Nell’ambito della Zero Trust Security (ZTS) un dispositivo fidato (“trusted”) costituisce uno dei requisiti fondamentali per potersi fidare anche del codice. Tuttavia, anche in presenza di un ambiente di esecuzione certificato, c’è ancora molto lavoro da fare per rendere sicuro il codice in esecuzione su di un certo dispositivo.
LA GUIDA OPERATIVA
Zero Trust Security: come gestire e garantire la fiducia delle applicazioni
Nella progettazione di un sistema Zero Trust Security, potersi fidare dei dispositivi è solo uno dei requisiti: bisogna anche potersi fidare del codice sviluppato dai programmatori (fornitori esterni piuttosto che dipendenti della software house in questione) di quel certo software (sito, applicazione o firmware/app operativo all’interno di un dispositivo IoT)
InfoSec / SysEng consultant and instructor

Continua a leggere questo articolo
Who's Who
Argomenti
Canali
SPAZIO CISO
-

Imaging di sicurezza: perché standardizzare i sistemi riduce rischi, costi e tempi
16 Giu 2026 -

Da alert fatigue a cyber resilience: come Novomatic ha trasformato il proprio SOC con HyperSOC
12 Giu 2026 -

L’importanza della discovery e dell’osservabilità nell’era agentica
11 Giu 2026 -

Aggiornamenti Microsoft giugno 2026: tre zero-day e il ritorno di Nightmare Eclipse
10 Giu 2026 -

IT Procurement e sicurezza: come scegliere i vendor giusti
10 Giu 2026










