetrale semplifica l’implementazione di protocolli di sicurezza in grado di isolare le parti compromesse senza arrestare l’intera rete. Inoltre, l’Edge Computing riduce la quantità di dati effettivamente a rischio di cyber attack, in qualsiasi momento, a fronte del ridotto volume di traffico dati intercettabile durante il transito. Pertanto, se un dispositivo fosse compromesso, verrebbero compromessi solo i dati che sono stati raccolti localmente e non la totalità degli stessi (i.e. come avverrebbe con l’utilizzo di un server). Inoltre, un ridotto flusso di dati e la sicurezza dei dati stessi consentono alle aziende di controllare meglio la proliferazione di informazioni, come ad esempio i segreti aziendali, oltre a conformarsi alle vigenti normative in termine di privacy e violazione dati, quali il GDPR).
  • Affidabilità, Business Continuity e resilienza: il fatto che i dispositivi di elaborazione Edge IoT e i mini data center perimetrali siano posizionati più vicino agli utenti finali, comporta una minore possibilità di un problema di rete in una posizione remota che influisca sui clienti. E, anche in caso di interruzione di servizio da parte di un mini-data center nelle vicinanze, i dispositivi di elaborazione Edge IoT continuerebbero a funzionare in modo efficace da soli perché gestiscono le funzioni di elaborazione vitali in modo nativo, garantendo in questo modo la Business Continuity & Resilienza Organizzativa. I dati vengono elaborati più vicino alla fonte e, assegnando priorità al traffico, l’Edge Computing riduce la quantità di dati provenienti da e verso la rete primaria, riducendo la latenza e incrementando la velocità. Pertanto, le aziende possono ridurre notevolmente la di-stanza che i dati devono percorrere prima che i servizi possano essere consegnati. Queste reti perimetrali garantiscono un’esperienza più veloce e senza soluzione di continuità per i loro clienti, che si aspettano di avere accesso ai propri contenuti e applicazioni su richiesta ovunque e in qualsiasi momento. L’integrazione di numerosi dispositivi di Edge Computing e mini data center perimetrali connessi alla rete, garantisce la continuità e resilienza del servizio: i dati possono essere reindirizzati attraverso più percorsi per garantire agli utenti di mantenere l’accesso ai prodotti e alle informazioni di cui hanno bisogno e al contempo garantendo un’affidabilità senza precedenti.
  • Scalabilità: le aziende, man mano che crescono, possono aver esigenze di infrastruttura IT diverse oltre alla necessità di data center dedicato, che risulta oneroso in termini di costi di costruzione e di manutenzione. L’Edge Computing, invece, è in grado di offrire un percorso molto meno costoso verso la scalabilità, consentendo alle aziende di espandere la propria capacità di elaborazione attraverso una combinazione di dispositivi IoT e micro data center perimetrali. L’uso di dispositivi di Edge computing, che supportano l’elaborazione, comporta anche una diminuzione dei costi di crescita in quanto ogni nuovo dispositivo non implica eccessive richieste di larghezza di banda al nucleo di una rete.
  • Versatilità: grazie alla scalabilità, l’Edge Computing si rivela estremamente versatile, i.e. grazie ai servizi di co-location con micro data center di Edge Computing regionali, le varie organizzazioni sono in grado di espandere la propria copertura di rete perimetrale in tempi brevi ed economici – adattandosi rapidamente all’evoluzione dei mercati – e di scalare le proprie esigenze di dati e calcolo in modo più efficiente. Un percorso, indubbiamente, meno costoso verso la scalabilità, che permette alle aziende di espandere la propria capacità di elaborazione, utilizzando una combinazione di dispositivi IoT e micro-data center perimetrali, diminuendo i costi di crescita, dal momento che ogni dispositivo aggiunto non impone notevoli richieste di larghezza di banda.

 Problematiche di adozione in un’ottica di Risk Management

Uno degli ostacoli maggiori all’implementazione dell’Edge Computing in azienda è la mancanza di formazione, per stabilire se, quando, e come utilizzare la tecnologia e le applicazioni. Inoltre, la carenza di competenze tecniche ed i dubbi sulla sicurezza rallentano la concretizzazione di tutti i vantaggi dell’Edge Computing. Pertanto, i Chief Information Security Officer (CISO), in un’ottica di prevenzione dei rischi e della continuità operativa dovranno:

  • Stabilire l’ambito chiaro di implementazione oltre a individuare aspettative chiare e ragionevoli circa i risultati della soluzione in modo da definire l’obiettivo.
  • Prepararsi a implementazioni su larga scala e a una serie di avanzamenti (i.e. scalabilità) in prospettive future.
  • Scegliere una soluzione che funzioni indipendentemente da altre soluzioni/ tecnologie.
  • Procedere in modo progressivo affinché l’organizzazione sia in grado di incorporare la nuova tecnologia con consapevolezza, sviluppi una cultura digitale, oltre ad implementare i principi di Risk Management, Cyber Security & Business Continuity.
  • Prevedere formazione e tutoraggio, indispensabili per la diffusione della nuova tecnologia, soprattutto nelle varie sedi periferiche delle organizzazioni, che possono contare, come già indicato, solo sulla manutenzione da remoto, in modo tale da mitigare i rischi e gestire al meglio la resilienza organizzativa.
  • Aiutare i dipendenti a scoprire il valore delle soluzioni, coinvolgendoli maggiormente in ogni fase di implementazione, e rendendoli, così, parte attiva al fine di sviluppare una cultura digitale di supporto alla cyber security ed alla resilienza.

Conclusione

Le aziende, con lo spostamento dell’elaborazione dei dati ai margini della rete, possono sfruttare il crescente numero di dispositivi perimetrali IoT, migliorando la velocità di rete e l’esperienza dei clienti. L’Edge Computing, grazie alla propria scalabilità, è destinato a diventare una soluzione ideale per aziende agili e in rapida crescita, soprattutto in quelle realtà già dotate di infrastrutture cloud. Le aziende, sfruttando L’Edge Computing, possono ottimizzare le loro reti per fornire un servizio maggiormente flessibile e affidabile, migliorare la propria efficienza operativa, aumentare la sicurezza ed automatizzare i processi strategici riuscendo, in questo modo, a rafforzare il proprio marchio e garantire la soddisfazione dei clienti.

L’architettura dell’Edge Computing è destinata a diventare sempre più la leva ideale per garantire la trasformazione digitale in atto. Attraverso l’aumento di potenza di elaborazione dei sistemi periferici è possibile implementare sistemi autonomi, migliorare l’efficienza organizzativa e la produttività aziendale e permettere al personale di concentrarsi su attività di maggior valore aggiunto.

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