il caso

Zero Trust alla prova degli AI agent: spostare l’applicazione delle regole di sicurezza dalla rete all’utente



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Nel passaggio da un software che risponde a un software che agisce, si mettono in discussione le premesse su cui si basano la sicurezza perimetrale. Ecco i limiti degli LLM, quali sono le minacce legate all’AI agent e come i 7 principi Zero Trust devono essere reinterpretati

Pubblicato il 27 ago 2026

Vincenzo Calabrò

Information Security & Digital Forensics Analyst and Trainer



zero trust; Zero Trust 2.0 e Identity‑First Security: da ambito tecnico a fattore strategico di trasformazione digitale sicura; Zero Trust alla prova degli AI agent: ecco perché bisogna spostare l'applicazione delle regole di sicurezza dalla rete all'utente




Gli AI agent segnano il passaggio da un software che risponde a un software che agisce: inviano email, eseguono query, invocano API e scrivono file in modo autonomo.

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